UBC LATTE CARSO UDINE – INTERMEK 3S BASKET CORDENONS 90 – 60 (30-15, 51-29, 71-46, 90-60)

UBC LATTE CARSO UDINE: STAFFA 3, TREVISINI 11, VISCHI 3, FLOREANI 13, CIANCIOTTA 16, CHIERCHIA N.E., PITTALIS, PIGNOLO 3, CRUZ 11, BIANCHINI 18, AVANZO 1, TIRELLI 11. ALL. PADERNI

INTERMEK 3S BASKET CORDENONS: BRUNETTA 7, SCARAMUZZA 4, CIPOLLA 16, DALMAZI 2, CAUZ 4, MEZZAROBBA 8, MARELLA 7, MORO 2, CORAZZA 6, PEZZUTTI, CASTELLARIN, COTANZO 4. ALL. FANTIN

ARBITRI: SIGG.RI FRONGIA E DI LENARDO

Incassiamo dall’Ubc un pesante trentello al termine della peggior partita disputata da inizio stagione. Coach Fantin recupera in extremis Franco e Cipolla che durante la settimana si sono allenati a scartamento ridotto per problemi fisici.

A giudicare dall’andamento della partita, si può dire che non siamo mai stati nel match: al 2’, infatti, i padroni di casa sono già sul 7-0, prima che Cauz muova il tabellone con una realizzazione da sotto misura. Cerchiamo di ribattere colpo su colpo mantenendo il gap di 5 punti di svantaggio fino all’8’ (14-19), poi l’UBC stringe le maglie della difesa (riusciremo a realizzare ancora solo un punto fino all’intervallo) ed in attacco mette le marce alte piazzando un parziale di 11-1 con cui veniamo doppiati (30-15) già alla prima sirena.

Siamo alle corde ed all’inizio del secondo periodo subiamo un ulteriore pesante break di 7-0 che consente alla squadra di Coach Paderni di volare sul +22 (37-15 al 14’) prima che Mezzarobba metta a referto di primi 2 punti (su tiro libero) del quarto. I padroni di casa continuano a difendere con intensità ed a macinare gioco e canestri, mantenendo lo scarto sempre oltre le venti lunghezze (51-29 al 20’), grazie anche al predominio sotto i tabelloni (50-32 il computo delle carambole a favore degli udinesi).

Coach Fantin cerca di scuotere i giocatori dal torpore e rimescola le carte partendo con un quintetto atipico (4 esterni ed il solo Marella a presidiare i tabelloni) che per alcuni minuti consente di rispondere alle iniziative di Vischi e compagni (38-56 al 15’). Appena, però, caliamo l’intensità, l’UBC ne approfitta e, dal 25’ al 30’ mette a segno un parziale di 15-8 con cui amplia il divario, alla fine del terzo quarto, a 25 lunghezze (71-46).

Siamo decisamente spenti e anche nell’ultima frazione subiamo le iniziative dei biancoblu che continuano a mantenere il piede sempre saldo sull’acceleratore ed incrementano il proprio vantaggio fino al +30 finale.

Questo il commento di Coach Fantin a fine incontro: “Oggi abbiamo disputato la nostra peggior partita della stagione, peccato perché nell’ultimo periodo, Don Bosco a parte, avevamo giocato delle buone gare. Non cerchiamo alibi, rimettiamoci a lavorare in allenamento per preparare al meglio il match interno, molto impegnativo, contro DGM”.

“Rottura parziale del legamento crociato anteriore e frattura del condilo”. Questa la diagnosi, purtroppo impietosa, della risonanza magnetica cui si è sottoposto il nostro capitano Matteo Celotto la settimana scorsa a seguito dell’infortunio subito durante l’ultima partita del girone di andata contro la Virtus Feletto.

L’infortunio costringe Teo ad interrompere anzitempo la stagione agonistica e a dire “basta in generale” con il basket giocato, come ha detto lui stesso ieri sera alla squadra prima dell’allenamento in una breve riunione durante la quale ha passato i gradi di capitano a Luca Marella.

Il rapporto con la prima squadra andrà avanti comunque: Teo continuerà infatti a dare il proprio importante contributo entrando in pianta stabile nello staff tecnico.

INTERMEK 3S BASKET CORDENONS – VIDA LATISANA 81-74 (12-15, 31-35, 53-57, 81-74)

INTERMEK 3S BASKET CORDENONS: BRUNETTA 7, SCARAMUZZA 8, CIPOLLA 10, DALMAZI 9, CAUZ 4, MEZZAROBBA, MORO 4, CORAZZA 15, PEZZUTTI 7, DE NARDO 1, COSTANZO 6, MARELLA 10. ALL. FANTIN

VIDA LATISANA: BERTOLO, SBICEGO 9, CARGNELUTTI 13, MARAN 26, BIANCHINI G. 6, MOSCHIONI 6, SHEFQETI, BRUNORO, MORETUZZO 14. ALL. FAVA

ARBITRI SIGG.RI ZUCCOLO E ANASTASIA

TIRI LIBERI: 3S 12/19, LATISANA 11/15; TIRI DA 2 P. 3S 30/59, LATISANA 18/23; DA 3 P. 3S 3/16, LATISANA 9/34.

FALLO ANTISPORTIVO A BRUNORO, FALLO TECNICO A BIANCHINI G.

Stacchiamo il referto rosa contro la Vida Latisana al termine di una partita dai due volti: 27’ minuti in versione “Chi l’ha visto?” in cui attacchiamo male (43 punti segnati) e difendiamo peggio (54 quelli subiti) subendo ogni iniziativa dei bassaioli, poi 13’ di difesa asfissiante su tutti i 28 metri di campo (20 punti subiti) e di canestri a ripetizione (38 realizzati).

Nelle nostre fila rientra Cipolla, mentre Coach Fava ha le rotazioni ridotte dovendo rinunciare a Manservisi, Baccino e Paride Bianchini.

L’inizio partita è equilibrato: al nostro vantaggio iniziale (8-4 al 4’) risponde Latisana che grazie a Morettuzzo e soprattutto ad uno scatenato Maran, top scorer dell’incontro con 26 punti, si porta sul 15-8 al 7’. Ci pensa Marella con due canestri di fila a riportarci fissando il risultato sul 12-15 con cui si concludono i primi 10’. Siamo in un buon momento e, grazie ancora a Marella ed a due conclusioni da sotto di Cauz, mettiamo il naso avanti (18-15 al 12’). La risposta dei giocatori di Coach Fava arriva puntuale come le tasse: Maran e Sbicego confezionano in 2’ un parziale di 10-2 per il 25-20 esterno. In attacco i bassaioli prendono vantaggi soprattutto con il pick and roll cui la nostra difesa non trova rimedio subendo costantemente le iniziative di Moschioni che mette in ritmo a rotazione tutti i suoi lunghi. Il 31-35 di metà partita è la logica conseguenza con i nostri portacolori costretti costantemente ad inseguire.

La situazione peggiora ad inizio terza frazione quando gli ospiti piazzano un 11-4 di parziale propiziato tutto dalle guardie di Coach Fava. Coach Fantin è costretto a chiamare time-out per bloccare l’inerzia ed impostare la difesa a zona. Nemmeno il tempo di rimettere piede in campo che Maran infila due missili da oltre l’arco e Cargnelutti segna da sotto fissando il punteggio sul 39-54 del 27’ per il massimo vantaggio Latisana. Nuovo time-out di Coach Fantin che decide di ripassare a uomo e, soprattutto, abbassa il quintetto schierando 3 esterni, più De Nardo da secondo lungo e Marella a presidiare i tabelloni. La scelta paga i suoi dividendi: Pezzutti si attacca a Moschioni costringendolo ad un gran lavoro per liberarsi ed impostare il gioco, Corazza e Brunetta tengono bene Morettutto e Maran, ma, soprattutto, è tutta la nostra difesa che inizia a mordere aggredendo come vuole Coach Fantin sui pick and roll che fino a quel momento ci aveva creato enormi grattacapi alla difesa 3S. In attacco si accende Corazza che guida i compagni e trova 7 punti in 2’, Marella segna 4 punti ed al 30’ il tabellone indica 53-57 esterno con la partita che è di nuovo riaperta.

Coach Fantin conferma il quintetto; c’è tempo per un’altra bomba di Maran per il +7 esterno, poi in campo c’è tanta Intermek: Pezzutti, ma soprattutto Corazza e Dalmazi firmano il 14-6 di parziale con cui ribaltano la partita e ci portano sul +4 (67-63) quando mancano 6’ alla fine della partita. Coach Fava è costretto a chiamare time-out, ma abbiamo l’inerzia in mano: Dalmazi infila altri 2 punti, Brunetta segna da 3 e con 180” da giocare voliamo a +9 (72-63). E’ il parziale decisivo, Latisana, anche a causa delle poche rotazioni a disposizione, è a corto di fiato e non riesce più a rientrare. Noi portiamo a casa due punti importanti nella corsa alla salvezza.

In una partita in cui tutti e 12 i giocatori di Coach Fantin hanno portato il loro contributo alla vittoria, spicca la prestazione di Davide Corazza, play classe ’98, autore di una prestazione a tutto tondo condita da 15 punti in 16’ di gioco frutto di un 4/6 da 2, 1/3 da 3, 4/6 ai tiri liberi, cui ha aggiunto anche 5 rimbalzi, 2 palle recuperate, 2 assist e 7 falli subiti.

Questo il commento di uno stremato Coach Fantin a fine partita: “I giocatori sono stati molto bravi a riaprire una partita che sembrava persa. A permettere di recuperare è stata l’intensità difensiva che sono riusciti a mettere in campo negli ultimi 13’ di gara specialmente sui loro esterni. Come spesso accade dalla maggiore efficienza difensiva abbiamo trovato anche fiducia (e canestri) in attacco. Mi permetto una battuta: certo che a vedere l’andamento della nostra partita, siamo un caso da far analizzare a Piero Angela a Quark!”.

VIS SPILIMBERGO – INTERMEK 3S BASKET CORDENONS 75 – 69 (18-24, 37-38, 55-53, 75-69).

VIS SPILIMBERGO: BARDINI 6, PERESSON, DE SIMON 22, CAMPANOTTO 7, PARADISO 12, PASSUDETTI 15, GEROMETTA, FABBRO, GAINO, GASPARDO 6, MANZON 7. ALL. MUSIELLO

INTERMEK 3S BASKET CORDENONS: BRUNETTA 6, SCARAMUZZA 4, DALMAZI 11, CAUZ, MEZZAROBBA 2, MARELLA 9, MORO 23, CORAZZA 3, PEZZUTTI 8, DE NARDO, CASTELLARIN, COSTANZO 3. ALL. FANTIN

ARBITRI SIGG.RI CARBONERA E FRONGIA

Il derby tra Vis Spilimbergo ed Intemek 3S Basket Cordenons non ha tradito le attese risultando combattuto (sportivamente parlando) ed equilibrato. Alla fine ad avere la meglio sono stati i mosaicisti che hanno sfruttato il loro maggior tasso tecnico con “Molly” De Simon sugli scudi, mentre a noi non è bastata la miglior prova stagionale di Franco Moro e del ’98 Pezzutti.

Da entrambe le parti si registrano importanti assenze: Coach Musiello deve rinunciare a Bagnarol, noi siamo ancora privi di Celotto e Cipolla.

I primi minuti del match registrano un equilibrio costante: alle iniziative di Moro risponde un ispirato Passudetti che mantiene i padroni di casa in scia. All’7 è perfetta parità: 17-17. Coach Fantin trova i giusti equilibri e negli ultimi 3’ producoamono un break di 7-1 che ci consente di chiudere il quarto sul 24-18. Continuiamo a macinare gioco e canestri raggiungendo al 15’ il massimo vantaggio (33-23) grazie al tiro libero realizzato da Moro. La Vis a questo punto reagisce e, minuto dopo minuto, ricuce il gap grazie soprattutto a De Simon che si procura falli a ripetizione segnando i tiri liberi a disposizione. E’ proprio la guardia mosaicista che dalla linea della carità riporta in vantaggio i suoi al 19’ (37-36). Nemmeno il tempo di esultare che nella successiva azione ci pensa Marella a riportarci in vantaggio per il 38-37 di metà partita.

I giocatori di Coach Musiello si ripresentano in campo molto concentrati in entrambe le metà campo: De Simon e Manzon piazzano un 5-0 cui risponde ancora Moro con 5 punti di fila (43-42). Dopo questo sprazzo, rimaniamo però irretiti nelle maglie della difesa dei padroni di casa; per contro facciamo fatica a contenere  Passudetti e compagni che trovano con facilità la via del canestro con Manzon, Gaspardo, Bardini e Paradiso che da 3 punti dà il massimo vantaggio del +9 ai suoi (52-43) al 28’. L’inerzia del match è completamente nelle mani della Vis che sembra lanciata verso una comoda vittoria. Ma, si sa, il derby è sempre il derby e per definizione riserva sempre sorprese. In 120”, infatti, ci risvegliamo: Pezzutti inizia ad attaccare con continuità Bardini gravato di 4 falli e per due volte arriva comodamente al ferro, Brunetta realizza un 4/4 ai tiri liberi, Marella segna dalla media e, con 20” da giocare, rimettiamo il naso avanti (53-52). Nell’ultima azione commettiamo però l’errore di dimenticare Paradiso che, libero, ringrazia e dalla lunga distanza segna la tripla per il +2 Vis (55-53), mandando su tutte le furie Coach Fantin per la “dormita” della nostra difesa.

Nessuna delle due squadre perde un colpo e, ai due canestri di Bardini, rispondono Pezzutti che batte 1vs1 proprio l’esterno di Coach Musiello e ancora Moro. Dalmazi segna da oltre l’arco per il 62-61 esterno del 36’. I padroni di casa si appoggiano su “Moto Perpetuo” De Simon che guida il break di 6-0 (67-62) quando mancano 180” alla fine della partita. Coach Fantin chiama time-out, purtroppo però i buoi sono oramai scappati: nonostante proviamo con tutte le nostre forze a riprendere il match, il referto rosa va ai padroni di casa.

Da citare le prove di Moro e Pezzutti: il primo ha giocato una partita da 23 punti ottenuti con un 8/16 da 2 punti, 1/3 da oltre l’arco 4/5 ai liberi conditi anche da 7 rimbalzi, il secondo ha realizzato 8 punti (4/6 da 2 p.), recuperato 7 rimbalzi (di cui 4 in attacco) ed ha svolto una quantità enorme di difesa sulle guardie della Vis.

Così Coach Fantin a fine partita: “In partite come queste la differenza viene fatta dai dettagli. Spilimbergo, grazie al talento dei suoi giocatori, ha sfruttato nei momenti chiave del match ogni nostro errore. Dopo la partita vittoriosa con Fagagna oggi abbiamo disputato un altro buon match. Siamo sulla strada giusta; dobbiamo sfruttare ogni allenamento per continuare a migliorare”.

BLUE SERVICE FAGAGNA – INTERMEK 3S BASKET CORDENONS 62 – 72 (21-7, 36-34, 51-51, 72-62)

BLUE SERVICE FAGAGNA: TAMIGI 15, VIRGILI, D’ANDREA, MINUTE 1, PARISOTTO 9, D’ANTONI, PAPPALARDO 18, IDELFONSO 14, MUNINI 2, FERIGUTTI 3, CESCHIA. ALL. BULFONI

INTERMEK 3S BASKET CORDENONS: RIZZO, BRUNETTA 10, SCARAMUZZA 6, DALMAZI 22, FRANCO, MARELLA 8, MORO 12, CORAZZA 6, DE NARDO, CASTELLARIN, COSTANZO 8. ALL. FANTIN.

ARBITRI: SIGG.RI ROIAZ E LUNARDELLI

Vinciamo in trasferta l’importante scontro salvezza contro la Blue Service Fagagna bissando così il successo dell’andata. Ci presentiamo all’appuntamento in situazione di emergenza: oltre alle assenze di Celotto e Cauz, dobbiamo rinunciare anche al nostro leader offensivo Cipolla out per un infortunio muscolare.

L’avvio per noi è un autentico incubo: Parisotto, Pappalardo e Idelfonso incendiano a ripetizione la retina da oltre l’arco e in un amen Fagagna prende il comando delle operazioni grazie anche al dominio al rimbalzo d’attacco, mentre nell’altra metà campo i giocatori di Coach Bulfoni ostacolano efficacemente le conclusioni di Brunetta e compagni. Al 10’ il tabellone indica 21-7 per i collinari che sono in questa prima fase in completo controllo della partita.

Coach Fantin predica calma in attacco e sprona ad alzare l’intensità difensiva. Ci ripresentiamo in campo con ben altra determinazione rispetto a quella messa in mostra nella prima frazione: in difesa alziamo la pressione su Parisotto, Tamigi e Pappalardo rendendo complicata la circolazione di palla e concedendo ai padroni di casa 15 punti in tutto il quarto, mentre in attacco alterniamo soluzioni e canestri sia con gli esterni che con gli interni mettendo a referto ben 27 punti.

Dopo 20 minuti il punteggio è 36-34 per la Blue Service e la partita è completamente riaperta.

Al rientro dagli spogliatoi i giocatori abbiamo il demerito di affrettare le conclusioni cercando soluzioni estemporanee che portano però solo a tiri forzati. I padroni di casa ne approfittano e, soprattutto grazie a 2 canestri pesanti e 3 tiri liberi di Pappalardo, scappano sul +6 (47-41) costringendo Coach Fantin a chiamare time-out per riordinare le idee e frenare l’inerzia di Fagagna. La pausa produce i suoi effetti: la nostra difesa torna a “mordere” concedendo solo 4 punti a Parisotto e compagni, sul fronte offensivo Brunetta e Corazza danno ordine ai compagni imbeccando a dovere Dalmazi (22 punti per “Dalma”, top scorer della partita) che mette a segno due triple, Costanzo, Marella e Moro. Al 30’ la partita è in perfetta parità, 51-51.

Nell’ultima frazione completiamo l’opera disputando 10’ di grande concentrazione e concretezza: Dalmazi “vede” il canestro e insacca 3 bombe, Costanzo segna 2 punti comodi da sotto servito alla perfezione da un positivo Moro che nell’azione successiva segna dalla media. A metà quarto raggiungiamo i 12 punti di vantaggio (65-53); Fagagna cerca di rientrare con iniziative personali, ma la nostra difesa tiene bene sia sulle guardie che sugli interni di Coach Bulfoni. Negli ultimi minuti siamo bravi gestire gli ultimi palloni mantenendo inalterato lo scarto e conquistando un meritato referto rosa.

Da citare la prova di Dalmazi, autore di 22 punti (6/12 da 3 punti, 1/6 da 2 p., 2/2 t.l.) e di Moro, 12 p. (5/8 da 2 p., 2/2 t.l., 5 rimbalzi, 4 assist).

Questo il commento di Coach Fantin:”Complimenti ai giocatori, hanno interpretato al meglio la partita riuscendo a sopperire all’assenza di Cipolla con una gran prestazione di squadra ed ottenendo in trasferta una vittoria molto importante contro una nostra diretta avversaria nella lotta-salvezza”.

INTERMEK 3S BASKET CORDENONS – DON BOSCO TRIESTE 73-74 (17-25, 26-15, 8-19, 22-15).

INTERMEK 3S BASKET CORDEONS: CASTELLARIN, SCARAMUZZA 2, CIPOLLA 19, DALMAZI 7, MEZZAROBBA 6, MARELLA 6, MORO 7, CORAZZA 8, PEZZUTTI, DE NARDO 2, COSTANZO 13. ALL. FANTIN

DON BOSCO TRIESTE: BALBI 10, VENTURINI 7, GORDINI, CARLIN 26, PECCHI 14, TOSO 7, STANKOVIC, ANDREUZZA 2, SPOLAORE C. 8, MILOJKOVIC,. ALL. GILLERI

ARBITRI SIGG.RI FRONGIA E PAIS

Torniamo dal Basket Day, disputato nella palestra del CUS Trieste, con le ossa, sportivamente parlando, “rotte”. Abbiamo infatti perso di misura contro il Don Bosco Trieste, squadra ultima in classifica che, fino a ieri, aveva ottenuto una sola vittoria.

Onore al merito al team di Coach Gilleri che, rispetto alla partita di andata, è molto migliorato, mettendo in mostra un gioco “run&gun” che ci è risultato assai indigesto. La squadra salesiana, al di là del vantaggio minimo finale, si è dimostrata complessivamente più continua di noi nell’arco della partita ed ha meritato il referto rosa.

Come già successo contro Feletto, partiamo contratti e, quasi, intimoriti dalle difese alternate (zona 2-3 e uomo) ordinate da Coach Gilleri. Don Bosco, per contro, inizia subito forte, giocando un primo quarto di gran ritmo e creando grazie al tiro da 3 punti (4 i canestri pesanti a segno nel periodo) un break di 12 punti (19-7) al 7’ che riusciamo parzialmente a ricucire grazie ai tiri liberi di De Nardo e Corazza e ad una bomba di Mezzarobba sulla sirena che ci permettono di andare alla prima pausa sotto di 8 (17-25).

Al rientro in campo sembriamo, finalmente, trasformati: la nostra difesa diventa reattiva e chiude bene le iniziative dei triestini, in attacco muoviamo con fluidità la palla sia contro la difesa a uomo che contro la zona servendo con i giusti tempi il compagno libero per il tiro. Risultato: al 14’ mettiamo il naso avanti (29-27) e, seppur ripresi da Carlin e compagni, arriviamo al 20’ sopra di 3, dando l’impressione di aver trovato il bandolo della matassa.

Purtroppo per noi, però, è solo un impressione…al rientro in campo il Don Bosco è di nuovo la squadra del primo quarto, presente in difesa dove rende complicata la nostra circolazione di palla e, soprattutto, sciolta in attacco con Carlin che mette in atto un autentico show personale (alla fine sarà il top scorer dell’incontro con 26 punti) con canestri a ripetizione sia da 3 punti anche con il difensore addosso, sia in penetrazione. Il play triestino ha messo in mostra un repertorio di soluzioni ed una capacità di lettura delle situazioni davvero ammirevoli, dimostrando il motivo per cui è uno dei migliori realizzatori del campionato e contro cui è stato pressoché inutile l’alternarsi di ben 6 difensori tentata da Coach Fantin. Ai giovani di Coach Gilleri in questo frangente riesce tutto e al 27’ sono sul +8 (57-49) dando la sensazione di avere saldamente le redini della partita in mano.

La “mattanza” non si ferma nemmeno nell’ultimo quarto e al 34’ Don Bosco trova il massimo vantaggio (66-53) grazie alla ennesima tripla di Carlin (alla fine saranno 6 quelle realizzate su 13 tentativi per “Il Pittore”). La partita sembra saldamente nelle mani dei salesiani che al 37’ sono ancora sul +12 (73-61). Qui però abbiamo una reazione d’orgoglio e, sospinti dalla coppia Cipolla-Costanzo (alla fine i migliori in campo tra le nostre fila), recuperiamo punto su punto arrivando all’ultimo giro di lancette sotto di 3 punti (70-73) grazie anche ad una difesa che di colpo si è fatta impenetrabile. La tattica del fallo sistematico paga i suoi dividendi: i salesiani realizzano infatti solo uno dei 4 tentativi, mentre Costanzo insacca la tripla che ci porta sul -1 quando mancano dieci secondi alla fine della partita. Qui commettiamo l’errore di lasciar passare 4” prima di fermare il tempo e commettere fallo. Con 6” da giocare, Pecchi fa 0/2 ai liberi, Cipolla ha in mano la palla della vittoria, ma la tripla da otto metri si spegne sul ferro.

“Complimenti al Don Bosco ed a Coach Gilleri, hanno meritato la vittoria. Noi siamo stati troppo discontinui, abbiamo giocato 15’ su 40’, troppo poco per pensare di poter vincere. Peccato perché alla luce dei risultati delle nostre dirette concorrenti abbiamo sprecato una occasione clamorosa per migliorare la nostra classifica.”

 

 

 

VIRTUS FELETTO – INTERMEK 3S BASKET CORDENONS 56-59 (9-10, 10-19, 23-15, 14-15).

VIRTUS FELETTO: CARUSO, BRUNO 11, DOSE, COLETTI 8, PETRIS 1, BASSO, ZAMO’, PAOLINI, DIOP B. 11 (+11 RIMBALZI), BONASSI 2, DIOUF 5, DIOP O. 15 (+23 RIMBALZI). ALL. BETTARINI.

INTERMEK 3S BASKET CORDENONS: CELOTTO 13, BRUNETTA 8, SCARAMUZZA, CIPOLLA 13, DALMAZI 7, MEZZAROBBA 2, MARELLA 4, MORO 7, CORAZZA 1, PETTUZZI 2, DE NARDO, COSTANZO 2. ALL. FANTIN.

ARBITRI: SIGG.RI INNOCENTE E COTUGNO G.

TIRI LIBERI: FELETTO 15/23, 3S 14/21;

TIRI DA 2 PUNTI: FELETTO 13/40, 3S 18/42;

TIRI DA 3 PUNTI: FELETTO 5/24, 3S 3/21;

RIMBALZI: FELETTO 58 (33 DIFESA, 25 ATTACCO), 3S 37 (24 DIFESA, 13 ATTACCO);

PALLE PERSE: FELETTO 21, 3S 10;

PALLE RECUPERATE: FELETTO 4, 3S 12.

Torniamo dalla trasferta di Feletto con 2 punti fondamentali nella corsa salvezza che valgono doppio considerato che anche il team udinese è un diretto concorrente nella lotta per non retrocedere; nonostante la vittoria e la soddisfazione di vedere nuovamente in campo Luca Marella, è gioia a metà: infatti in uno scontro di gioco, con 12” da giocare si è infortunato al ginocchio Capitan Celotto e l’entità del danno è tutta da valutare.

Che la partita sia importante e sentita da entrambe le squadre è ben chiaro fin dall’inizio: gli attacchi faticano a sbloccarsi, dopo 5’ il punteggio è 5-0 per Feletto con Coach Fantin costretto a chiamare time out per riordinare le idee. Finalmente ci sblocchiamo grazie alle iniziative di Cipolla e, soprattutto, grazia ad un positivo Brunetta che con 5 punti consecutivi ed 1 assist per Dalmazi ci consente di andare al primo riposo sul +1 (10-9).

Finalmente sembra che abbiamo trovato il bandolo della matassa e con una forte pressione sugli esterni limitiamo l’attacco di Coletti e compagni, costringendo i padroni di casa a tiri forzati ed a 2 infrazioni di 24” in pochi minuti. Coach Bettarini prova a frenare l’inerzia chiamando time out, ma la situazione non cambia: Capitan Celotto guida il nostro attacco (7 punti per lui nel 2° quarto), consentendoci di arrivare a metà gara sul +10 (29-19).

Al rientro dalla pausa lunga la musica, però, cambia: Coach Bettarini mescola le carte schierando i suoi a zona 3-2: la scelta produce i suoi effetti in quanto inceppa il nostro attacco (4 punti segnati in 5’); sul fronte offensivo è soprattutto Bruno a guidare la rimonta dei padroni di casa realizzando 8 punti in 2’ che permettono a Feletto di rientrare a -4 (27-31 al 24’). A questo punto è Coach Fantin a dover correre ai ripari chiamando time-out, ma la sospensione non produce risultati concreti: in attacco continuiamo a litigare con il canestro consentendo così ai padroni di casa di chiudere la frazione sul -2 (42-44).

L’ultimo quarto è un condensato di emozioni: di colpo riprendiamo l’inerzia della partita grazie alle iniziative di Cipolla, Celotto e Brunetta che ci sospingono sul +7 (51-44 al 35’), ma Feletto non demorde e al 38’ passa in vantaggio con la bomba di Coletti (54-53); sull’attacco successivo ci pensa Capitan Celotto a segnare a sua volta da oltre l’arco dei 3 punti dandoci un nuovo possesso di vantaggio (56-54). La Virtus sbaglia l’attacco successivo, noi mettiamo la palla in mano a Cipolla che si guadagna un fallo e realizza entrambi i tiri liberi (58-54 3S). Coach Bettarini chiama time-out ed organizza l’azione offensiva: la palla va ad Ousmane Diop su cui spendiamo fallo. Il lungo è freddo e dalla linea della carità fa 2-2 riducendo lo svantaggio dei suoi a 2 punti (56-58). Con 30” da giocare Capitan Celotto gioca con il cronometro e, con 8” a disposizione per concludere l’azione, va in penetrazione: nel traffico subisce un contatto da un giocatore di Feletto girando il ginocchio destro ed è costretto ad uscire. Mancano 12” alla fine della partita con rimessa per noi: la palla viene data a Brunetta che mangia 4” prima di subisre fallo e realizzare ½ ai liberi. Difendoniamo bene sull’ultimo tentativo dei padroni di casa di pareggiare e conquistiamo un importante quanto sofferto referto rosa.

Queste le parole di Coach Fantin a fine gara: “ Se da un lato siamo felici per la vittoria e per il rientro di Luca Marella, dall’altro dobbiamo registrare l’infortunio del nostro Capitano, Teo Celotto: in settimana avremo informazioni un po’ più precise sull’entità del danno. Siamo riusciti a vincere una partita per noi fondamentale per centrare il nostro obiettivo, la salvezza: il match era molto sentito da entrambe le squadre, come testimonia il punteggio basso ed i molti errori commessi. Ora ci attende un’altra settimana di allenamenti che dobbiamo sfruttare al meglio per preparare un’altra sfida cruciale contro Don Bosco Trieste.”

3 Gennaio 2017

La C Silver è arrivata al giro di boa: sabato 7 gennaio si disputerà l’ultimo turno del girone di andata e noi saremo di scena a Cividale, ospiti della Virtus Feletto. Il team friulano è come noi alla prima esperienza nel campionato di C Silver avendo ottenuto ad agosto il ripescaggio dalla serie D.

La squadra è allenata da Lorenzo Bettarini, icona del basket udinese. Fatta eccezione per Michele Coletti, play del 1993, tutti gli altri giocatori sono ancora in età giovanile e, con la stessa squadra, disputano oltre al campionato di C Silver anche il campionato Under 18 Eccellenza (li abbiamo visti giocare al Palazzetto di Via Avellaneda contro la nostra Under 18 allenata da Coach Montena il 22/12 che si è imposta nell’occasione per 54-50) ed il campionato Under 20 Eccellenza. Lo scopo della società è duplice: da un lato il mantenimento della categoria e, dall’altro, quello di consentire la maturazione ed il miglioramento dei giovani del vivaio disputando un campionato di spessore come la C Silver.

La punta di diamante della squadra è Ousmane Diop, ala/pivot senegalese classe 2000 di 206 cm. che, oltre ai 3 campionati già citati, ha già collezionato alcune presenze anche con la GSA Udine in serie A2. Le potenzialità offensive del giocatore di Coach Bettarini sono ben evidenziate dalla sua media punti per partita, 20,44, che attualmente lo proiettano al primo posto nella classifica marcatori, davanti al nostro “Cipo”, secondo con 18,54 punti ad allacciata di scarpe.

Attualmente la squadra del Presidente Caruso ha collezionato 4 vittorie, è appaiata al terz’ultimo posto con Fagagna (altra squadra che lotta per non retrocedere) e ci precede di 2 lunghezze in classifica.

Coach Fantin ci presenta la partita: “Per entrambe sarà una partita se non fondamentale sicuramente importante nel cammino che porta alla salvezza. Purtroppo nemmeno durante questa prima settimana di “vacanza” siamo riusciti ad allenarci al meglio. Dovremo essere bravi a sfruttare questi ultimi allenamenti per recuperare gli assenti e gli acciaccati e presentarci sabato nelle migliori condizioni possibili alla partita”.

Palla a due prevista per sabato alle 18:30 al Palazzetto dello Sport di Cividale del Friuli.

Vi aspettiamo!

Sabato 17 dicembre andrà in scena il penultimo turno del girone di andata: affronteremo tra le mura amiche il Breg San Dorligo della Valle, favorita numero uno per la promozione in C Gold. La squadra triestina allenata da Coach Krasovec è reduce dalla vittoria casalinga (92-82) contro un’altra candidata alle posizioni nobili della classifica, l’UBC Udine. Il referto rosa ha significato anche il primo posto in classifica a pari punti con San Daniele. Tanto per rendere l’idea, il Breg è riuscito a vincere lo scontro al vertice nonostante l’assenza del play Carra, giocatore con diverse stagioni in serie A con la Pallacanestro Trieste.

Il team triestino ha un roster molto profondo e completo in tutti i ruoli: può vantare 3 “senatori” del calibro, appunto, di Carra, Vecchiet (pivot) e Pigato (ala  piccola) visto tra l’altro per un breve scorcio di stagione alcuni anni fa anche a Pordenone in serie B. A loro si aggiunge il talento di altri 3 giocatori di assoluto valore come Grimaldi (ala) e Schina (guardia/ala) entrambi arrivati dal Don Bosco Trieste durante il mercato estivo e Cigliani (guardia), tutti  con esperienze anche al piano superiore e con molti punti nelle mani (Carra, Grimaldi, Schina e Cigliani hanno concluso la scorsa stagione tra i migliori 20 realizzatori della C Silver, Grimaldi ha vinto la classifica dei marcatori della categoria).

Il roster è completato da diversi giovani interessanti (come il play del ’97 Nicholas Spolaore di scuola Don Bosco Trieste) che si stanno guadagnando la fiducia di Coach Krasovec con conseguenti minutaggi sempre maggiori all’interno delle rotazioni.

 

 

 

INTERMEK 3S BASKET CORDENONS – OMF LUSETTI SERVOLANA 67 – 75 (18-15, 12-13, 18-23, 19-24)

INTERMEK 3S BASKET CORDENONS: RIZZO, CELOTTO 5, BRUNETTA, SCARAMUZZA 6, CIPOLLA 16, DALMAZI 14, MEZZAROBBA, CORAZZA, PEZZUTTI, DE NARDO 9, COSTANZO 13, PIVETTA 2. ALL. FANTIN

OMF LUSETTI SERVOLANA: CARCANGIU 22, POBEGA 9, GORI 2, ZAMPA, TROPEA 3, CERNIVANI 21, GODINA 6, DE DENARO 8, VIDMAR, BOSSI 4. ALL. BARTOLI

ARBITRI SIGG.RI TOFFOLO E MENEGUZZI.

TIRI LIBERI: 3S 20/22, SERVOLANA 11/21

2 P.: 3S 13/30, SERVOLANA 23/47

3P.: 3S 7/26, SERVOLANA 6/18

In questo periodo ci manca sempre il classico cent per fare il dollaro. Anche contro la quotata OMF Lusetti Servolana giochiamo una buona partita, ma alla fine a staccare il referto rosa è la squadra di Coach Bartoli.

Il nostro avvio è incoraggiante: in 5’ raggiungiamo le 10 lunghezze di vantaggio (12-2, poi 16-6) grazie soprattutto alle triple di Scaramuzza (2) e di Cipolla costringendo coach Bartoli a chiamare time-out per riordinare le idee. La sospensione consente alla squadra ospite di riorganizzarsi: al rientro in campo, infatti, la difesa triestina inizia a mordere, concedendoci solo 2 punti nei restanti 5’ della frazione, mentre in attacco inizia a trovare fluidità con i canestri di Carcangiu (a fine partita il migliore assieme e Cernivani per la Servolana), Pobega e De Denaro. Alla prima sirena, comunque, i padroni di casa conserviamo un piccolo margine di vantaggio di 3 punti (18-15).

Dal secondo quarto inizia praticamente un’altra partita, giocata sul filo dell’equilibrio con vantaggi minimi a favore di una e dell’altra squadra. Servolana, infatti, riesce a mettere il naso avanti già al 12’ (21-20) con il canestro da 2p di Cernivani, a cui risponde subito Cipolla con 4 punti tutti su tiro libero seguito da Capitan Celotto che realizza un gran canestro dal mezzo angolo evitando la stoppata del lungo Godina. Il mini-break ci consente di scappare sul +5 (26-21), ma ci pensano nell’ordine Godina con un canestro nel pitturato, la talentuosa guardia Cernivani con una tripla e Pobega a piazzare un parziale di 7-0 per il momentaneo +2 (28-26 al 17’) Servolana che sembra ora avere l’inerzia in mano. A mettere una pezza ci pensano i due interni De Nardo e Costanzo (entrambi alla miglior prestazione stagionale) con un canestro a testa che ci consente di andare al riposo lungo sul +2 (30-28).

Le squadre rientrano in campo con la stessa determinazione mostrata nei primi 20’: la partita è molto equilibrata, il nostro attacco si appoggia ora sul “solito” Cipolla, Costanzo e Dalmazi ben innescato sugli scarichi per le conclusioni dalla lunga distanza, quello ospite su uno scatenato Carcangiu (9 punti per lui nella terza frazione) e su Cernivani. Servolana arriva al 30’ con un piccolo margine di vantaggio di 3 punti che viene subito annullato da Dalmazi in avvio di ultimo periodo. Cernivani e compagni provano a scappare portandosi sul +5 (56-51), ma ci pensano Costanzo e ancora Dalmazi ad impattare a quota 56 al 34’.

Coach Bartoli trova la chiave di volta della partita ordinando difese miste che ci mettono in crisi; l’attacco degli ospiti per contro continua a girare grazie ancora a Carcangiu, De Denaro e Pobega. Risultato: in 3’ Servolana vola sul +7 (65-58) quando mancano 4’ sul cronometro. Proviamo con le ultime energie rimaste a rientrare con De Nardo e Cipolla, ma i giocatori di Coach Bartoli hanno ormai il controllo della partita e riescono a ribattere colpo su colpo mantenendo di fatto inalterato il loro vantaggio fino al 40’.

Questo il commento di Capitan Celotto a fine partita: “Complimenti alla Servolana: è una squadra ben allenata, ben organizzata in campo e con precisi meccanismi offensivi che mette in pratica. Contro una squadra così fisica abbiamo pagato le assenze di Cauz e Moro. Per quanto ci riguarda è necessario capire che rispetto all’anno scorso stiamo giocando un campionato più tecnico, fisico ed atletico e forse non tutti l’hanno ancora capito. Per poter competere è necessario assolutamente fare “click”, cambiare registro altrimenti a questo livello non possiamo reggere.”