Doppia sconfitta per il gruppo 2003.

8 novembre 2018

Semaforo rosso per l’Autoscuola Cordenonese, stoppata in casa dall’APU e on the road da Ronchi.

Due referti gialli che pesano per il team del duo Celotto-Pupulin. A destare preoccupazione non sono le sconfitte in quanto tali, ma piuttosto le modalità con cui sono arrivate, entrambe caratterizzate da un atteggiamento troppo soft per poter impensierire gli avversari.

Contro gli udinesi, 3-13 al 5’, 14-32 al 14’ prima di avere un minimo sussulto d’orgoglio, salvo poi ripiombare a -21 sulla sirena del terzo quarto (32-53).

Troppo pochi i 5/6 minuti di intensità giocati nel quarto periodo, valsi il -8 con 120” da giocare per ribaltare una mattinata da dietro la lavagna (57-67 il finale).

 

Storia diversa ma medesimo epilogo a Ronchi, dove i ragazzi di Agostinis hanno interpretato la gara su ritmi indiavolati per tutti i 40’.

Un De Tina ispirato dall’arco tiene a galla il risultato con 4 centri pesanti nella prima frazione (22-21 per i padroni di casa). Una fiammata di energia spinge i bianco-verdi sul +5 a 90” dalla sirena dell’intervallo, ma il time-out goriziano spegne entusiasmo e inerzia. 9-0 di parziale e tutto ribaltato (38-34 alla pausa lunga).

Come per magia (NERA) qui si chiude anche la nostra partita, con Moretti e soci capaci di produrre appena 20 punti nel secondo tempo, stendendo il più classico dei tappeti rossi ai nostri avversari, sino al 62-54 della sirena finale.

Gridano (ululano) vendetta le percentuali di tiro, 25% da 2, 21% da 3 e un miserrimo 42% ai tiri liberi. Questo sport, continuerebbe a chiamarsi PALLACANESTRO.

Non c’è ricetta alternativa, se non tornare in palestra ad allenarsi.

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