INTERMEK – DON BOSCO

16 gennaio 2017

INTERMEK 3S BASKET CORDENONS – DON BOSCO TRIESTE 73-74 (17-25, 26-15, 8-19, 22-15).

INTERMEK 3S BASKET CORDEONS: CASTELLARIN, SCARAMUZZA 2, CIPOLLA 19, DALMAZI 7, MEZZAROBBA 6, MARELLA 6, MORO 7, CORAZZA 8, PEZZUTTI, DE NARDO 2, COSTANZO 13. ALL. FANTIN

DON BOSCO TRIESTE: BALBI 10, VENTURINI 7, GORDINI, CARLIN 26, PECCHI 14, TOSO 7, STANKOVIC, ANDREUZZA 2, SPOLAORE C. 8, MILOJKOVIC,. ALL. GILLERI

ARBITRI SIGG.RI FRONGIA E PAIS

Torniamo dal Basket Day, disputato nella palestra del CUS Trieste, con le ossa, sportivamente parlando, “rotte”. Abbiamo infatti perso di misura contro il Don Bosco Trieste, squadra ultima in classifica che, fino a ieri, aveva ottenuto una sola vittoria.

Onore al merito al team di Coach Gilleri che, rispetto alla partita di andata, è molto migliorato, mettendo in mostra un gioco “run&gun” che ci è risultato assai indigesto. La squadra salesiana, al di là del vantaggio minimo finale, si è dimostrata complessivamente più continua di noi nell’arco della partita ed ha meritato il referto rosa.

Come già successo contro Feletto, partiamo contratti e, quasi, intimoriti dalle difese alternate (zona 2-3 e uomo) ordinate da Coach Gilleri. Don Bosco, per contro, inizia subito forte, giocando un primo quarto di gran ritmo e creando grazie al tiro da 3 punti (4 i canestri pesanti a segno nel periodo) un break di 12 punti (19-7) al 7’ che riusciamo parzialmente a ricucire grazie ai tiri liberi di De Nardo e Corazza e ad una bomba di Mezzarobba sulla sirena che ci permettono di andare alla prima pausa sotto di 8 (17-25).

Al rientro in campo sembriamo, finalmente, trasformati: la nostra difesa diventa reattiva e chiude bene le iniziative dei triestini, in attacco muoviamo con fluidità la palla sia contro la difesa a uomo che contro la zona servendo con i giusti tempi il compagno libero per il tiro. Risultato: al 14’ mettiamo il naso avanti (29-27) e, seppur ripresi da Carlin e compagni, arriviamo al 20’ sopra di 3, dando l’impressione di aver trovato il bandolo della matassa.

Purtroppo per noi, però, è solo un impressione…al rientro in campo il Don Bosco è di nuovo la squadra del primo quarto, presente in difesa dove rende complicata la nostra circolazione di palla e, soprattutto, sciolta in attacco con Carlin che mette in atto un autentico show personale (alla fine sarà il top scorer dell’incontro con 26 punti) con canestri a ripetizione sia da 3 punti anche con il difensore addosso, sia in penetrazione. Il play triestino ha messo in mostra un repertorio di soluzioni ed una capacità di lettura delle situazioni davvero ammirevoli, dimostrando il motivo per cui è uno dei migliori realizzatori del campionato e contro cui è stato pressoché inutile l’alternarsi di ben 6 difensori tentata da Coach Fantin. Ai giovani di Coach Gilleri in questo frangente riesce tutto e al 27’ sono sul +8 (57-49) dando la sensazione di avere saldamente le redini della partita in mano.

La “mattanza” non si ferma nemmeno nell’ultimo quarto e al 34’ Don Bosco trova il massimo vantaggio (66-53) grazie alla ennesima tripla di Carlin (alla fine saranno 6 quelle realizzate su 13 tentativi per “Il Pittore”). La partita sembra saldamente nelle mani dei salesiani che al 37’ sono ancora sul +12 (73-61). Qui però abbiamo una reazione d’orgoglio e, sospinti dalla coppia Cipolla-Costanzo (alla fine i migliori in campo tra le nostre fila), recuperiamo punto su punto arrivando all’ultimo giro di lancette sotto di 3 punti (70-73) grazie anche ad una difesa che di colpo si è fatta impenetrabile. La tattica del fallo sistematico paga i suoi dividendi: i salesiani realizzano infatti solo uno dei 4 tentativi, mentre Costanzo insacca la tripla che ci porta sul -1 quando mancano dieci secondi alla fine della partita. Qui commettiamo l’errore di lasciar passare 4” prima di fermare il tempo e commettere fallo. Con 6” da giocare, Pecchi fa 0/2 ai liberi, Cipolla ha in mano la palla della vittoria, ma la tripla da otto metri si spegne sul ferro.

“Complimenti al Don Bosco ed a Coach Gilleri, hanno meritato la vittoria. Noi siamo stati troppo discontinui, abbiamo giocato 15’ su 40’, troppo poco per pensare di poter vincere. Peccato perché alla luce dei risultati delle nostre dirette concorrenti abbiamo sprecato una occasione clamorosa per migliorare la nostra classifica.”

 

 

 

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