Intermek e il tabù sfatato, il marchio di fabbrica è la difesa

15 Ottobre 2019

ROMANS. Le previsioni erano per grandi nuvoloni minacciosi, la truppa di Beretta mai vincente su di un campo ostico come quello di Romans. Ostico non solo per Pivetta e compagni. Per metà partita il sereno sembrava sempre difficile da raggiungere, poi tutto è volto al bello.

ASSENZE. Si due assenze importanti (Fabbro e Damjanovic) ma la profondità del roster biancoverde consente di ovviare a qualche inconveniente o infortunio. Per Damjanovic il rientro ci sarà già sabato contro il Breg Trieste, mentre per Fabbro probabile il rientro per la successiva trasferta di Spilimbergo.

RIMBALZI E RECUPERI. Niente di nuovo sotto il sole…per vincere queste due voci devono avere il saldo attivo. La supremazia a rimbalzo c’è stata anche a Romans (45 a 36) come il conteggio delle palle recuperate (16 a 8). Nelle carambole svetta Oyeh con 12 di cui 6 in attacco. Nei recuperi (7) si è distinto Corazza.

PERCENTUALI. Discrete nel tiro da 2 con un 18 du 37 di squadra, deficitarie nel tiro dall’arco 6 su 26. Ma avere la supremazia sotto i tabelloni consente secondi e terzi tiri…

SPECIALISTA. Giovanni Mezzarobba nel tiro da 3 (3 su 5) e tutti nei momenti chiave del match.

PRIMATO. Due vittorie su due incontri consegnano la testa della classifica a Cantoni e soci seppur in coabitazione con Dgm e Ubc.

BREG. A quota zero i triestini, ma non fidarsi è bene mai come questa volta. Data come una delle favorite la formazione di coach Juric è infarcita di giocatori dai passati illustri come i due fratelli Grimaldi e Cernivani. Sarà dura anche sabato prossimo.

Intermek – Breg  Palasport di Via Avellaneda sabato 19 alle 20:30.

Nella foto

Andrea Santarossa

 

 

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