Sport Fisio Hub, a Monfalcone si va a un tiro dal capolavoro

5 Aprile 2019
A volte, perdere, non ti lascia una sensazione tanto schifosa. Essere felici per una sconfitta va sicuramente contro la natura della competizione. Ci si allena tanto duramente per ottenere il meglio. Si scende in campo sempre e solo per vincere, indipendentemente dalle qualità del proprio avversario.

 

Ed è per questo, che quella di Monfalcone, potrebbe risultare la sconfitta più dolce della stagione. Per la settima giornata di ritorno, del campionato Under 18, tra infortuni, malattie e indisponibilità, gli under 18 a referto sono stati solo 5… Ed è da qui che prende forma la grandezza di questa gara, persa in casa della seconda della classe, e affrontata con caparbietà e coraggio in una situazione di grande emergenza.

Pronti via, ed è monologo bianco-rosso. 10 a 0 dopo 2’, 17 a 2 a metà frazione, 25 a 9 quando mancano un paio di giri di lancette alla sirena del quarto. Qualcosa scatta nella testa dei ragazzi. Si percepisce che la partita si può giocare. Il cuore non ha carta d’identità. Fiammata bianco-verde. 11 a 0 di parziale e dopo dieci minuti Rossit e compagni inseguono sul 25-20.

Atletismo e fisicità consentono troppi secondi tiri e viaggi in lunetta comodi ai ragazzi di coach Franco, che scappano sul 37-28 del 17’. Il capitano, prima dalla lunetta,  poi con un pregevole assist per Mazzariol permette di accorciare sul -4 della pausa lunga (39-35).

Ora è chiaro anche ai ragazzi, e non solo al Dr. Frederick von Frankestein, SI-PUO’-FARE!!!

Si rientra in campo con un Biason da 7 punti filati in un respiro, ma anche una difesa che concede tiri comodi dal perimetro, Soncin e Zamparo sembrano gradire, e infilano 4 siluri nel quarto. I problemi di falli accorciano le rotazione per la Sport Fisio Hub, che trova in un ispirato Bravin (11 punti nel terzo parziale) e in un difensivamente prezioso De Ros (4 recuperi) appigli provvidenziali  per restare aggrappati al match (64-57).

Come tutte le belle favole, sembra però essere giunti alla fine. Sono ancora Soncin e Zamparo a scavare un solco che porta la Falconstar sopra la doppia cifra di vantaggio (74-63), con 3’30” da giocare. La vittoria, in questa sconfitta, stà nella capacità di riscrivere il finale, di una storia che sembrava scontata. Un nuovo capitolo, rimanda la conclusione di una decina di pagine. Rossit, libero e floater nell’azione seguente, Bravin, libero e canestro in penetrazione, accorciano a -6. Ancora Bravin, dall’arco prima, in penetrazione e in lunetta poi, porta a -2 con un minuto sul cronometro. La Falconstar allunga ancora a +5 (60” alla fine, ma sembrano durare ore…), Mazzariol accorcia (81-78), Casara mette il -1 a 20” dal termine. Con lucidità, dopo aver tentato lo scippo, la difesa bianco-verde spende fallo per mandare in lunetta Soncin. 0/2 e rimbalzo offensivo concesso ai locali, che assume le sembianze di un harakiri. Recuperiamo palla, mancano 7”, arriviamo oltre metà campo. Non riusciamo a tirare. Abbiamo perso. Ma forse abbiamo vinto qualcosa di più prezioso di un referto rosa. Si vedrà.

Falconstar vs Sport Fisio Hub 81-80 (25-20; 14-15; 25-22; 17-23)
Sport Fisio Hub

Rossit 8, Bravin 24, Valenti, Marcon, De Ros 2, Biason 9, Ndompetelo 10, Mazzariol 7, Casara 13, Lomele 7.

All.ri: Celotto-Pontani

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