Luglio, per un’associazione sportiva come la nostra, è il mese dei bilanci, della programmazione dell’annata futura, di valutazioni e decisioni.

Prima di farlo, vi raccontiamo com’è andato questo anno sportivo vissuto insieme. Allacciate le cinture. Si parte.

Partiamo dalla prima squadra, oramai consolidata realtà a marchio Intermek. I coach Beretta e Santarossa hanno disegnato un Picasso di C Silver, rimasto in mostra per tutta l’annata. Una squadra con due parametri e 9 ragazzi usciti negli ultimi anni dal settore giovanile bianco-verde rappresentano uno stile di management da autentica mosca bianca. Mettiamoci il terzo posto a fine stagione regolare e la semifinale playoff persa a gara 3 contro la corazzata Sistema, ed ecco servita la grande sorpresa della stagione.

Appena sotto, l’Under 20 ha dominato in lungo e in largo la stagione, sia a livello provinciale che regionale, presentandosi al gran ballo finale con un bilancio di una sola sconfitta stagionale. L’epilogo latisanese per la Zanardo Rappresentanze, non è stato altro che la meritata ciliegina su una stagione già in cornice.

 

Potremmo dire, Promozione in tutti i sensi… i ragazzi di coach Paolo Pontani, centrano il bersaglio grosso al primo tentativo, guadagnando sul campo la serie D attraverso le final four di Tarvisio. Una

 stagione iniziata come progetto pilota, con 6 atleti senior ed il resto della formazione composta da Under 20 e Under 18, ha vissuto un crescendo impressionante per la qualità mostrata durante la settimana.

L’Under 18 Gold, targata con il neo sponsor Sport Fisio Hub, ha vissuto la classica stagione dal doppio volto. Bella, cinica e determinata sino a dicembre, svoltando a metà annata abbondantemente dentro le prime quattro. Da gennaio in poi, è mancato sicuramente l’ingrediente continuità. Il sesto posto finale, è la giusta collocazione, per quanto fatto prima e dopo la sosta natalizia. Menzione per la terza Finale Nazionale 3×3 consecutiva raggiunta.

 

L’Under 16 Eccellenza è stato, in assoluto, il gruppo più bisognoso di far visita al proprio sponsor (Autoscuola Cordenonese). A sterzate improvvise, quanto inaspettate, seguivano lunghi rettilinei corsi anche oltre il limite delle possibilità. I ragazzi, sono passati da debacle senza scusanti, a prestazioni mirabolanti, come il derby vinto in casa, o l’incredibile rimonta del Forum (-16 a 10’ dalla fine). Definirli camaleontici, sarebbe riduttivo. Settimi in regione.

 

Under 16 Silver, visto lo sponsor, Studio Dentistico Martin, si potrebbero definire per-denti. Appellativo quanto mai fuori luogo. Il gruppo è nato a fine agosto, dalla collaborazione con società e famiglie di Maniago, Spilimbergo e Montereale. Tutti hanno messo in campo abnegazione e spirito di sacrificio, affinchè i ragazzi potessero avere, quello che desideravano e meritavano…un campionato da giocare. Il terzo posto in provincia a fine regular season è un grosso successo, nonostante qualche opportunità sia stata lasciata per strada.

Under 15 Eccellenza ed Economy Rent, sono stati sposi anche per questa magnifica stagione. Giova ricordare, che l’annata 2004 (secondi al torneo delle regioni) è sicuramente una delle più competitive a livello regionale, ed il campionato l’ha dimostrato da ottobre a fine aprile. Tolto il duo di vetta, è stata autentica bagarre per centrare il terzo posto, e quindi, l’accesso allo spareggio interzona, decisosi solamente in volata. Quinto posto con qualche rimpianto e tanti miglioramenti. Avanti così.

 

Gli Under 14 Elite, col marchio Bot Geometra sul petto, sono stati, con ogni probabilità la squadra

giovanile rivelazione dell’annata. Un’iscrizione al campionato, arrivata last minute, come un viaggio ai caraibi, visti i dubbi tecnici di settembre, spazzati via dai ragazzi stessi, nel giro di un paio di giornate. Tolte un paio di amnesie con le corazzate, la squadra si è ben distinta durante tutto il campionato, crescendo vertiginosamente sia nei singoli che nel gruppo, settimana dopo settimana. Quinti in FVG.

 

 

Gli Under 13, accompagnati da un marchio ormai storico per noi, Ottica De Marco, hanno vissuto il percorso inverso, rispetto ai più anziani…rimasti senza il campionato Elite a settembre, si sono tuffati in una stagione con poche opportunità di confronto tecnico in provincia, arenandosi sullo scoglio Sacile Basket, chiudendo così la propria rincorsa alla fase regionale. Per colmare la lacuna, staff, ragazzi e famiglie, hanno fatto armi (poche fortunatamente) e bagagli, affrontando 4 tornei (Piancavallo, Ferrara, Cordenons e Motta) raccogliendo ottimi feedback dalle diverse esperienze. Per la posizione in classifica, urge confronto con degli analisti NASA.

 

Gli Esordienti, sono stati autentici mattatori nel campionato di categoria, cedendo il primato solo nel finale di stagione (Profili d’Oro). Di assoluto rilievo la doppia esperienza nel campionato maggiore (Under 13), così come nei 4 tornei stagionali a cui hanno preso parte (Bologna, il Muner, il torneo di Pasqua a Cordenons e il Palla a Giò). Da segnalare il secondo posto al JTG provinciale, pur partecipando contro i 2006. Il gruppo e tutta la società, salutano coach Marco Rinieri, che dopo un ventennio bianco-verde insegue nuove sfide. A lui, non può che andare il nostro augurio di un sano e genuino in bocca al lupo.

 

Tutto il settore minibasket, continua a incrementare i propri numeri, facendo registrare un autentico jackpot, con la nascita della prima squadra in gonnella… assoluta novità, con l’auspicio che sia solo il primo passo verso nuovi e stimolanti orizzonti.

 

Come da tradizione, è stato fortissimo il senso di associazionismo che contraddistingue il cuore pulsante dei colori bianco-verdi, con 5 tornei organizzati tra le mura amiche, opportunità sempre valide per confrontarsi a livello tecnico, ma anche e soprattutto relazionale. Mentre pubblichiamo, stanno volgendo al termine anche gli ultimi giorni del 5° Summer Day Camp, con tante note positive e oltre 100 presenze nel mese di affluenza.

 

A ritmi leggermente più compassati, si lavora per progettare al meglio la stagione che verrà, con l’obiettivo di migliorare sempre e comunque. A tutte le famiglie, ai ragazzi e i nostri infaticabili dirigenti, un grazie per l’impegno e la dedizione profusi, e l’augurio di un’estate di svago e di riposo (e magari qualche campettata, almeno per gli atleti), per rivedersi tutti ad agosto e proseguire insieme, il cammino intrapreso.

Buona estate a tutti.

ASD 3S Basket Cordenons

 

 

I ragazzi marchiati Autoscuola Cordenonese, nella fase a orologio, passano dallo scempio in casa contro Ronchi, alla clamorosa rimonta nel derby del Forum.

Con tutta franchezza, decifrare la continuità del gruppo Under 16 Eccellenza è talmente difficile, che ci sarebbero più possibilità ad azzeccare la sestina vincente al Superenalotto.

Venerdì 15 febbraio.

Probabilmente sovraccarichi dai sentimenti di un San Valentino passato da neanche 24 ore, i nostri sciorinano una prestazione al limitedell’indecenza. Lungi da noi sottostimare la bella prova dei nostri avversari, ma la valutazione negativa della serata, non è rivolta al risultato, quanto alle modalità con il quale esso sia scaturito.

Atteggiamento molle, remissivo, rinunciatario.

8/22 ai tiri liberi, 34 palle perse (si giocano 40’…), 6 rimbalzi offensivi catturati e ben 22 concessi ai nostri avversari. Perdere solamente di 11 punti, col senno di poi, probabilmente è stato un vero e proprio miracolo. Tra le statistiche di serata, vanno ricordati gli ZERO allenamenti al completo nelle 3 settimane a disposizione tra fine regular season e inizio fase a orologio.

Autoscuola Cordenonese vs Ronchi BC (16-20; 19-24; 21-20; 15-18) 71-82

 

Giovedì 21 febbraio.

Il derby degli incerottati. Questo potrebbe essere il vero titolo della partita, viste le numerose assenze da ambo le parti. E chi si aspettava una partita per questo meno spettacolare, è rimasto deluso.

Dopo il punteggio bassissimo dell’ottavo minuto (10-13), i ragazzi si surriscaldano, e in due minuti il campo diventa territorio di sparatorie folli, con il tabellone luminoso che lievita sino al 19-23 della prima sirena.

Lomele, Dal Maso e De Ros spingono i bianco-verdi ad un meritato +5 (45-40) alla soglia della pausa lunga, ma tre negligenze mentali vanificano la bontà di quanto fatto. Alla pausa lunga, l’Autoscuola Cordenonese insegue 48-45.

Palamin propizia un primo allungo naoniano, ma Lomele e De Tina rintuzzano dall’arco 55-59 a metà terzo parziale. Sembra tutto scritto per un match perennemente in equilibrio, invece PN mette le mani sul match prepotentemente, chiudendo alla terza sirena su un più che meritato e tranquillo 77-63.

Il canestro di Puntin in apertura del quarto conclusivo, sembra essere la pietra tombale dell’incontro (79-63), avendo ancora ben in mente, la partita contro Ronchi di una settimana prima. Sembra essere  ormai evidente, quanto i ragazzi abbiano la memoria corta…

Fallo e vale di Mazzariol, acrobazia di Portaro, e due furbate di De Ros. In un men che non si dica, bianco-verdi sotto la doppia cifra di svantaggio (81-73 a 6’ dal termine). Timeout PN per rallentare ritmi ed emorragia. Neanche il tempo di rientrare in campo e nel giro di 2’ Cordenons pareggia, ancora con Portaro, e sorpassa, con la tripla di De Ros.

Bot e Palamin non demordono e spingono il team di Silvani al pareggio con 90” da giocare. Qui i ragazzi mettono la ciliegina sulla torta, di un quarto periodo stratosferico (11-31 di parziale), costruendo una diga difensiva che non concede più nulla, e trovando tre canestri consecutivi, chiudono una rimonta incredibile, con per il finale, 88-94.

FIPP vs Autoscuola Cordenonese (19-23; 29-22; 29-18; 11-31) 88-94

Autoscuola Cordenonese

De Ros 19, Basso 4, Dal Maso 17, De Tina 7, Portaro 16, Ndompetelo 6, Mazzariol 8, Pilutti 4, Lomele 13.

All.ri Celotto-Pupulin

 

 

Nella penultima giornata del girone di andata, Colombo e soci strappano il referto rosa, restando in scia alle prime 4.

L’affermazione casalinga contro i veneti del BVO, non si può di certo annoverare nella lista di partite che ricorderemo con grande piacere al termine della stagione. Il periodo, non è di certo dei più rosei per la truppa Under 18, che stenta ad esprimersi con qualità e continuità in questo 2019 di alti e bassi.

Dai blocchi di partenza scattano meglio i veneti di coach Misuraca, 6-10 dopo 6’, con i bianco-verdi che stentano in entrambe le metà campo, complici percentuali non proprio eccelse.

Aggiustata la mira, e riviste in meglio, alcune scelte offensive, i ragazzi del presidente Tosoni accorciano prima, e sorpassano sulla sirena del primo quarto (17-16).

Gli ospiti tentano di rispondere, ma dopo il controsorpasso, firmato Puppin dalla lunetta, pagano una carestia offensiva di ben 4 minuti, duranti i quali, i nostri mettono la freccia e allungano sino al massimo vantaggio di metà gara 42-33.

La rigidità invernale, si abbatte tumultuosa sul match, congelando il tabellone per tutta la prima metà della terza frazione, durante la quale, le due squadre giocano a pallaferro.

I ragazzi di casa hanno il merito di trovare il bandolo della matassa dell’attacco alla zona, continuando a punire la difesa ospite specialmente a rimbalzo d’attacco (saranno ben 28 le carambole offensive), incrementando il vantaggio sino alla sirena finale.

Una serata complicata, i cui freddi numeri raccontato non tutto, ma quasi. 20/46 da 2, 5/31 da 3 e 17/34 ai liberi, con la ciliegina sulla torta di 20 palle perse.

Mercoledì, ore 18.30, si chiude a Fagagna il girone di andata.

 

Sport Fisio Hub vs BVO (17-16; 25-17; 11-10; 19-6) 72-49

Colombo 2, Da Pieve 9, Palena 10, Basso, Rossit 4, Bravin 15, Valenti 6, Curtarelli 10, Biason 6, Casara 10.

All.ri: Celotto – Pontani

I ragazzi giocano una partita di cuore e abengazione, ma contro FIPP e sfortuna non basta

Mai punteggio è stato più bugiardo e oltre modo punitivo in questa stagione sportiva, per i ragazzi dell’unser 16 Eccellenza. Nel derby provinciale, valido per la penultima giornata della regular season, Basso e compagni hanno giocato una partita nella partita… oltre ad affrontare gli avversari in campo, si sono scontrati contro una vera e propria serata di malasorte…

Capiamoci, non siamo a caccia di alibi o scuse. I nostri avversari hanno ampiamente meritato la vittoria, restando in vantaggio per 35’ di gara, imponendo molto spesso ritmo e agonismo. Certo che, riuscire a perdere per infortunio, tre giocatori nei primi 30’ di gara si può considera quasi un record, di cui non andiamo di certo fieri.

Pronti via, e Colombaro fa subito la voce grossa nel pitturato, e dopo 3’ di digiuno, De Ros e Mazzariol mettono i primi punti a referto per i bianco-verdi, che costringo al time out coach Silvani quando Lomele insacca dall’arco (6-7 al 7’).

I padroni di casa escono dal minuto di sospensione rigenerati e in tre minuti piazzano un break mortifero che consente l’allungo pordenonese sulla prima sirena (20-9).

Andrea De Ros

Bot e Accordino allungano l’empasse ospite (24-9 dopo 13’), prima che Portaro, Basso e Bortolus (secondo infortunio in altrettante gare con l’Under 16, in bocca al lupo Ricky) rimettano in carreggiata la baracca (27-19).

Lo sforzo per accorciare si fa sentire, e dopo essere arrivati a -4 (31-27), complici due scelte poco salutari, i cordnenonesi sono nuovamente ad inseguire a 9 lunghezze, sul 38-29 della pausa lunga.

Palamin e Puntin sembrano indirizzare il match verso i lidi naoniani (43-32), e quando Marcon (out a metà primo quarto) e soci sembrano sul punto di andare al tappeto, arriva la reazione che non ti aspetti. Ancora Portaro a suonare la carica, ben supportato da De Ros e Pilutti e il -5 è servito. Time-out FIPP per arginare la rimonta, ma i bianco-verdi sono un fiume in piena. Mazzariol dall’arco, Lomele in acrobazia e la parità è servita a quota 51, con 12 minuti sul cronometro.

La mazzata emotiva, ma soprattutto fisica, arriva con l’infortunio proprio a Lomele. I problemi di falli, e gli infortuni occorsi durante il match, accorciano le rotazioni nell’ultimo e decisivo periodo. Pordenone non si fa pregare e annusando l’odore del sangue, azzanna la preda e si riporta sopra la doppia cifra di vantaggio (70-56 al 32’).

Sembra finita, ma non lo è. Con le ultime energie, Mazzariol, De Ros e Ndompetelo accorciano nuovamente (70-60) illudendo per pochi istanti tutti i presenti. Ma la spia della riserva, si accende definitivamente. La benzina è finita. Cala il sipario sulla più bella prestazione stagionale. L’augurio, ovviamente è… to be continued.

FIPP vs Autosuola Cordenonese 80-67 (20-9; 18-20; 23-25; 19-13)

Bortolus 3, De Ros 12, Moretti, Basso 3, Dal Maso 3, De Tina 4, Portaro 10, Ndompetelo 9, Marcon, Mazzariol 13, Pilutti 2, Lomele 8.

All.ri Celotto – Pupulin

Una settimana da Dr Jekyll e Mr Hyde per i ragazzi Under 16

Un inizio 2019 sulle montagne russe per De Ros e soci, aperto dalla trasferta udinese, nella tana dell’APU. Contro Micalich e compagni il buon avvio di gara, viene presto vanificato dalla superficialità di numerose giocate (dall’8 a 14 del settimo minuto, al 16 a 14 della prima sirena).

Capitan Marcon (5 punti filati) e Portaro, tentano di rimettere in carreggiata in bianco-verdi, che scivolano sino al meno 7 della pausa lunga, complice una attacco sterile e prevedibile.

Al rientro dagli spogliatoi, Udine è brava a respingere ogni tentativo di rimonta ospite, mettendo in ghiaccio il match con un terrificante 15 a 0 di parziale nei primi 3’ dell’ultimo quarto.

La timida reazione d’orgoglio dei ragazzi Autoscuola Cordenonese, consente nel finale di rendere il passivo più umano.

APU Udine vs Autoscuola Cordenonese (16-14, 16-11, 13-13, 23-20) 68-58

Autoscuola Cordenonse

Bortolus 2, De Ros 5, Basso, Dal Maso, De Tina 3, Portaro 6, Ndompetelo 9, Marcon 9, Lomele 24.

All.ri: Celotto – Pupulin

Dopo appena 3 giorni dalla brutta prestazione in terra udinese, i ragazzi si riscattano con una delle partite migliori della stagione. Ospite in via Avellaneda il Ronchi Basket Club, vittorioso nel match di andata.

giallo-blu cominciano il match imponendo la propria fisicità nei pressi del ferro (leit-motiv di giornata con 25 carambole offensive concesse…), allungando sul 14-22 (dopo 7’).

Canestro di Pilutti (esordio da incorniciare per lui), 5 punti filati di De Tina e un canestro di Mazzariol, consentono ai bianco-verdi di rimediare a più qualche svista difensiva (21-26 al primo break).

Nel secondo parziale, i ragazzi di casa sono bravi ad alzare ulteriormente il ritmo, trovando buone soluzioni sia dal perimetro che in contropiede, propiziando così il primo vero allungo del match (48-39 in spogliatoio).

Ronchi prova a rientrare, ma le iniziative offensive del team del presidente Tosoni sono ben distribuite (6 giocatori in doppia cifra) e all’ultima pausa l’Autoscuola Cordenonese comanda 72-58, toccando addirittura il massimo vantaggio sul +23 (85-62) a metà ultima frazione. All’ultimo sussulto ospite, rispondono Basso e Marcon, che fissano il finale sul 96-79.

Autoscuola Cordenonese vs Ronchi Basket Club (21-26; 27-12; 24-19; 24-21) 96-79
Autoscuola Cordenonese

Bortolus, De Ros 12, Basso 6, Dal Maso 5, De Tina 10, Portaro 12, Ndompetelo 20, Marcon 6, Mazzariol 15, Pilutti 10.

All.ri Celotto – Pupulin

Sul parquet del Don Bosco Trieste, Moretti e compagni tengono sulla corda gli alabardati fino a 4’ dal termine.

Sfida improba per l’ultima giornata del girone di andata Under 16 Eccellenza per la squadra marchiata Autoscuola Cordenonese. Ma esclusi i primi 14’ di puro timore (terrore) reverenziale, vi parleremo di un match giocato e marchiato da un grande spirito di sacrifico. Alla prima sirena la partita sembra già in ghiacciaia (28-12 interno) e il 36 a 15 di metà secondo parziale, sembra indirizzare la contesa verso un’imbarcata di proporzioni epocali.

Accantonata la paura, i bianco-verdi giocano più sciolti in attacco e mordenti in difesa. Lomele e Ndompetelo trovano con continuità la via del canestro e quando De Ros insacca da oltre l’arco la partita trova un senso per entrambe le formazioni (41-30 al 20’).

Il 6-0 cordenonese dei primi minuti di inizio ripresa costringono coach Gilleri a time-out e passaggio a zona. Nonostante qualche passaggio a vuoto offensivo, i ragazzi Autoscuola si spingono sino al -5 di fine quarto, toccando un solo possesso di ritardo sul 59-57 a 8 dalla fine.

Lo sconfinato talento giuliano mette la parola fine al match con 29 punti a bersaglio nel solo ultimo parziale.

Salesiani Don Bosco vs Autoscuola Cordenonese 86-71

Della Toffola 6, De Ros 7, Moretti 2, Basso 4, Dal Maso, De Tina 6, Portaro, Ndompetelo 12, Marcon 3, Mazzariol 11, Lomele 20.

All.ri: Celotto-Pupulin

L’esordio casalingo porta al terzo successo in altrettante partire i crocodiles di coach Pontani.

Partita sulla carta non facile, visti i centimetri e l’esperienza dei giocatori di Fossalta, i quali fin dalla palla a due cercano di sfruttare il gioco sotto canestro  e la mano delicata del veterano Soncin.
I padroni di casa, però, rispondono colpo su colpo, cercando più volte il contropiede e allargando bene il campo per soluzioni comode; al termine del primo quarto gli ospiti conducono per 14-17.

Puppin – 4 Bombe e un articolo

Il secondo quarto si apre con due triple consecutive firmate Puppin (incredibile ed inaspettato 4/5 dalla lunga per lui) che suona la carica per i padroni di casa, i quali alzano un po’ il ritmo del gioco, riuscendo così a trovare soluzioni più semplici ed efficaci.

Fossalta, dal canto suo, continua ad affidarsi al terzetto Piasentin-Soncin-Dal Mas, mantenendo il vantaggio fino a pochi secondi dalla Pausa, quando Bagatella realizza sulla sirena per il 35-35.

Al rientro dagli spogliatoi i ragazzi di Coach Pontani sembrano più determinati e con un mini parziale di 7-0 si portano in vantaggio anche grazie ad un buon gioco di squadra ed altruismo da parte di tutti i giocatori; all’ultima pausa il tabellone segna 53-50 per i padroni di casa.
Nell’ultimo periodo gli ospiti sembrano non averne più e Scarpa trascina i suoi segnando 8 punti nel quarto.

Solito tiro libero finale per sancire la vittoria da parte di capitan Busato sul punteggio di 71-64.
Terzo successo in altrettante partite per la squadra di Pontani, la quale sarà impegnata sabato 24 contro BVO alle 18, questa volte alle scuole medie.

ASD 3S Basket Cordenons vs Fossaltese 71-64

Rizzo 3, Puppin 14, Busato 10, Scarpa 13, Campaner 2, Colussi 11, Palena 2, Bagatella 6, Cappellaro 3, Beretta 7.

Enrico Puppin

Basso e soci si riscattano dopo due stop consecutivi, e si impongono nel derby di categoria.

Dopo alcune settimane al quanto opache, serviva una scossa alla truppa 2003, chiamata a redimersi dopo le pessime prestazioni con APU e Ronchi.

Occasione ghiotta per farlo, è stato il match contro il Progetto FIPP, che ha dovuto fermare la propria corsa, al termine di 40’ intensi e combattuti, chiusi sul 78-76 in favore bianco-verde.

Le prime battute di gara sorridono però ai naoniani, che grazie alle incursioni di Colombaro, si portano sul 4-8 a metà parziale.

Lomele e Portaro ristabiliscono prima la parità e poi il primo vantaggio locale, con i ragazzi del presidente Tosoni che allungano sino al 20-13 di fine quarto.

Bastano però due minuti al team di Silvani per rimettere il naso avanti, con un 8 a 0 griffato Bot, che costringe la panchina di casa al time-out.

Andrea De Ros

Rispetto ad altre occasioni, i ragazzi non si abbattono, stringono nuovamente i denti in difesa e alternando buon giocate sia a campo aperto che a difesa schierata, producono il secondo break della partita, fissando il punteggio sul 40-31 della pausa lunga.

Nella ripresa, Puntin e soci restano in scia, e dopo 5’ giocati a botta e risposta, piazzano un parziale di 16-7, che manda la partita ad un ultimo quarto sui binari dell’equilibrio (60-59 interno a 10’ dalla fine).

Tripla e canestro dalla media di De Tina, uniti a un’incursione nel cuore dell’area di Ndompetelo, mandano in paradiso i ragazzi Autoscuola (68-59). Con 7’ sul cronometro, i cordenonesi commettono però il più classico errore di gioventù, alzando le mani dal manubrio troppo presto.

 

Servono quasi 4 giri di lancette per togliere il tappo al canestro dei padroni di casa, con Vianello e Colombaro che nel frattempo ricuciono l’ennesimo svantaggio (73 pari a 38°).

Puntin fissa il +1 dalla lunetta, Marcon gli risponde con la stessa moneta, e dopo una buona difesa di squadra, Ndompetelo sigla il 77-74, poi arrotondato da un libero di Mazzariol. Pordenone nel concitati secondi conclusivi trova il tiro per vittoria, senza però centrare il fondo del secchiello.   

Non c’è tempo per gioire, domenica ci si presenta di fronte all’esame più duro della stagione, sul parquet del Don Bosco Trieste, capolista imbattuta.

 

Autoscuola Cordenonese vs FIPP (20-13; 20-18; 20-28; 18-17) 78-76

Della Toffola 5, De Ros 8, Moretti, Basso, Dal Maso, De Tina 6, Portaro 8, Ndompetelo 9, Marcon 14, Mazzariol 7, Lucchetta 10, Lomele 11.

All.ri: Celotto – Pupulin

Semaforo rosso per l’Autoscuola Cordenonese, stoppata in casa dall’APU e on the road da Ronchi.

Due referti gialli che pesano per il team del duo Celotto-Pupulin. A destare preoccupazione non sono le sconfitte in quanto tali, ma piuttosto le modalità con cui sono arrivate, entrambe caratterizzate da un atteggiamento troppo soft per poter impensierire gli avversari.

Contro gli udinesi, 3-13 al 5’, 14-32 al 14’ prima di avere un minimo sussulto d’orgoglio, salvo poi ripiombare a -21 sulla sirena del terzo quarto (32-53).

Troppo pochi i 5/6 minuti di intensità giocati nel quarto periodo, valsi il -8 con 120” da giocare per ribaltare una mattinata da dietro la lavagna (57-67 il finale).

 

Storia diversa ma medesimo epilogo a Ronchi, dove i ragazzi di Agostinis hanno interpretato la gara su ritmi indiavolati per tutti i 40’.

Un De Tina ispirato dall’arco tiene a galla il risultato con 4 centri pesanti nella prima frazione (22-21 per i padroni di casa). Una fiammata di energia spinge i bianco-verdi sul +5 a 90” dalla sirena dell’intervallo, ma il time-out goriziano spegne entusiasmo e inerzia. 9-0 di parziale e tutto ribaltato (38-34 alla pausa lunga).

Come per magia (NERA) qui si chiude anche la nostra partita, con Moretti e soci capaci di produrre appena 20 punti nel secondo tempo, stendendo il più classico dei tappeti rossi ai nostri avversari, sino al 62-54 della sirena finale.

Gridano (ululano) vendetta le percentuali di tiro, 25% da 2, 21% da 3 e un miserrimo 42% ai tiri liberi. Questo sport, continuerebbe a chiamarsi PALLACANESTRO.

Non c’è ricetta alternativa, se non tornare in palestra ad allenarsi.

Prima affermazione casalinga per la squadra Under 16 Eccellenza, che dopo il tonfo con Pall. Trieste si rialza tra le mura amiche affermandosi 82-58 contro i tolmezzini di Stoch.

Per la qualità ripassare più avanti. Riassumiamo così la W di domenica contro la Pallacanestro Tolmezzo. Team molto interessante dal punto di vista fisico.

Luca Pupulin

I bianco-verdi, dal canto loro non hanno brillato per la qualità del gioco espressa nell’arco dei 40’, lasciando intravedere solo qualche sprazzo di buona pallacaenstro. Onestamente ancora troppo poco. Dopo il grande equilibrio della prima frazione (16-18 ospite), i ragazzi a marchio Autoscuola Cordenonese tentano un primo allungo ad inizio secondo quarto. La fuga viene prontamente bloccata dal timeout carnico (29-24) del 16′ che riesce solamente a tamponare l’emorragia, visto il prodigarsi a tutto campo della difesa 3S. In questo frangente la mole difensiva di squadra viene ricompensata dai canestri di Lucchetta e Mazzariol, che contribuiscono ad allungare sul 43-34 dell’intervallo.

Dopo una ripresa soporifera delle ostilità, Basso e compagni mettono in ghiaccio il match nel terzo parziale, selezionando meglio le scelte e aggiustando la mira.

 

A proposito di mira… 22/58 da 2 e 10/41 da 3 sono statistiche di tiro che costringono la squadra ad un giro doppio al poligono entro il prossimo match, in programma domenica alle 11:00 con l’APU in visita in via Avellaneda.

Autoscuola Cordenonese – Pallacanestro Tolmezzo (16-18; 27-16; 16-8; 23-17) 82-58

De Ros 2, Morertti 4, Basso 9, Dal Maso 3, De Tina 3, Portaro 3, Ndompetelo 8, Marcon 20, Mazzariol 19, Lucchetta 11, Lomele.

All.re: Celotto

Ass. All.re: Pupulin

Arbitri: Colussi / Sellan