Decima edizione del torneo pasquale, posticipato quest’anno per esigenze organizzative, e nuovamente denominato Economy Rent, consolidato sponsor per il nostro sodalizio.

Manifestazione riservata alla categoria Under 13, con il girone Bianco, giocato martedì, che ha visto l’affermazione del Basket Motta di una sola lunghezza sulla 3S Bianca. Entrambe le formazioni, si sono poi imposte agevolmente sui ragazzi della Collinare Fagagna di coach Cossaro.

Nel girone Verde, giocato invece mercoledì, la 3S Verde ha subito due sconfitte con la Polisportiva Casarsa e la Dinamo Gorizia. Il match decisivo per il primo posto, ha visto la Dinamo imporsi senza troppi patemi sui bianco-rossi di Bosini.

Accoppiamenti presto fatti per la giornata conclusiva, con il derby di casa da una parte, e il match tra la Collinare Fagagna e i casarsesi dall’altra, a mettere in palio il passaggio alle semifinali.

Nella sfida casalinga, il team di coach Cappellaro ha tenuto testa sino a 5’ dal termine, e il -20 finale è risultato bugiardo ed eccessivamente punitivo, per una prestazione molto positiva. 

Nello spareggio delle scuole medie, Polisportiva Casarsa che azzanna la partita e si guadagna la semifinale contro il Basket Motta, a discapito della cenerentola collinare.

Grandissimo equilibrio nelle due sfide per l’accesso alla finalissima. Andamento ad elastico tra la ciurma di Basaldella e la Dinamo Gorizia (antipasto playoff?!?!?!?), con i bianco-verdi che tentano più volte la fuga, spesso e molto volentieri rintuzzata day boys di Mercadante. Nel finale, buona gestione del tesoretto e finale raggiunta dai ragazzi di casa.


Nella sfida tra il Basket Motta e la Polisportiva Casarsa (49-47 dts) sembrava tutto deciso dopo il +20 della compagine pordenonese. I ragazzi di Marco Momentè non demordono e agguantano un supplementare insperato. Nella sfida a chi segna vince, Casarsa spreca subito due liberi, e un paio di buone occasioni per potarla a casa, Motta non si fa pregare, e al terzo attacco, insacca il canestro della vittoria.

LE FINALI

Come sperato, le tre finali, hanno regalato spettacolo ed equilibrio.

Finale 5-6 Posto

3S Basket Verde e Collinare Fagagna a caccia della prima affermazione nel torneo, giocano un punto a punto costante, deciso nel finale anche da un pizzico di fortuna, nonostante qualche scelta rivedibile. E’ il primo, meritato, hurrà per coach Cappellaro e i suoi nella tre giorni del 10° Torneo Economy Rent, che ribaltano il -6 dell’intervallo, imponendosi 40 a 39.

Finale 3-4 Posto

Rivincita della sfida del girone iniziale per Dinamo Gorizia e Polisportiva Casarsa, con ibianco-rossi che scappano anche sul +8 nell’arco della partita. I goriziani non ci stanno, rientrano e mettono la freccia. Quando sembra oramai tutto deciso, colpo di coda Casarsa che insacca in contropiede un paio di canestri decisivi per strappare la vittoria 53-49.

 

Finale 1/2 Posto

Nuova opportunità di rivincita dopo la partita dei gironi. Partono meglio i ragazzi di Basaldella. I veneti rientrano prontamente, indirizzando la partita verso un bellissimo punto a punto (19 pari a metà gara), dove le squadre ribattono canestro su canestro nonostante la stanchezza. Gli ultimi possessi p

remiano i bianco-verdi di casa, che dopo aver insaccato il vantaggio, sono bravi a chiudere la via del canestro agli avversari (35-34).

13 Partite totali, di cui 7 finite con uno scarto di inferiori ai 4 punti, testimoniamo il grande equilibrio in questi tre giorni, e non possiamo che esserne felici per l’occasione colta da ragazzi, staff e persone al seguito.

Classifica Finale

1° 3S Basket Cordenons Bianca

2° Basket Motta

3° Polisportiva Casarsa

4° Dinamo Gorizia

5° 3S Basket Cordenons Verde

6° Collinare Fagagna

L’inizio dei campionati è oramai alle porte. Il tema è sempre d’attualità e si passeggia con cautela in un ambiente delicato come quello del rispetto dei ruoli. Abbiamo trovato e tradotto un interessante articolo (fonte www.basketballforcoaches.com), che offre spunti di rilievo soprattutto per chi sta seduto in panchina e in tribuna.

Buona lettura

Normalmente le squadre hanno un allenatore. Ma si scopre il contrario durante la maggior parte delle partite di pallacanestro giovanile…

Entrando nella palestra più vicina e ascoltando i rumori durante una partita, potresti scoprire come le squadre giovanili, ad oggi, possano avere 8-10 allenatori…

Sfortunatamente, solo uno di questi è quello vero.

L’altro 90% sono genitori, autoproclamatisi a ruolo di assistenti allenatori, che sentono il bisogno di urlare ai giocatori in campo le proprie idee e suggerimenti.

Non fraintendetemi…

Molti di questi genitori hanno le più buone intenzioni.

Credono onestamente di aiutare la prestazione dei propri figli, mentre sbraitano comandi dal loro seggiolino a bordo campo. Ma non lo stanno facendo.

E l’epidemia di genitore-allenatore da bordo campo serve che finisca.

CAPIRE E RISPETTARE I RUOLI AD OGNI PARTITA

Cominciamo dalle basi…

Ci sono 4 ruoli principali ad ogni partita di pallacanestro giovanile:

– L’allenatore

– I giocatori

– Gli arbitri

– Gli spettatori

Ogni persona presente al match può ricoprire solo uno di questi quattro.

  • Se sei il coach, allena la squadra.
  • Se sei un giocatore, gioca la partita.
  • Se sei l’arbitro, dirigi l’incontro.
  • Se sei uno spettatore, guarda la partita.

Suona abbastanza semplice, non credi?

E’ tremendamente importante che ogni persona presente, capisca e rispetti il ruolo che gli è richiesto durante la partita.

LA TUA ESPERIENZA DA GIOCATORE O ALLENATORE E’ IRRILEVANTE!!!

Sfortunatamente, alcuni adulti si sentono titolati nel dare voce alle loro opinioni da bordo campo, se hanno ricoperto un ruolo da allenatore o giocatore di buon livello, dimenticandosi che la loro esperienza, non cambia il ruolo che devono ricoprire.

Nonostante il vissuto, continui ad essere uno spettatore, anche se sei stato un giocatore di alto livello 25 anni fa….

Continui ad essere uno spettatore anche se l’allenatore di tuo figlio\a non ha il tuo livello di esperienza o competenza…

Continui ad essere uno spettatore anche se graviti nel mondo della pallacanestro da 40 anni e sei consapevole e competente  di ciò che stai dicendo…

I genitori, devono capire questo: se non sei l’allenatore della squadra, non hai diritto di allenare da bordo campo.

Anche un allenatore di fama mondiale come Frank Martin segue questo consiglio. (Se non l’hai mai vista, guarda la sua intervista, l’abbiamo pubblicata sulla nostra pagina facebook ASD 3S BASKET CORDENONS qualche mese fa…)

Dopo questo preambolo, di seguito elenchiamo i motivi per cui i comportamenti dei genitori che “allenano” da bordo campo, compromettono la crescita dei giocatori del settore giovanile.

4 RAGIONI PER CUI L’ALLENARE DALLE TRIBUNE DEVE FINIRE

  1. Manda in confusione i giocatori attraverso istruzioni conflittuali.

Mettetevi nei panni dei vostri figli per un minuto….

Prima della gara e durante i timeout, l’allenatore parla alla squadra di strategie e potrebbe dare a ogni singolo atleta specifiche istruzioni e suggerimenti per metterli nelle condizioni di esprimersi al meglio, affinchè la squadra possa aver le migliori possibilità di successo.

Poi, durante la partita, appena i figli entrano in campo, i genitori cominciano a urlare consigli che potrebbero andare in conflitto sia con quanto richiesto dal coach o che col ruolo ricoperto dal ragazzo all’interno della squadra.

Questo mette il ragazzo in un situazione complicata…

  • “Chi devo ascoltare?”
  • “Quale dei due adulti devo rendere felice e quale scontentare (coach o genitore)?”

I giocatori sono obbligati a decidere.

E siccome molti non vogliono essere sgridati sul sedile della macchina mentre tornano a casa, questi ascolteranno e metteranno in pratica i consiglio del genitore, andando contro la strategia della squadra.

Questo porterà ad una performance di basso livello e ad una riduzione minutaggio in campo (non per ripicca del coach, ma per la qualità delle scelte tecniche del ragazzo).

  1. Rubano le opportunità decisionali dei ragazzi.

Imparare come prendere buone scelte in campo passa attraverso l’esperienza di farlo, ed è un passaggio cruciale nello sviluppo cestistico (ma anche fuori dal campo…).

Per darvi un esempio pratico, le scelte da prendere in campo sono:

  • quando passare
  • a chi passare
  • che tipo di passaggio usare
  • quanto forte passare la palla
  • il posto esatto in cui passare la palla.

Quando un genitore urla qualcosa dalle tribune, stà gettando al vento l’opportunità di imparare del giocatore, per esempio gridando: “tira”, “passa a tizio”, “attacca l’area!” e cosi via…

Quando gli adulti “bombardano” i ragazzi di informazione come “fai questo, fai quello,..:” i giocatori inizieranno a fare affidamento maggiormente a questi tipi di imput, anziché sviluppare un proprio pensiero e una propria capacità decisionale.

Invece di fare tutto ciò, i genitori dovrebbero fare un passo indietro e permettere ai loro figli(e a quelli degli altri…) di prendere le loro decisioni.

Questo comprende la possibilità che i ragazzi sbaglino e commettano degli errori.

Ogni atleta, DEVE essere consapevole che non sarà criticato per ogni errore commesso.

Se ogni giocatore sa che verrà sgridato ogni volta che perde una palla, o sbaglia un tiro, il suo livello d’ansia raggiungerà stadi elevati.

Non c’è alternativa, impareranno a prender ottime scelte, solo se saranno “liberi” di sbagliare, imparando dai loro errori.

  1. Indeboliscono l’autorità e il rispetto dell’allenatore.

Se un allenatore è disposto a offrire il proprio tempo (gratis, rimborsato o stipendiato non fa differenza) per istruire tuo figlio o tua figlia, ti preghiamo di lasciarglielo fare.

Un genitore che sbraita dalle tribune rende il lavoro del coach più difficile di quello che già risulta.

Se proprio senti il bisogno di dare voce alle tue opinioni tecniche durante la partita, iscriviti ai corsi, segui i programmi formativi e quindi mettiti a disposizione del club la prossima stagione.

La maggior parte non sono disposti a fare questo.

Preferiscono esprimere la loro opinione senza le responsabilità extra; come ad esempio:

  • arrivare 15 minuti prima dell’allenamento per preparare il campo;
  • trascorrere diverse ore durante la settimana per allenare la squadra;
  • investire tempo per programmare gli allenamenti;
  • ricercare i migliori esercizi per i ragazzi, restando aggiornato;
  • lottare con i ragazzi per insegnar loro il gioco di squadra;
  • ricordarsi le rotazioni durante la partita;
  • ….
  • ….
  • …. Infinito…

Allenare gli sport giovanili, porta via un sacco di tempo e farlo bene è più difficile di come sembra.

Apprezza e rispetta coloro che sono disposti a dedicare il proprio tempo e impegno.

  1. Peggiora il metro arbitrale

Alle volte, capita che dalle tribune, i genitori oltre ai consigli tecnici ai ragazzi facciano dell’altro… alcuni urlano anche in direzione degli arbitri.

Di seguito alcuni aspetti negativi nel fare questo:

a) Stai insegnando a tuo figlio a cercare una scusa

Mentre tuo figlio si accorge che ti lamenti dell’arbitraggio, si sente autorizzato a fare la stessa cosa, anziché andare oltre e pensare alla prossima azione.

b) L’arbitraggio peggiorerà

Con un manipolo di genitori arrabbiati e “ululanti” dalle tribune, puoi stare certo che la qualità del metro arbitrale andrà peggiorando (sono umani anche loro, un cervello, un cuore, due occhi, e non fanno il tifo per nessuna delle due squadre…think about that!!!).

I genitori e anche gli allenatori, devono capire che un arbitro non cambierà mai la propria decisione solo perché urla le proprie ragioni da bordo campo.

Guida con l’esempio e si coerente con la tua visione di rispetto nei confronti di chi arbitra.

I GENITORI DOVREBBERO ESSERE DI SUPPORTO AL COACH

Ti è mai capitato di sentire: “l’allenatore di mio figlio non ha la minima idea di cosa sta facendo!!”

Diamogli ragione, ma solo per il momento…

Forse il coach di tuo figlio\a non azzeccherà tutte le sostituzioni al momento giusto…

Forse il coach non capirà tutti i dettagli delle giocate offensive e difensive degli avversari…

Forse il coach non padroneggerà alla perfezione il gerco tecnico e durante i timeout è un po’ raffazzonato..

Come molti ragazzi, anche il coach stà imparando!

Smettila di aspettarti che il coach di tuo figlio sia perfetto!

Smettila di startene seduto in tribuna scrollando la testa e girando gli occhi… Dobbiamo supportare gli allenatori, soprattutto chi è agli inizi, affinchè maturino esperienza e sviluppino le loro capacità.

Tutti dobbiamo cominciare da qualche parte.

QUINDI, COSA DOVREBBERO FARE I GENITORI?

Il ruolo del genitore, in qualità di spettatore è molto semplice…

Guarda la partita e incoraggia i giocatori in campo.

Guardare la partita non necessita di ulteriori spiegazioni, incoraggiare forse si…

Incoraggiare NON significa:

  • dare consigli tecnici/tattici
  • urlare qualsiasi cosa a giocatori o arbitri
  • soprattutto festeggiare oltre misura.

Significa godersi il match, applaudire e tifare per la squadra.

CONCLUSIONI

Il nocciolo della questione è:

ogni volta che i genitori urlano dalle tribune, rendono l’esperienza di gioco dei ragazzi meno godibile, appagante e divertente.

Non fraintendetemi, il 99% dei genitori sono fantastici. Personalmente, ho avuto pochissimi problemi con i genitori dei ragazzi che ho allenato, e per questo, gli sono grato e riconoscente.

Ma, come in ogni situazine, c’è sempre una mela marcia che avrebbe bisogno di leggere questo…

Genitori che confondono in continuazione i ragazzi dando consigli inutili e non richiesti, imbarazzando i loro figli, festeggiando sopra le righe e lamentandosi, o genitori che rallentano lo sviluppo dei figli, innervosendoli riguardo agli errori che commettono.

Affichè i giovani possano imparare a giocare, i genitori devono far un passo indietro, comprendendo così il loro ruolo. E ricorda…

I tuoi figli non faranno settore giovanile per sempre.

Fai un passo indietro, goditi la partita, e lascia che il coach alleni.

#savethedate

Mercoledì 13 Giugno, alle ore 18:30, presso il palazzetto dello Sport di Cordenons, presenteremo nel dettaglio, a tutte le famiglie, la quarta edizione del Summer Day Camp.

Se il tuo bimbo è iscritto, non mancare!!!

 

A due settimane dall’inizio del camp, restano ancora posti disponibili… Nel dettaglio, sono ancora libere 7 iscrizioni per la settimana 18-22 Giugno, e solo 3 per la settimana dal 25 al 29 Giugno. Per dubbi, domande o perplessità non esitare, chiama Matteo al 392 2638521, oppure passa in segreteria oggi o venerdì, dalle 17.00 alle 19.15.

PREZZI

Una Settimana Giornata Intera – 75 € – 55 € Se beneficia del contributo comunale valido per bimbi residenti a Cordenons 6-11 anni

Due Settimane Giornata Intera – 140 € – 100 € Se beneficia del contributo comunale valido per bimbi residenti a Cordenons 6-11 anni

Mezza Giornata – 50 € – 40 € Se beneficia del contributo comunale valido per bimbi residenti a Cordenons 6-11 anni

Buono Pasto 4,2 €

Scarica il modulo di iscrizione cliccando qui

 

 

Giornata conclusiva per il torneo della Befana Baskettara aperto dai quarti di finale tra Basket Trieste e Povoletto. I muli iniziano meglio, complice anche un pò di timore reverenziale dei blu di coach Desio. Superata l’emozione iniziale il primo tempo si gioca in grande equilibrio chiudendosi sul 7-5 bianco-rosso. Nella ripresa Trieste tenta l’allungo decisivo spingendosi sul +8, ma Povoletto ricuce più volte sino al meno 3 prima di soccombere sul 20-14 conclusivo.

In contemporanea, nella palestra delle Scuole Medie, la Pallacanestro Vittorio impone la supremazia fisica nel derby veneto con il Basket Motta allungando durante l’arco della gara sino al 36-21 finale. Vittorio raggiunge cosi il Basket Trieste in semifinale per le prime quattro posizioni, mentre Basket Motta si accoppia con Povoletto per le semifinali di consolazione.

Mattinata di derby che prosegue con i verdi di casa che se la vedono con i ragazzi di Carlo Rigo. Torre inizia caparbia e resta avanti per i primi 5’ di gara. La musica cambia non appena Mazzali e soci registrano la difesa e corrono il campo in contropiede. Il tutto si produce in un break positivo per il 24-10 dell’intervallo sino al 42-10 della sirena finale.

Nuovo Basket 2000 e Azzurra Trieste danno vita al quarto di finale più equilibrato, con una gara bella e vibrante fino ai 60’’ finali, con i giuliani più scafati nel gestire il minuto conclusivo che li porta in semifinale per giocarsi le prime quattro posizioni (11-17 il tabellone luminoso a fine match).

Semifinale calda ed emotivamente carica tra Pallacanestro Vittorio Veneto e Basket Trieste, con i primi 10’ vissuti sul filo dell’equilibrio e con grande carica agonistica da parte di entrambe le squadre. Nella parte conclusiva del primo tempo i ragazzi di Bazzarini allungano grazie a buone giocate in contropiede (12-17 alla pausa lunga). Nella ripresa Trieste soffre la fisicità veneta con Vittorio che risale la china sino al 17-19 a 3’ dalla fine, ma il finale sorride agli alabardati che guadagnano così la finalissima.

Equilibrio anche alle Scuole Medie dove Povoletto è in missione per trovare la prima vittoria del torneo, ma Andrea Garbin e i suoi sono di un altra opinione e agguantano la finale 5/6 posto, imponendosi 21-17.

Semifinale ruspante tra Azzurra Trieste e i ragazzi di casa, con i verdi che allungano decisi 15-6 all’intervallo. Partita chiusa? Neanche per idea. I ragazzi di Crocenzi riducono il gap minuto dopo minuto, punto su punto, arrivando a -3 con 20’’ da giocare, senza però trovare lo spunto finale per conquistare la finale. Triestini che raggiungono la Pallacanestro Vittorio per terzo-quarto posto, mentre coach Pupulin conquista la finalissima soprattutto grazie al buon margine costruito nei primi 15’.

L’ultima partita della mattinata mette di fronte Nuovo Basket 2000 e Torre Basket per l’ennesimo derby di questa due giorni baskettara. I ragazzi del presidente Silvani ci provano a cogliere il primo successo nel torneo, ma cozzano contro le maggiori rotazioni dei giallo-blu di Pizzioli.

Per il settimo-ottavo posto Povoletto conferma quanto di buono fatto vedere nelle precedenti partite, cogliendo il primo urrà della Befana Baskettara, imponendosi 26-19 sul Torre Basket, a cui vanno comunque i complimenti per lo spirito battagliero mostrato nelle sei partite disputate, considerati anche i numerosi 2007 presenti a referto.

La finalissima del tabellone di consolazione sorride ai ragazzi di Garbin, che superano in volata il Nuovo Basket 2000 in un match vissuto sul filo del rasoio per tutti i 30’, 20-18 il tabellone luminoso finale.

Pallacanestro Vittorio Veneto e Azzurra Basket Trieste si sfidano ad alta intensità e fisicità, con i veneti che allungano a +6 all’intervallo, ma gli azzurrini dimostrano di essere autentici die hard, e come nella semifinale si rifanno sotto, agguantano la parità e allungano sino alla meritata vittoria finale.

La partita per il primo e secondo posto mette di fronte padroni di casa e Basket Trieste. Giacomelli e soci partono a razzo, 11-2 dopo 5’, con Bazzarini costretto al time-out per tamponare l’emorragia. Trieste rientra in campo più combattiva, e nonostante il +6 Henry Glass dell’intervallo gli alabardi non mollano la presa e regalano così uno straordinari finale punto a punto alle tribune gremite del palazzetto. Dopo il pareggio di Deangeli, e una serie di possessi a vuoto per entrambe le formazioni, è un libero di Pezzutto a 11’’ dalla fine a sparigliare la contesa, consegnando il primo posto al team del presidente Tosoni.

Due giorni lunghi e intensi, densi di emozioni, con ben 24 partite disputate e due campi di gioco che hanno ospitato quasi 20 ore di palla a spicchi, per tutto questo dobbiamo dire grazie alla disponibilità di tutte le squadre, arbitri, refertisti, a chi ci ha fatto trovare caffè e brioche per iniziare al meglio le due mattine, a tutte le mamme e i dirigenti che hanno aiutato a servire le 170 persone che hanno pranzato con noi. A tutti voi, grazie per la collaborazione e arrivederci alla prossima occasione.

 

 

Prima giornata della Befana Baskettara aperta dai nostri dirimpettai, con Nuovo Basket 2000 e Torre Basket in campo quasi all’alba. Dopo un primo tempo comandato dai bianco-blu di coach Rigo, la ripresa offre nuovi protagonisti nel match, con le iniziative di Del Grande e Scaramuzza a invertire le sorti del match, grazie anche ai soli 4 punti concessi. 24-11 il risultato finale.

Seconda gara del girone Amelia caratterizzata dallo strapotere fisico di Basket Trieste, che prova l’allungo nel primo tempo grazie ai numerosi secondi, e a volte terzi tiri. Risultato sul 12-8 alla pausa lunga per i giuliani. Il team allenato da Garbin non molla la presa, e nei secondi 15’ ricuce più volte sino al meno 2, mancando però l’aggancio finale.

Tempo di rifiatare per le linci ed è subito palla a due con Nuovo Basket 2000. L’inizio lanciato dei giallo-blu sorprende il Basket Motta, con i naoniani che sprintano via 24 a 8 all’intervallo, allungando nella ripresa sino al 38-18 dell’ultima sirena.

Quarta partita del girone tra Basket Trieste e Torre Basket imperniata dalla supremazia del collettivo di Bazzarini. I torresani però non mollano e giocano a viso aperto a dispetto del risultato, onorando l’impegno fino all’ultimo secondo.

Giuliani e Nuovo Basket si giocano il primato nel girone, rispettando le attese e dando vita ad una sfida vibrante ed equilibrata, che ha entusiasmato le tribune gremite del palazzetto. Nel finale, la maggior lucidità dei bianco-rossi decide la contesa 19-17.

Ultimo match della mattinata tra Torre Basket e Basket Motta per delineare terzo e quarto posto nel girone Amelia. Dopo 5’ di equilibrio Moschetta si carica la squadra sulle spalle e trascina i suoi sul 21-12 dell’intervallo.

Pronta reazione per le linci del presidente Granzotto, che in pochi minuti prima impattano sul 21 pari e poi alcungano 23-29 a 3’ dalla fine, gestendo agevolmente il vantaggio accumulato nei minuti finali, chiudendo così terzi il girone di qualificazione.

Dopo una mattina ricca ed intensa, non potevamo aspettarci un pomeriggio buio e scialbo, ed ecco che anche il girone Nocciola, inaugurato dai colori di casa contro l’ASD PAF Povoletto ha riservato piacevoli soprese. Nel primo match Bianco-Verdi subito avanti nel punteggio con buone iniziative di tutto il collettivo (18-10 all’intervallo). I ragazzi di Desio provano a ribattere ad inizio secondo tempo, ma Drigo e soci sono bravi a chiudere la contesa.

Partita ad alta intensità quella giocata tra Azzurra Basket Trieste e Pallacanestro Vittorio Veneto, con i giuliani più pronti in uscita dalla palla a due e bravi a condurre 10 a 5 alla pausa lunga. Vittorio non ci sta e la riapre ad inizio secondo tempo, gestendo con saggezza gli ultimi decisivi possessi che sanciscono la vittoria dei veneti sul 14-12.

Nel back-to-back i ragazzi di Banjac bissano il successo d’esordio, superando 25-18 la PAF Povoletto. Il margine di +11 costruito nel primo tempo grazie alle iniziative di Natale garantisce ai Veneti un secondo tempo senza patemi, sino al 25-18 finale.

Secondo match per Azzurra ed Henry Glass, che comincia nel migliore dei modi per i nostri, grazie alle buone iniziative difensive e a un ispirato Lorenzo Puppi nella metà campo d’attacco (13-9 intervallo).

Nella ripresa la gara scorre in equilibrio sino agli ultimi due giri di lancette, quando i canestri di Pezzutto rompono la parità e consentono l’allungo decisivo sino al 28-21 del termine.

Gara decisiva quella tra Pallacanestro Vittorio e 3S Basket per decretare prima e seconda nel girone Nocciola. Dopo una partenza positiva per i padroni di casa, i veneti accorciano e ricuciono sul -5 della pausa lunga (14-09). Il primo tentativo di fuga bianco-verde viene rintuzzato dai canestri dei bianco-blu, ma sul secondo allungo dei ragazzi di Pupulin gli ospiti non hanno più benzina per controbattere. 25-14 il risultato alla sirena finale.

Incontro decisivo anche per Povoletto e Azzurra, entrambe alpalo dopo le prime due partite. I giuliani mettono in chiaro sin da subito le gerarchie in campo e sfruttano le migliori spaziature per portarsi sul +10. I friulani mostrano abnegazione e spirito di sacrificio, ma Trieste non molla la presa e chiude terza nel girone.

Gli accoppiamenti per i play-off vedranno Basket Trieste affrontare la PAF Povoletto, per i bianco-verdi sarà derby con il Torre Basket, Azzurra Trieste incrocerà le armi sportive con il Nuovo Basket 2000, infine l’ultimo quarto di finale sarà un altro derby, quello tutto veneto tra Basket Motta e Pallacanestro Vittorio Veneto.

Bella opportunità per il gruppo 2006, che fa il suo ingresso nel mondo della categoria esordienti grazie alla partecipazione al Memorial Carmine di Conegliano.

Cinque mini-match giocati nella giornata di domenica, iniziata contro Pallacanestro Portogruaro (37-10), proseguita con il successo sia sui Gladiatori di Oderzo (26-14) che sui Wildcats di Motta (30-8).

Dopo la doverosa pausa pranzo, il torneo è ripreso con le semifinali, che hanno visto i ragazzi bianco-verdi confrontarsi con il Sacile Basket per l’accesso alla finale 1°/2° posto. Il talento e le abilità dei nostri avversari sono per noi, al momento, ostacoli troppo difficili da superare, nonostante l’impegno e il prodigarsi di tutti i nostri mini-atleti.

Il nostro torneo si conclude quindi con la finale per il 3°/4° posto, nella quale affrontiamo nuovamente la compagine opitergina, superandola dopo l’affermazione mattutina, aggiudicandoci così il gradino più basso del podio.

Giornata estremamente positiva, soprattutto grazie all’ottima organizzazione firmata Vigor Conegliano, che ci ha permesso di giocare molto, stare insieme e affrontare nuove e intriganti sfide.

La società è lieta di invitare famiglie ed atleti, ma anche simpatizzanti ed amici, all’incontro che si terrà sabato 23 settembre alle ore 17.00, presso il palazzetto dello sport di Cordenons, le cui tematiche riguarderanno il regolamento del gioco nonché il ruolo dell’arbitro nel contesto della partita. L’obiettivo che ci si pone è quello di approfondire la conoscenza delle regole del gioco, per noi, più bello del mondo, che tende a mutare sensibilmente anno dopo anno. Se per poter stare dentro il rettangolo 28×15 o sedere su una panchina è fuori discussione che sia fondamentale se non indispensabile conoscere il regolamento, riteniamo possa essere altrettanto importante per chi siede in tribuna.

La squadra sportiva non è veramente completa se non può contare sul gruppo dei suoi primi sostenitori, la squadra dei genitori

 

Tratto da Genitori a bordo campo di R. Mauri

Tutti gli atleti che hanno già sostenuto e superato positivamente la visita medico sportiva, qualora non avessero ancora provveduto a farlo, sono pregati di consegnare il certificato medico in segreteria il prima possibile. Le giornate in cui sarà possibile farlo sono: Martedì 17:00-19:15 e Venerdì 17:00-19:15.

Ringraziando tutti per la collaborazione, vi auguriamo una stagione ricca di soddisfazione.

Il presidente e il consiglio direttivo

Una delle mille sfide a calcio balilla
Corazza-Valese, sfida a senso unico

Dopo due settimane lunghe e laboriose, la 3S Basket manda in archivio la terza edizione del Summer Day Camp con grande soddisfazione e ottimismo per il futuro. 35 camperini nel primo turno e 29 nel secondo, si sono dati appuntamento per festeggiare insieme l’inizio dell’estete con lo staff bianco-verde, spaziando tra palazzetto dello sport, campetto De Amicis e Water Age. Pallacanestro ma non solo. Attività ludico motorie, tornei di ping-pong, calcio balilla e nascondino hanno animato le afose giornate del camp, rinfrescate quotidianamente con un tuffo nelle accoglienti acque di Gymnasium. Non sono mancati momenti di svago con giochi di carte, moderni e tradizionali. Coach Fantin autentico capo bisca, con il fante di spade battuto sul tavolo più spesso di una batteria al concerto degli ACDC.

Coach Fantin e la sua bisca clandestina
29 canoisti provetti
Su le pagaie, questa è una rapina

Coinvolgente e particolarmente apprezzata è stata anche l’avventura sulle rive del lago della Burida, dove i ragazzi hanno provato l’ebbrezza di pagaiare in canoa sulle acque naoniane, grazie alla disponibilità e competenza di un guru come Mauro Baron.

L’apice delle due settimane l’abbiamo raggiunto quando un certo Marco Cusin ha varcato la soglia del palazzetto. Occhi increduli, per una sorpresa che ha lasciato tutti i ragazzi a bocca aperta. Foto, autografi e qualche battuta con i nostri campers hanno regalato mezz’ora da sogno per tutti i mini cestisti.

Qualcuno non si fidava dell’addetto al meteo…

Un ringraziamento doveroso e sentito a tutto lo staff, Giovanna, Domenico, Patrizio, Luca e Davide che hanno reso le giornate un autentico luna-park, con entusiasmo dedizione e professionalità.

Summer Day Camp 2017

Grazie a tutti i partecipanti per la gioia e il divertimento con cui hanno affrontato le giornate…a tutti voi, buona estate e ovviamente appuntamento per il 2018!!!

Matteo