Alle Final Four di Tarvisio, è promozione in tutti i sensi, per i ragazzi del presidente Tosoni.

Dopo aver vinto il campionato provinciale all’ultima giornata, il team guidato da coach Pontani, si gioca il salto di categoria alle final four organizzate a Tarvisio.
La formazione Bianco-Verde, capitanata da Campaner, affronta in semifinale l’interclub Muggia, approdata alle final four dopo aver sconfitto nello spareggio Spilibasket.

La posta in palio è altissima, chi vince sale in serie D e nei minuti iniziali si percepisce un pizzico di tensione per i Crocodiles che partono con il freno a mano tirato prendendo un parziale di 7-0.
Un po’ alla volta la tensione lascia posto alla voglia e alla grinta della 3s che guidata dal solito Busato riesce ad impattare a quota 15 a metà del primo quarto.
Una bomba dello specialista Brunetta mette la freccia per il sorpasso Crocodiles che concludono la frazione sopra di 3 lunghezze, sul punteggio di 24-21.
Altro piccolo blackout all’inizio del secondo quarto e altro parziale 7-0, che porta la squadra triestina a condurre 24-28 grazie all’esperienza di Germani e alla mano calda di Ciacchi.
Ma ancora una volta il duo Colussi-Busato, ben supportato da Brunetta e dal ruba palloni per eccellenza Bagatella, portano sul pari la partita con il punteggio di 39-39.
Un canestro del giovane, ma futuro veterano, Rossit, seguito a ruota da un lay-up del capitano portano avanti i ragazzi del presidente Tosoni, anche se nell’ultimo minuto spediscono per 3 volte consecutive gli avversari in lunetta, i quali ne approfittano e si portano alla pausa lunga sul punteggio di 43-46.
Come spesso è successo in regular season, coach Pontani negli spogliatoi suona la carica ed i suoi ragazzi escono agguerriti per la ripresa della partita.
Cordenons prova subito ad azzannare la partita cercando di imporre un ritmo più sostenuto che porta i suoi frutti con Muggia costretta a chiamare timeout dopo aver subito un parziale di 8-2.
Ma il timeout non ha l’effetto sperato dai muggesani, infatti 3 punti in fila di Lo Giudice, seguiti da una bomba di Bagatella regalano il massimo vantaggio ai bianco-verdi sul punteggio di 62-48 a 2’ dalla fine della terza frazione.
Muggia negli ultimi due minuti riesce a rosicchiare qualche punticino tenendosi in partita; alla sirena il tabellone segna 62-54.
L’ultimo quarto è un botta e risposta tra le due squadre, Rizzo bacia la tabella dalla lunga e fa saltare in piedi la panchina, mantenendo 11 lunghezza tra le due squadre.

Muggia prova a giocarsi il tutto per tutto e riesce ad accorciare ancora arrivando fino a -6, mandando su tutte le furie coach Pontani costringendolo al timeout.
Negli ultimi minuti Cordenons riesce a gestire bene il pallone e sopratutto non tremano le gambe dalla linea della carità.
Il tabellone alla sirena finale segna 83-75.
Esplode la festa in campo e nello spogliatoio per i Crocodiles che raggiungono il sogno chiamato SERIE D.
Busato 23, Scarpa 2, Casara 4, Brunetta 14, Lo Giudice 7, Puppin, Campaner 4, Rizzo 3, Bagatella 12, Colussi 12, Palena, Rossit 2.
Dopo una serata di festeggiamenti ed una mattinata al lago nella speranza di ritrovare le energie, i Crocodiles si giocano il titolo regionale della Promozione contro una Dom Gorizia nettamente più fisica sia per centimetri sia per chili.
Il primo quarto è caratterizzato da un ritmo piuttosto basso, mini parziali e controparziali e da percentuali piuttosto basse, probabilmente perchè entrambe le squadre hanno la pancia piena per la promozione raggiunta.
La prima frazione di gioco termina con i goriziani che conducono la partita sul 19-18.

Nel secondo quarto coach Pontani cerca energie fresche dalla panchina, ma la storia non cambia, Dom sfrutta i chili e i centimetri di Dreas ben coadiuvato da Zavadlav, mentre per i Crocodiles Rossit mette canestri importanti che tengono i suoi incollati alla partita.
Alla pausa lunga le squadre vanno negli spogliatoi con due soli punti a dividerle, 33-31 per Dom.
Al rientro dagli spogliatoi la 3s si fa sorprendere ancora sotto le plance e Gorizia guidata dagli oltre 200cm di Dreas prova l’allungo con un parziale di 11-0 che sembra mettere alle strette il team di Pontani.
I Crocodiles non ci stanno e provano a rientrare in partita facendo girare bene la palla e provando ad alzare il ritmo correndo in contropiede; parziale di 12-2 che permette di andare all’ultimo mini riposo in svantaggio di 3 lunghezze, 46-43.
Nell’ultima frazione di gioco l’esperienza e l’età della squadra goriziana emerge.
infatti cercano di congelare il ritmo della partita giocando vicino a canestro, dove la difesa bianco-verde fatica.
Busato, Bagatella e Colussi provano a tenere i Crocodiles a galla, ma nulla da fare.
A 1’ dalla fine va in frantumi il sogno del capitano di tagliare la retina, purtroppo i nostri ragazzi si arrendono sul punteggio finale di 67-60.
Busato 11, Scarpa 3, Casara 5, Lo Giudice 4, Puppin 2, Campaner 2, Rizzo 1, Bagatella 9, Colussi 13, Palena, Rossit 10.
Non siamo riusciti a vincere la finale, ma abbiamo portato a casa il nostro obbiettivo, la promozione in serie D.
La squadra ci tiene a ringraziare di cuore in primis Coach Paolo Pontani per averci guidato in questa cavalcata, poi Matteo Celotto per l’idea del progetto senior + under e per averci allenato numerose volte.
Grazie al “Pres” e alla “Pressa”, due persone speciali che ci hanno sempre fatto sentire parte della famiglia 3S.
Grazie anche a tutti i genitori dei nostri Under per essersi fidati di noi lasciandoci i loro figli.
Grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto e supportato in questa grande cavalcata che ci ha portato in SERIE D!
#croco-D-iles
#crocnation
#wearegreen
#onceacrocforeveracroc
Enrico Puppin

Dopo la lunga sosta natalizia riparte il campionato di promozione che vede i ragazzi della 3S ancora imbattuti.

Per la prima gara del 2019 i bianco-verdi giocano tra le fila amiche, ma questa volta al palazzetto, non alla crocs Arena.

Primo quarto di gioco piuttosto equilibrato, grazie anche alle difese che concedono parecchio da entrambe le parti; Rizzo e Colussi rispondono dalla lunga alle due triple consecutive di Boschian e così firmano il 24-18 del primo periodo.

Dopo la prima mini-pausa i ragazzi di coach Pontani alzano l’intensità difensiva, non facendo più vedere il canestro ai rivali maniaghesi, i quali segnano solamente 3 punti nel quarto.

#24 Luca Campaner

Oltre alla gran voglia difensiva, però, i padroni di casa sfoderano una prestazione incredibile dai 3 punti (7/14 nel primo tempo) e guidati da un Rizzo in versione Monster (17 punti e 4/5 da 3) allungano sul +27 di metà partita con il tabellone che segna 48-21 per la squadra del presidente Tosoni.

Dopo il miglior primo tempo della stagione dei Crocodiles, però, arriva il peggior secondo tempo.
Probabilmente il divario fa credere ai bianco-verdi di avere già le mani sulla partita, ma al rientro dagli spogliatoi si ritrovano un Maniago agguerrito e con la voglia di riscattarsi, che da subito si schiera a zona, mettendo in dura difficoltà i padroni di casa.

Le percentuali, sino a qui quasi ottime, crollano vertiginosamente, mentre gli ospiti riescono a trovare soluzioni più comode anche grazie a numerosi contropiedi.
Grazie ad un parziale di 9-19 Maniago ricuce lo scarto andando all’ultima pausa sul punteggio di 57-40.
Nell’ultimo quarto la partita diventa molto fisica e nonostante gli innumerevoli falli subiti, Cordenons tira con percentuali disastrose dalla linea della carità (15/39).

Maniago sfrutta le scarse percentuali dei padroni di casa e punto su punto accorcia ulteriormente il distacco fino a giungere a -7 a 3’ dalla fine.

Per fortuna Scarpa si sblocca dalla lunga e mette due bombe pesanti che sanciscono la fine della partita con il punteggio di 73-65 per i padroni di casa.

Partita da montagne russe per Pontani ed i suoi ragazzi, che nonostante la prestazione poco convincente, escono dalla sfida, oltre che con una vittoria, con 4 punti di vantaggio sul gruppetto delle inseguitrici formato da Spilimbergo e Balonsesto.

Prossimo appuntamento Venerdì 18 alle ore 20 a Sacile.

3S CORDENONS – MANIAGO: 73-65 (24-18; 48-21; 57-40)

Busato 6, Scarpa 11, Casara 10, Puppin 3, Campaner 2, Rizzo 17, Bagatella 3, Colussi 9, Biason 6, Rossit 8.
All. Pontani

Enrico Puppin

 

Altra uscita casalinga per i crocodiles targati coach Pontani, che dopo aver espugnato il campo del Chions, giocano con la possibilità di involarsi soli al comando della classifica.

Prima però bisogna fare i conti con un giovane Balonsesto che ha subito solo una sconfitta fino a questo momento.

Primo quarto in cui le due squadre sembrano studiarsi, con un ritmo di gioco piuttosto basso.
Da subito per gli ospiti si iscrivono a referto diversi giocatori, cosa che non avviene per i padroni di casa, i quali vengono guidati da 5 punti di Busato e da 8 di Bagatella (in formato MVP) al vantaggio 17-13 alla prima pausa.

Il secondo quarto si apre con qualche forzatura di troppo che crea un po’ di incomprensioni e nervosismo per i ragazzi di coach Pontani, i quali, però, sono bravi a remare tutti nella stessa direzione, addirittura aumentando il divario alla pausa lunga sul 33-24.

Marco Bagatella – Formato MVP

Al rientro dagli spogliatoi, dopo che coach Pontani ha richiamato la calma e motivato i suoi, i bianco-verdi fanno girare bene la palla e proprio grazie all’altruismo di squadra riescono a trovare buoni pizzati e tiri puliti che concedono l’allungo sino a +24.

Nel finire di quarto, però, inizia a scricchiolare qualcosa in difesa e grazie ad un mini parziale di 6-0, gli ospiti ricuciono in parte il distacco andando all’ultima pausa sul punteggio di 52-34.

Nell’ultimo quarto succede quello che non dovrebbe, i padroni di casa, forse convinti di aver già strappato la vittoria, si rilassano e fanno si che Balonsesto rientri sino a meno 10 a 1’ dalla fine, mandando su tutte le furie coach Pontani.
I crocodiles mantengo il tesoretto di 10 punti fino all’ultima sirena con il punteggio finale di 70-60.

Con questa vittoria (6ª in altrettante partite) e con la sconfitta di Sacile, la nostra Promo guida il campionato in solitaria a punteggio pieno.

Per questa nota positiva, però, ci sono anche delle note dolenti, percentuali più che rivedibili dalla linea della carità (10-20) e la necessità di ritrovare la giusta alchimia tra i vari componenti del roster.

Aria di derby questa settimana, con la prossima sfida in programma Sabato 15 Dicembre, che vedrà la 3S affrontare il Torre.
Appuntamento alle ore 20:30 alle scuole medie (meglio note come Crocs’ Arena)

3S CROCODILES – BALONSESTO: 70-60

Busato 14, Scarpa 10, Lo Giudice 4, Puppin 5, Campaner 4, Bagatella 17, Colussi 1, Cappellaro 4, Rossit 8, Beretta 3.

All. Pontani

Enrico Puppin

 

Partita fisica e di nervi per la 4ª giornata del campionato di promozione che vedeva gli ancora imbattuti 3S crocodiles affrontare il BVO tra le mura amiche.

Primo quarto caratterizzato da medie disastrose per entrambe le squadre, dovute anche da un gioco molto fisico e da un arbitraggio permissivo.
Periodo di gioco che procede con mini parziali sia da una parte che dall’altra, giungendo alla prima pausa sul 15 pari.

Manu Colussi – Decisivo sui due lati del campo

Dopo la prima mini-pausa i padroni di casa entrano in campo ancora con il freno a mano tirato, mentre gli ospiti sembrano essere più in ritmo ed infatti allungano sino al 27-20 di metà periodo.

In questa frazione di gioco solo Casara e Busato riescono a tenere ancora in partita i bianco verdi, i quali accorciano il distacco anche se rientrano negli spogliatoi sotto di 4 lunghezze (31-27).
Coach Ponti negli spogliatoi suona la carica e gli effetti si vedono subito, si alza l’intensità difensiva che porta a diversi palloni rubati e contropiedi  (Colussi 4 rubate nel quarto).

A metà 3º quarto esplode il gioiellino Casara (21punti, 4/6 dalla lunga per lui) che con 3 bombe quasi filate porta i suoi a condurre la partita sul 53-41 all’ultima pausa.

Nell’ultimo quarto BVO prova a rientrare, utilizzando una difesa a zona, la quale non risulta essere troppo efficace, infatti concede varchi ai ragazzi di Pontani che sono bravi a gestire il vantaggio.
Due canestri di Colussi e la bomba del solito Scarpa fissano il punteggio finale sul 73-58 per i crocodiles.

4 su 4 per i ragazzi di Pontani che guidano la classifica a punteggio pieno insieme a Spilimbergo, Maniago e Chions, quest’ultimo prossimo avversario della 3S giovedì 29 alle ore 21.

ASD 3S Basket Cordenons vs BVO 73-58
Busato 9, Scarpa 8, Casara 21, Puppin 2, Campaner 4, Bagatella 2, Colussi 12, Cappellaro 3, Uria 8, Biason 4.

Enrico Puppin

L’esordio casalingo porta al terzo successo in altrettante partire i crocodiles di coach Pontani.

Partita sulla carta non facile, visti i centimetri e l’esperienza dei giocatori di Fossalta, i quali fin dalla palla a due cercano di sfruttare il gioco sotto canestro  e la mano delicata del veterano Soncin.
I padroni di casa, però, rispondono colpo su colpo, cercando più volte il contropiede e allargando bene il campo per soluzioni comode; al termine del primo quarto gli ospiti conducono per 14-17.

Puppin – 4 Bombe e un articolo

Il secondo quarto si apre con due triple consecutive firmate Puppin (incredibile ed inaspettato 4/5 dalla lunga per lui) che suona la carica per i padroni di casa, i quali alzano un po’ il ritmo del gioco, riuscendo così a trovare soluzioni più semplici ed efficaci.

Fossalta, dal canto suo, continua ad affidarsi al terzetto Piasentin-Soncin-Dal Mas, mantenendo il vantaggio fino a pochi secondi dalla Pausa, quando Bagatella realizza sulla sirena per il 35-35.

Al rientro dagli spogliatoi i ragazzi di Coach Pontani sembrano più determinati e con un mini parziale di 7-0 si portano in vantaggio anche grazie ad un buon gioco di squadra ed altruismo da parte di tutti i giocatori; all’ultima pausa il tabellone segna 53-50 per i padroni di casa.
Nell’ultimo periodo gli ospiti sembrano non averne più e Scarpa trascina i suoi segnando 8 punti nel quarto.

Solito tiro libero finale per sancire la vittoria da parte di capitan Busato sul punteggio di 71-64.
Terzo successo in altrettante partite per la squadra di Pontani, la quale sarà impegnata sabato 24 contro BVO alle 18, questa volte alle scuole medie.

ASD 3S Basket Cordenons vs Fossaltese 71-64

Rizzo 3, Puppin 14, Busato 10, Scarpa 13, Campaner 2, Colussi 11, Palena 2, Bagatella 6, Cappellaro 3, Beretta 7.

Enrico Puppin

Prima palla a due per i “crocodiles” di coach Pontani; i ragazzi della promo cominciano la stagione in trasferta in casa della matricola Zoppola.

Pronti via e dopo soli 2’ la 3S guida sul punteggio di 12 a 2, facendo girare bene la palla e trovando soluzioni comode e tiri aperti.
A fine primo quarto il tabellone segna 24-17 per la 3S dolomia.

Il secondo quarto continua con un ritmo piuttosto alto per entrambe le squadre e i ragazzi di coach Pontani sono già tutti iscritti a referto, segno che c’è gioco di squadra ed altruismo; alla pausa lunga la 3S conduce per 46 a 37.

Andrea Santarossa – Preparatore Fisico

Nel terzo quarto le percentuali si sporcano e si percepisce che ci troviamo solo alla prima di campionato, ma grazie ad un parziale 5-0 firmato capitan Busato si chiude il quarto con il punteggio di 65-52.

Nell’ultimo quarto, dopo un tentativo di rientrare da parte di Zoppola, capace di arrivare sino a -7, i ragazzi riprendono a giocare con maggior fluidità trovando tiri aperti anche contro la zona avversaria.
Alla sirena finale il punteggio vedrà i crocodiles strappare il primo referto rosa con il punteggio di 87 a 63.
Prossimo appuntamento per i ragazzi della promo previsto per Sabato 10 Novembre alle ore 18:30, in trasferta a Fontafredda.

Uria 6, Puppin 3, Busato 13 (7 rim), Scarpa 18 (9 rim, 6 assist), Bagatella 3, Colussi 10 (9 assist), Biason 8, Cappellaro 4, Rado 9, Casara 13 (4 stoppate)

Enrico Puppin

L’inizio dei campionati è oramai alle porte. Il tema è sempre d’attualità e si passeggia con cautela in un ambiente delicato come quello del rispetto dei ruoli. Abbiamo trovato e tradotto un interessante articolo (fonte www.basketballforcoaches.com), che offre spunti di rilievo soprattutto per chi sta seduto in panchina e in tribuna.

Buona lettura

Normalmente le squadre hanno un allenatore. Ma si scopre il contrario durante la maggior parte delle partite di pallacanestro giovanile…

Entrando nella palestra più vicina e ascoltando i rumori durante una partita, potresti scoprire come le squadre giovanili, ad oggi, possano avere 8-10 allenatori…

Sfortunatamente, solo uno di questi è quello vero.

L’altro 90% sono genitori, autoproclamatisi a ruolo di assistenti allenatori, che sentono il bisogno di urlare ai giocatori in campo le proprie idee e suggerimenti.

Non fraintendetemi…

Molti di questi genitori hanno le più buone intenzioni.

Credono onestamente di aiutare la prestazione dei propri figli, mentre sbraitano comandi dal loro seggiolino a bordo campo. Ma non lo stanno facendo.

E l’epidemia di genitore-allenatore da bordo campo serve che finisca.

CAPIRE E RISPETTARE I RUOLI AD OGNI PARTITA

Cominciamo dalle basi…

Ci sono 4 ruoli principali ad ogni partita di pallacanestro giovanile:

– L’allenatore

– I giocatori

– Gli arbitri

– Gli spettatori

Ogni persona presente al match può ricoprire solo uno di questi quattro.

  • Se sei il coach, allena la squadra.
  • Se sei un giocatore, gioca la partita.
  • Se sei l’arbitro, dirigi l’incontro.
  • Se sei uno spettatore, guarda la partita.

Suona abbastanza semplice, non credi?

E’ tremendamente importante che ogni persona presente, capisca e rispetti il ruolo che gli è richiesto durante la partita.

LA TUA ESPERIENZA DA GIOCATORE O ALLENATORE E’ IRRILEVANTE!!!

Sfortunatamente, alcuni adulti si sentono titolati nel dare voce alle loro opinioni da bordo campo, se hanno ricoperto un ruolo da allenatore o giocatore di buon livello, dimenticandosi che la loro esperienza, non cambia il ruolo che devono ricoprire.

Nonostante il vissuto, continui ad essere uno spettatore, anche se sei stato un giocatore di alto livello 25 anni fa….

Continui ad essere uno spettatore anche se l’allenatore di tuo figlio\a non ha il tuo livello di esperienza o competenza…

Continui ad essere uno spettatore anche se graviti nel mondo della pallacanestro da 40 anni e sei consapevole e competente  di ciò che stai dicendo…

I genitori, devono capire questo: se non sei l’allenatore della squadra, non hai diritto di allenare da bordo campo.

Anche un allenatore di fama mondiale come Frank Martin segue questo consiglio. (Se non l’hai mai vista, guarda la sua intervista, l’abbiamo pubblicata sulla nostra pagina facebook ASD 3S BASKET CORDENONS qualche mese fa…)

Dopo questo preambolo, di seguito elenchiamo i motivi per cui i comportamenti dei genitori che “allenano” da bordo campo, compromettono la crescita dei giocatori del settore giovanile.

4 RAGIONI PER CUI L’ALLENARE DALLE TRIBUNE DEVE FINIRE

  1. Manda in confusione i giocatori attraverso istruzioni conflittuali.

Mettetevi nei panni dei vostri figli per un minuto….

Prima della gara e durante i timeout, l’allenatore parla alla squadra di strategie e potrebbe dare a ogni singolo atleta specifiche istruzioni e suggerimenti per metterli nelle condizioni di esprimersi al meglio, affinchè la squadra possa aver le migliori possibilità di successo.

Poi, durante la partita, appena i figli entrano in campo, i genitori cominciano a urlare consigli che potrebbero andare in conflitto sia con quanto richiesto dal coach o che col ruolo ricoperto dal ragazzo all’interno della squadra.

Questo mette il ragazzo in un situazione complicata…

  • “Chi devo ascoltare?”
  • “Quale dei due adulti devo rendere felice e quale scontentare (coach o genitore)?”

I giocatori sono obbligati a decidere.

E siccome molti non vogliono essere sgridati sul sedile della macchina mentre tornano a casa, questi ascolteranno e metteranno in pratica i consiglio del genitore, andando contro la strategia della squadra.

Questo porterà ad una performance di basso livello e ad una riduzione minutaggio in campo (non per ripicca del coach, ma per la qualità delle scelte tecniche del ragazzo).

  1. Rubano le opportunità decisionali dei ragazzi.

Imparare come prendere buone scelte in campo passa attraverso l’esperienza di farlo, ed è un passaggio cruciale nello sviluppo cestistico (ma anche fuori dal campo…).

Per darvi un esempio pratico, le scelte da prendere in campo sono:

  • quando passare
  • a chi passare
  • che tipo di passaggio usare
  • quanto forte passare la palla
  • il posto esatto in cui passare la palla.

Quando un genitore urla qualcosa dalle tribune, stà gettando al vento l’opportunità di imparare del giocatore, per esempio gridando: “tira”, “passa a tizio”, “attacca l’area!” e cosi via…

Quando gli adulti “bombardano” i ragazzi di informazione come “fai questo, fai quello,..:” i giocatori inizieranno a fare affidamento maggiormente a questi tipi di imput, anziché sviluppare un proprio pensiero e una propria capacità decisionale.

Invece di fare tutto ciò, i genitori dovrebbero fare un passo indietro e permettere ai loro figli(e a quelli degli altri…) di prendere le loro decisioni.

Questo comprende la possibilità che i ragazzi sbaglino e commettano degli errori.

Ogni atleta, DEVE essere consapevole che non sarà criticato per ogni errore commesso.

Se ogni giocatore sa che verrà sgridato ogni volta che perde una palla, o sbaglia un tiro, il suo livello d’ansia raggiungerà stadi elevati.

Non c’è alternativa, impareranno a prender ottime scelte, solo se saranno “liberi” di sbagliare, imparando dai loro errori.

  1. Indeboliscono l’autorità e il rispetto dell’allenatore.

Se un allenatore è disposto a offrire il proprio tempo (gratis, rimborsato o stipendiato non fa differenza) per istruire tuo figlio o tua figlia, ti preghiamo di lasciarglielo fare.

Un genitore che sbraita dalle tribune rende il lavoro del coach più difficile di quello che già risulta.

Se proprio senti il bisogno di dare voce alle tue opinioni tecniche durante la partita, iscriviti ai corsi, segui i programmi formativi e quindi mettiti a disposizione del club la prossima stagione.

La maggior parte non sono disposti a fare questo.

Preferiscono esprimere la loro opinione senza le responsabilità extra; come ad esempio:

  • arrivare 15 minuti prima dell’allenamento per preparare il campo;
  • trascorrere diverse ore durante la settimana per allenare la squadra;
  • investire tempo per programmare gli allenamenti;
  • ricercare i migliori esercizi per i ragazzi, restando aggiornato;
  • lottare con i ragazzi per insegnar loro il gioco di squadra;
  • ricordarsi le rotazioni durante la partita;
  • ….
  • ….
  • …. Infinito…

Allenare gli sport giovanili, porta via un sacco di tempo e farlo bene è più difficile di come sembra.

Apprezza e rispetta coloro che sono disposti a dedicare il proprio tempo e impegno.

  1. Peggiora il metro arbitrale

Alle volte, capita che dalle tribune, i genitori oltre ai consigli tecnici ai ragazzi facciano dell’altro… alcuni urlano anche in direzione degli arbitri.

Di seguito alcuni aspetti negativi nel fare questo:

a) Stai insegnando a tuo figlio a cercare una scusa

Mentre tuo figlio si accorge che ti lamenti dell’arbitraggio, si sente autorizzato a fare la stessa cosa, anziché andare oltre e pensare alla prossima azione.

b) L’arbitraggio peggiorerà

Con un manipolo di genitori arrabbiati e “ululanti” dalle tribune, puoi stare certo che la qualità del metro arbitrale andrà peggiorando (sono umani anche loro, un cervello, un cuore, due occhi, e non fanno il tifo per nessuna delle due squadre…think about that!!!).

I genitori e anche gli allenatori, devono capire che un arbitro non cambierà mai la propria decisione solo perché urla le proprie ragioni da bordo campo.

Guida con l’esempio e si coerente con la tua visione di rispetto nei confronti di chi arbitra.

I GENITORI DOVREBBERO ESSERE DI SUPPORTO AL COACH

Ti è mai capitato di sentire: “l’allenatore di mio figlio non ha la minima idea di cosa sta facendo!!”

Diamogli ragione, ma solo per il momento…

Forse il coach di tuo figlio\a non azzeccherà tutte le sostituzioni al momento giusto…

Forse il coach non capirà tutti i dettagli delle giocate offensive e difensive degli avversari…

Forse il coach non padroneggerà alla perfezione il gerco tecnico e durante i timeout è un po’ raffazzonato..

Come molti ragazzi, anche il coach stà imparando!

Smettila di aspettarti che il coach di tuo figlio sia perfetto!

Smettila di startene seduto in tribuna scrollando la testa e girando gli occhi… Dobbiamo supportare gli allenatori, soprattutto chi è agli inizi, affinchè maturino esperienza e sviluppino le loro capacità.

Tutti dobbiamo cominciare da qualche parte.

QUINDI, COSA DOVREBBERO FARE I GENITORI?

Il ruolo del genitore, in qualità di spettatore è molto semplice…

Guarda la partita e incoraggia i giocatori in campo.

Guardare la partita non necessita di ulteriori spiegazioni, incoraggiare forse si…

Incoraggiare NON significa:

  • dare consigli tecnici/tattici
  • urlare qualsiasi cosa a giocatori o arbitri
  • soprattutto festeggiare oltre misura.

Significa godersi il match, applaudire e tifare per la squadra.

CONCLUSIONI

Il nocciolo della questione è:

ogni volta che i genitori urlano dalle tribune, rendono l’esperienza di gioco dei ragazzi meno godibile, appagante e divertente.

Non fraintendetemi, il 99% dei genitori sono fantastici. Personalmente, ho avuto pochissimi problemi con i genitori dei ragazzi che ho allenato, e per questo, gli sono grato e riconoscente.

Ma, come in ogni situazine, c’è sempre una mela marcia che avrebbe bisogno di leggere questo…

Genitori che confondono in continuazione i ragazzi dando consigli inutili e non richiesti, imbarazzando i loro figli, festeggiando sopra le righe e lamentandosi, o genitori che rallentano lo sviluppo dei figli, innervosendoli riguardo agli errori che commettono.

Affichè i giovani possano imparare a giocare, i genitori devono far un passo indietro, comprendendo così il loro ruolo. E ricorda…

I tuoi figli non faranno settore giovanile per sempre.

Fai un passo indietro, goditi la partita, e lascia che il coach alleni.

Altro referto rosa per i ragazzi di coach Nonis.

L’ultima partita di regular season, insignificante a livello di classifica, si gioca al palazzetto di Cordenons.

Balonsesto, in caso di vittoria, sarebbe quinta. Pronti, via e la squadra ospite si fa trovare pronta con un parziale che in pochi minuti li porta sul +10.

I Crocodiles non sono concentrati come dovrebbero, ma sul finir di primo periodo riducono lo svantaggio a 5 lunghezze (20-15).

Il secondo quarto è più equilibrato, con un paio di buone difese e dei buoni attacchi, i locali vanno negli spogliatoi sul punteggio di 38-37.

Al rientro dagli spogliatoi qualcosa in casa Cordenons cambia, l’intensità si alza e la continuità offensiva viene di più; raggiungono il massimo vantaggio sul +9 per poi farsi recuperare e finire i terzi 10′ in vantaggio per 52-51.

L’ultimo quarto è un continuo botta e risposta tra le due compagini. A pochi minuti dal termine i bianco – verdi riescono a costruirsi un divario interessante, ma la disattenzione la fa da padrone e gli ospiti con un paio di contropiedi riaprono il match. Con la carambola dei tiri liberi, la partita finisce 71-67 per i locali che, così, inanellano la sesta vittoria consecutiva.

Ora ci sono i playoff e Cordenons incontrerà proprio Balonsesto.

3S CROCODILES CORDENONS – BALONSESTO 71-67 (15-20, 37-38, 52-51)

CROCODILES: Dalmazi 13, Brusadin 2, Puppin 4, Busato 17 (10 rebs, 8 fd), Scarpa 3, Obiri, Campaner 9, Colussi 2, Rinieri 11, Cappellaro 3, Rizzo 7, Celant. All. Nonis

BALONSESTO: Zampiron ne, Gerussi 7, Assaloni, Randazzo 19, Lovisa 2, Del Re 15, Babuin, Cantoni 14, Moglioni 4, Cecco 4, Brussolo, Buffon. All. Tesolin

Arbitri: Toffolo e Gava

Andrea Brusadin

Con nulla in palio in termine di classifica, viene fuori la voglia e la dignità dei coccodrilli.

Nel primo periodo, giocato perfettamente in attacco e in difesa, la 3S non lascia scampo ai locali che segnano solo 12 punti. 24-12 alla fine dei primi 10′.

Nel secondo quarto le percentuali ospiti calano, Maniago sta lì e si guadagna qualche punticino andando negli spogliatoi. Alla pausa lunga Cordenons guida per 38-30.

Al rientro dagli spogliatoi la partita resta in equilibrio, i locali fanno di tutto per cercare di rientrare in partita, ma Dalmazi e compagni sono bravi a respingere ogni tentativo di rimonta: 59-49 a 10′ dal termine.

Nell’ultimo quarto succede quello che non dovrebbe succedere: coach De Stefano esagera con le proteste e viene espulso, e la strada dei Crocodiles è tutta in discesa. Il divario viene allungato nel finale, il match si conclude sul 76-61 per i ragazzi di coach Nonis.

Il prossimo appuntamento per i Crocodiles è fissato per oggi (domenica 11 marzo) alle 18 al palazzetto di Cordenons contro Balonsesto nell’ultima giornata di regular season. Vi aspettiamo!!

MANIAGO – 3S CROCODILES CORDENONS 61-76 (12-24, 30-38, 49-59)

MANIAGO: Burse 5, Wickkiser 2, Facchin 3, De Fiorido 3, Brown 4, Girolami 7, Fassianato 4, Delgado 6, Famea 6, Zuccolin 13, De Piante 8. All. De Stefano

CROCODILES: Dalmazi 10, Puppin, Busato 14, Scarpa 15 (7 stl), Campaner 8, Colussi 7, Toppan, Rinieri 6, Bagatella 4, Iudica 3, Malutta, Rado 9. All. Nonis

Arbitri: Zanelli e Fabbro

Andrea Brusadin

Serviva una vittoria, è arrivata una vittoria: è terzo posto, con possibilità di agganciare il secondo.

A farne le spese è la squadra di Fiume Veneto, di coach Celotto.

Nel primo quarto, come spesso accade tra queste due formazioni, le percentuali sono alte date le difese non troppo aggressive; sul finale dei primi 10′ i Crocodiles mettono il turbo e si portano sul 28-18.

Il secondo quarto è simile al primo, con la differenza che gli ospiti mettono in difficoltà la 3S con la zona rimontando fino al 28-28. Arriva un po’ tardi la risposta casalinga, ma arriva: in finale di secondo periodo si riportano avanti di 11 lunghezze (46-35).

Al rientro dagli spogliatoi i bianco – verdi entrano molto carichi e concreti: nei primi 4′ arriva il massimo vantaggio sul 60-40 per poi, nuovamente, calare l’intensità e finire i terzi 10′ sul 62-50.

Nell’ultimo periodo Fiume fa di tutto per rientrare, con le bombe e le scorribande di Gaspardo, ma Cordenons è brava a tenere botta e non mollare; il risultato finale è di 81-68.

Con questa vittoria la formazione di coach Nonis si assicura il terzo posto con due giornate di anticipo, con possibilità di aggianciare il secondo posto vincendo le rimanenti gare e sperando in due sconfitte di Fossalta.

Il prossimo impegno per i coccodrilli è fissato per sabato 3 marzo alle 20 in via Marco Polo contro Maniago di coach De Stefano.

3S CROCODILES CORDENONS – FIUME VENETO 81-68 (28-18, 46-35, 62-50)

CROCODILES: Dalmazi 14, Brusadin 5, Puppin, Busato 15, Scarpa 8, Campaner 8, Colussi 10, Toppan 2, Rinieri 4, Bagatella, Celant 3, Rado 10 (9 rebs). All. Nonis

FIUME VENETO: Foresto, Cremonesini ne, Russo 8, Di Chiara 6, Moro 2, Gaspardo 19, Pandolfo 1, Consonni, Fabbro 2, De Cicco 19, Burella 9, Toffolon 2. All. Celotto

Arbitri: Fedrigo e Nardi

Andrea Brusadin