Luglio, per un’associazione sportiva come la nostra, è il mese dei bilanci, della programmazione dell’annata futura, di valutazioni e decisioni.

Prima di farlo, vi raccontiamo com’è andato questo anno sportivo vissuto insieme. Allacciate le cinture. Si parte.

Partiamo dalla prima squadra, oramai consolidata realtà a marchio Intermek. I coach Beretta e Santarossa hanno disegnato un Picasso di C Silver, rimasto in mostra per tutta l’annata. Una squadra con due parametri e 9 ragazzi usciti negli ultimi anni dal settore giovanile bianco-verde rappresentano uno stile di management da autentica mosca bianca. Mettiamoci il terzo posto a fine stagione regolare e la semifinale playoff persa a gara 3 contro la corazzata Sistema, ed ecco servita la grande sorpresa della stagione.

Appena sotto, l’Under 20 ha dominato in lungo e in largo la stagione, sia a livello provinciale che regionale, presentandosi al gran ballo finale con un bilancio di una sola sconfitta stagionale. L’epilogo latisanese per la Zanardo Rappresentanze, non è stato altro che la meritata ciliegina su una stagione già in cornice.

 

Potremmo dire, Promozione in tutti i sensi… i ragazzi di coach Paolo Pontani, centrano il bersaglio grosso al primo tentativo, guadagnando sul campo la serie D attraverso le final four di Tarvisio. Una

 stagione iniziata come progetto pilota, con 6 atleti senior ed il resto della formazione composta da Under 20 e Under 18, ha vissuto un crescendo impressionante per la qualità mostrata durante la settimana.

L’Under 18 Gold, targata con il neo sponsor Sport Fisio Hub, ha vissuto la classica stagione dal doppio volto. Bella, cinica e determinata sino a dicembre, svoltando a metà annata abbondantemente dentro le prime quattro. Da gennaio in poi, è mancato sicuramente l’ingrediente continuità. Il sesto posto finale, è la giusta collocazione, per quanto fatto prima e dopo la sosta natalizia. Menzione per la terza Finale Nazionale 3×3 consecutiva raggiunta.

 

L’Under 16 Eccellenza è stato, in assoluto, il gruppo più bisognoso di far visita al proprio sponsor (Autoscuola Cordenonese). A sterzate improvvise, quanto inaspettate, seguivano lunghi rettilinei corsi anche oltre il limite delle possibilità. I ragazzi, sono passati da debacle senza scusanti, a prestazioni mirabolanti, come il derby vinto in casa, o l’incredibile rimonta del Forum (-16 a 10’ dalla fine). Definirli camaleontici, sarebbe riduttivo. Settimi in regione.

 

Under 16 Silver, visto lo sponsor, Studio Dentistico Martin, si potrebbero definire per-denti. Appellativo quanto mai fuori luogo. Il gruppo è nato a fine agosto, dalla collaborazione con società e famiglie di Maniago, Spilimbergo e Montereale. Tutti hanno messo in campo abnegazione e spirito di sacrificio, affinchè i ragazzi potessero avere, quello che desideravano e meritavano…un campionato da giocare. Il terzo posto in provincia a fine regular season è un grosso successo, nonostante qualche opportunità sia stata lasciata per strada.

Under 15 Eccellenza ed Economy Rent, sono stati sposi anche per questa magnifica stagione. Giova ricordare, che l’annata 2004 (secondi al torneo delle regioni) è sicuramente una delle più competitive a livello regionale, ed il campionato l’ha dimostrato da ottobre a fine aprile. Tolto il duo di vetta, è stata autentica bagarre per centrare il terzo posto, e quindi, l’accesso allo spareggio interzona, decisosi solamente in volata. Quinto posto con qualche rimpianto e tanti miglioramenti. Avanti così.

 

Gli Under 14 Elite, col marchio Bot Geometra sul petto, sono stati, con ogni probabilità la squadra

giovanile rivelazione dell’annata. Un’iscrizione al campionato, arrivata last minute, come un viaggio ai caraibi, visti i dubbi tecnici di settembre, spazzati via dai ragazzi stessi, nel giro di un paio di giornate. Tolte un paio di amnesie con le corazzate, la squadra si è ben distinta durante tutto il campionato, crescendo vertiginosamente sia nei singoli che nel gruppo, settimana dopo settimana. Quinti in FVG.

 

 

Gli Under 13, accompagnati da un marchio ormai storico per noi, Ottica De Marco, hanno vissuto il percorso inverso, rispetto ai più anziani…rimasti senza il campionato Elite a settembre, si sono tuffati in una stagione con poche opportunità di confronto tecnico in provincia, arenandosi sullo scoglio Sacile Basket, chiudendo così la propria rincorsa alla fase regionale. Per colmare la lacuna, staff, ragazzi e famiglie, hanno fatto armi (poche fortunatamente) e bagagli, affrontando 4 tornei (Piancavallo, Ferrara, Cordenons e Motta) raccogliendo ottimi feedback dalle diverse esperienze. Per la posizione in classifica, urge confronto con degli analisti NASA.

 

Gli Esordienti, sono stati autentici mattatori nel campionato di categoria, cedendo il primato solo nel finale di stagione (Profili d’Oro). Di assoluto rilievo la doppia esperienza nel campionato maggiore (Under 13), così come nei 4 tornei stagionali a cui hanno preso parte (Bologna, il Muner, il torneo di Pasqua a Cordenons e il Palla a Giò). Da segnalare il secondo posto al JTG provinciale, pur partecipando contro i 2006. Il gruppo e tutta la società, salutano coach Marco Rinieri, che dopo un ventennio bianco-verde insegue nuove sfide. A lui, non può che andare il nostro augurio di un sano e genuino in bocca al lupo.

 

Tutto il settore minibasket, continua a incrementare i propri numeri, facendo registrare un autentico jackpot, con la nascita della prima squadra in gonnella… assoluta novità, con l’auspicio che sia solo il primo passo verso nuovi e stimolanti orizzonti.

 

Come da tradizione, è stato fortissimo il senso di associazionismo che contraddistingue il cuore pulsante dei colori bianco-verdi, con 5 tornei organizzati tra le mura amiche, opportunità sempre valide per confrontarsi a livello tecnico, ma anche e soprattutto relazionale. Mentre pubblichiamo, stanno volgendo al termine anche gli ultimi giorni del 5° Summer Day Camp, con tante note positive e oltre 100 presenze nel mese di affluenza.

 

A ritmi leggermente più compassati, si lavora per progettare al meglio la stagione che verrà, con l’obiettivo di migliorare sempre e comunque. A tutte le famiglie, ai ragazzi e i nostri infaticabili dirigenti, un grazie per l’impegno e la dedizione profusi, e l’augurio di un’estate di svago e di riposo (e magari qualche campettata, almeno per gli atleti), per rivedersi tutti ad agosto e proseguire insieme, il cammino intrapreso.

Buona estate a tutti.

ASD 3S Basket Cordenons

L’inizio dei campionati è oramai alle porte. Il tema è sempre d’attualità e si passeggia con cautela in un ambiente delicato come quello del rispetto dei ruoli. Abbiamo trovato e tradotto un interessante articolo (fonte www.basketballforcoaches.com), che offre spunti di rilievo soprattutto per chi sta seduto in panchina e in tribuna.

Buona lettura

Normalmente le squadre hanno un allenatore. Ma si scopre il contrario durante la maggior parte delle partite di pallacanestro giovanile…

Entrando nella palestra più vicina e ascoltando i rumori durante una partita, potresti scoprire come le squadre giovanili, ad oggi, possano avere 8-10 allenatori…

Sfortunatamente, solo uno di questi è quello vero.

L’altro 90% sono genitori, autoproclamatisi a ruolo di assistenti allenatori, che sentono il bisogno di urlare ai giocatori in campo le proprie idee e suggerimenti.

Non fraintendetemi…

Molti di questi genitori hanno le più buone intenzioni.

Credono onestamente di aiutare la prestazione dei propri figli, mentre sbraitano comandi dal loro seggiolino a bordo campo. Ma non lo stanno facendo.

E l’epidemia di genitore-allenatore da bordo campo serve che finisca.

CAPIRE E RISPETTARE I RUOLI AD OGNI PARTITA

Cominciamo dalle basi…

Ci sono 4 ruoli principali ad ogni partita di pallacanestro giovanile:

– L’allenatore

– I giocatori

– Gli arbitri

– Gli spettatori

Ogni persona presente al match può ricoprire solo uno di questi quattro.

  • Se sei il coach, allena la squadra.
  • Se sei un giocatore, gioca la partita.
  • Se sei l’arbitro, dirigi l’incontro.
  • Se sei uno spettatore, guarda la partita.

Suona abbastanza semplice, non credi?

E’ tremendamente importante che ogni persona presente, capisca e rispetti il ruolo che gli è richiesto durante la partita.

LA TUA ESPERIENZA DA GIOCATORE O ALLENATORE E’ IRRILEVANTE!!!

Sfortunatamente, alcuni adulti si sentono titolati nel dare voce alle loro opinioni da bordo campo, se hanno ricoperto un ruolo da allenatore o giocatore di buon livello, dimenticandosi che la loro esperienza, non cambia il ruolo che devono ricoprire.

Nonostante il vissuto, continui ad essere uno spettatore, anche se sei stato un giocatore di alto livello 25 anni fa….

Continui ad essere uno spettatore anche se l’allenatore di tuo figlio\a non ha il tuo livello di esperienza o competenza…

Continui ad essere uno spettatore anche se graviti nel mondo della pallacanestro da 40 anni e sei consapevole e competente  di ciò che stai dicendo…

I genitori, devono capire questo: se non sei l’allenatore della squadra, non hai diritto di allenare da bordo campo.

Anche un allenatore di fama mondiale come Frank Martin segue questo consiglio. (Se non l’hai mai vista, guarda la sua intervista, l’abbiamo pubblicata sulla nostra pagina facebook ASD 3S BASKET CORDENONS qualche mese fa…)

Dopo questo preambolo, di seguito elenchiamo i motivi per cui i comportamenti dei genitori che “allenano” da bordo campo, compromettono la crescita dei giocatori del settore giovanile.

4 RAGIONI PER CUI L’ALLENARE DALLE TRIBUNE DEVE FINIRE

  1. Manda in confusione i giocatori attraverso istruzioni conflittuali.

Mettetevi nei panni dei vostri figli per un minuto….

Prima della gara e durante i timeout, l’allenatore parla alla squadra di strategie e potrebbe dare a ogni singolo atleta specifiche istruzioni e suggerimenti per metterli nelle condizioni di esprimersi al meglio, affinchè la squadra possa aver le migliori possibilità di successo.

Poi, durante la partita, appena i figli entrano in campo, i genitori cominciano a urlare consigli che potrebbero andare in conflitto sia con quanto richiesto dal coach o che col ruolo ricoperto dal ragazzo all’interno della squadra.

Questo mette il ragazzo in un situazione complicata…

  • “Chi devo ascoltare?”
  • “Quale dei due adulti devo rendere felice e quale scontentare (coach o genitore)?”

I giocatori sono obbligati a decidere.

E siccome molti non vogliono essere sgridati sul sedile della macchina mentre tornano a casa, questi ascolteranno e metteranno in pratica i consiglio del genitore, andando contro la strategia della squadra.

Questo porterà ad una performance di basso livello e ad una riduzione minutaggio in campo (non per ripicca del coach, ma per la qualità delle scelte tecniche del ragazzo).

  1. Rubano le opportunità decisionali dei ragazzi.

Imparare come prendere buone scelte in campo passa attraverso l’esperienza di farlo, ed è un passaggio cruciale nello sviluppo cestistico (ma anche fuori dal campo…).

Per darvi un esempio pratico, le scelte da prendere in campo sono:

  • quando passare
  • a chi passare
  • che tipo di passaggio usare
  • quanto forte passare la palla
  • il posto esatto in cui passare la palla.

Quando un genitore urla qualcosa dalle tribune, stà gettando al vento l’opportunità di imparare del giocatore, per esempio gridando: “tira”, “passa a tizio”, “attacca l’area!” e cosi via…

Quando gli adulti “bombardano” i ragazzi di informazione come “fai questo, fai quello,..:” i giocatori inizieranno a fare affidamento maggiormente a questi tipi di imput, anziché sviluppare un proprio pensiero e una propria capacità decisionale.

Invece di fare tutto ciò, i genitori dovrebbero fare un passo indietro e permettere ai loro figli(e a quelli degli altri…) di prendere le loro decisioni.

Questo comprende la possibilità che i ragazzi sbaglino e commettano degli errori.

Ogni atleta, DEVE essere consapevole che non sarà criticato per ogni errore commesso.

Se ogni giocatore sa che verrà sgridato ogni volta che perde una palla, o sbaglia un tiro, il suo livello d’ansia raggiungerà stadi elevati.

Non c’è alternativa, impareranno a prender ottime scelte, solo se saranno “liberi” di sbagliare, imparando dai loro errori.

  1. Indeboliscono l’autorità e il rispetto dell’allenatore.

Se un allenatore è disposto a offrire il proprio tempo (gratis, rimborsato o stipendiato non fa differenza) per istruire tuo figlio o tua figlia, ti preghiamo di lasciarglielo fare.

Un genitore che sbraita dalle tribune rende il lavoro del coach più difficile di quello che già risulta.

Se proprio senti il bisogno di dare voce alle tue opinioni tecniche durante la partita, iscriviti ai corsi, segui i programmi formativi e quindi mettiti a disposizione del club la prossima stagione.

La maggior parte non sono disposti a fare questo.

Preferiscono esprimere la loro opinione senza le responsabilità extra; come ad esempio:

  • arrivare 15 minuti prima dell’allenamento per preparare il campo;
  • trascorrere diverse ore durante la settimana per allenare la squadra;
  • investire tempo per programmare gli allenamenti;
  • ricercare i migliori esercizi per i ragazzi, restando aggiornato;
  • lottare con i ragazzi per insegnar loro il gioco di squadra;
  • ricordarsi le rotazioni durante la partita;
  • ….
  • ….
  • …. Infinito…

Allenare gli sport giovanili, porta via un sacco di tempo e farlo bene è più difficile di come sembra.

Apprezza e rispetta coloro che sono disposti a dedicare il proprio tempo e impegno.

  1. Peggiora il metro arbitrale

Alle volte, capita che dalle tribune, i genitori oltre ai consigli tecnici ai ragazzi facciano dell’altro… alcuni urlano anche in direzione degli arbitri.

Di seguito alcuni aspetti negativi nel fare questo:

a) Stai insegnando a tuo figlio a cercare una scusa

Mentre tuo figlio si accorge che ti lamenti dell’arbitraggio, si sente autorizzato a fare la stessa cosa, anziché andare oltre e pensare alla prossima azione.

b) L’arbitraggio peggiorerà

Con un manipolo di genitori arrabbiati e “ululanti” dalle tribune, puoi stare certo che la qualità del metro arbitrale andrà peggiorando (sono umani anche loro, un cervello, un cuore, due occhi, e non fanno il tifo per nessuna delle due squadre…think about that!!!).

I genitori e anche gli allenatori, devono capire che un arbitro non cambierà mai la propria decisione solo perché urla le proprie ragioni da bordo campo.

Guida con l’esempio e si coerente con la tua visione di rispetto nei confronti di chi arbitra.

I GENITORI DOVREBBERO ESSERE DI SUPPORTO AL COACH

Ti è mai capitato di sentire: “l’allenatore di mio figlio non ha la minima idea di cosa sta facendo!!”

Diamogli ragione, ma solo per il momento…

Forse il coach di tuo figlio\a non azzeccherà tutte le sostituzioni al momento giusto…

Forse il coach non capirà tutti i dettagli delle giocate offensive e difensive degli avversari…

Forse il coach non padroneggerà alla perfezione il gerco tecnico e durante i timeout è un po’ raffazzonato..

Come molti ragazzi, anche il coach stà imparando!

Smettila di aspettarti che il coach di tuo figlio sia perfetto!

Smettila di startene seduto in tribuna scrollando la testa e girando gli occhi… Dobbiamo supportare gli allenatori, soprattutto chi è agli inizi, affinchè maturino esperienza e sviluppino le loro capacità.

Tutti dobbiamo cominciare da qualche parte.

QUINDI, COSA DOVREBBERO FARE I GENITORI?

Il ruolo del genitore, in qualità di spettatore è molto semplice…

Guarda la partita e incoraggia i giocatori in campo.

Guardare la partita non necessita di ulteriori spiegazioni, incoraggiare forse si…

Incoraggiare NON significa:

  • dare consigli tecnici/tattici
  • urlare qualsiasi cosa a giocatori o arbitri
  • soprattutto festeggiare oltre misura.

Significa godersi il match, applaudire e tifare per la squadra.

CONCLUSIONI

Il nocciolo della questione è:

ogni volta che i genitori urlano dalle tribune, rendono l’esperienza di gioco dei ragazzi meno godibile, appagante e divertente.

Non fraintendetemi, il 99% dei genitori sono fantastici. Personalmente, ho avuto pochissimi problemi con i genitori dei ragazzi che ho allenato, e per questo, gli sono grato e riconoscente.

Ma, come in ogni situazine, c’è sempre una mela marcia che avrebbe bisogno di leggere questo…

Genitori che confondono in continuazione i ragazzi dando consigli inutili e non richiesti, imbarazzando i loro figli, festeggiando sopra le righe e lamentandosi, o genitori che rallentano lo sviluppo dei figli, innervosendoli riguardo agli errori che commettono.

Affichè i giovani possano imparare a giocare, i genitori devono far un passo indietro, comprendendo così il loro ruolo. E ricorda…

I tuoi figli non faranno settore giovanile per sempre.

Fai un passo indietro, goditi la partita, e lascia che il coach alleni.

Ultima partita di campionato, ed il palazzetto di via Avellaneda ospita Visintin e compagni.

Fin dalle prime battute si aspetta una bella partita, combattuta: nel primo periodo a Visintin risponde Ndompetelo. 22-15 per i triestini.

Il secondo quarto continua sui binari del primo, con le due compagini che rispondono colpo su colpo; un guizzo sul finir di primo tempo di Azzurra gli permette di andare negli spogliatoi sul +13 (46-33).

Al rientro dalla pausa lunga la musica cambia, i bianco – verdi mettono sul piatto cuore ed orgoglio, ed aumentando l’aggressività difensiva mettono in difficoltà la squadra avversaria; il terzo quarto viene vinto dalla 3s, ed il tabellone recita 66-54 per Trieste.

L’ultima frazione non è per i deboli di cuore: piano piano, punto su punto, Cordenons ricuce lo svantaggio fino a giocarsi la partita all’ultimo possesso. Sul -2 (79-81) a 20″ dalla fine, gli ospiti hanno 3 falli da spendere e lo fanno con intelligenza; sull’azione finale di Ndompetelo gli avversari sono bravi a non farlo tirare ed il match si conclude qui.

Ciò nonostante, facciamo i complimenti ai nostri ragazzi per non aver mollato fino alla fine. Vince Azzurra (che giocherà le finali nazionali a Cagliari) 81-79.

BOT UNIPERSONALE – AZZURRA TRIESTE 79-81 (15-22, 33-46, 54-66)

BOT UINPERSONALE: Bortolus 13, Brusadin 2, Molent, Turrin 2, Valese 4, Baccin, Nicolao 3, Dal Maso 6, Della Toffola 10 (19 rebs, 7 ast), Ndompetelo 28 (10 rebs, 8 fd), Lomele 11 (11 rebs). All. Fantin, Ass. Brusadin

AZZURRA: Covi 3, Nazzaro 2, Gallo 7, Mermoglia 13, Bavdaz 2, Gregori 5, Ulacci 6, Cigotti, Visintin 28, Camporeale 9, Zacchigna 2, Lo Duca 4. All. Ponga

Arbitri: Cossutta e Miniutti

Andrea Brusadin

Partita da dimenticare per i ragazzi di coach Fantin, che avevano una ghiotta opportunità di blindare il terzo posto in caso di vittoria.

Ma vittoria non è, ed anzi la partita con Udine è un’ennesima lezione (dopo Pall. Ts e Azzurra).

Dopo la prova convincente dell’andata contro il team di Micalich, i padroni di casa avevano una brutta figura da riscattare; il primo periodo, però, vede i bianco – verdi stare in scia per tutti i primi 10′ arrendendosi solo sul 22-18 con una tripla da metà campo proprio del beniamino udinese.

E’ dall’inizio del secondo quarto che Cordenons esce dalla partita, in attacco non c’è sicurezza e fluidità e non si fa mai canestro (4 punti nei secondi 10′), in difesa permette contropiedi su contropiedi e tanti rimbalzi offensivi. Il risultato è 47-22 all’intervallo.

Al rientro dagli spogliatoi Lomele e compagni provano quantomeno a salvare la faccia, ma proprio non è giornata: anche il terzo quarto è dominato dagli udinesi che finiscono sul 61-28.

L’ultimo periodo non ha nulla da dire alla partita, e i cordenonesi non vedevano l’ora finisse. Finisce 75-41 per l’Apu che continua a rincorrere il sogno secondo posto. La 3S, invece, rischia il quinto posto: tutto dipende dall’ultima sfida contro l’Azzurra Trieste di Visintin sabato 29 aprile alle 15 al palazzetto di Cordenons.

APU GSA UDINE – BOT UNIPERSONALE 75-41 (22-18, 47-22, 61-28)

UDINE: Bonello 6, Micalich F. 6, Zucconi 2, Pittioni 7, Parri, Venturi 22, Serino 6, Moroni ne, Susana 6, Micalich E. 17, Beorchia 2. All. Casirianni, Ass. Terenzani

BOT UNIPERSONALE: Bortolus, Brusadin 3, Molent, Valese 2, Nicolao 3, Dal Maso, Della Toffola 7 (16 rebs), Ndompetelo 9, Lomele 15 (8 rebs), Scola 2. All. Fantin, Ass. Brusadin

Arbitri: Fornaro e Ceolin

Andrea Brusadin

Dopo la fatica fatta contro Fiume Veneto, c’è voglia di riscatto da parte dei ragazzi di coach Fantin (nell’occasione allenati dall’assistente Brusadin).

Pronti, via e Cordenons subito che guida la gara partendo dalla difesa per correre in attacco; nel finire di primo periodo, però, i bianco – verdi si distraggono un po’ troppo e permetto agli udinesi di tornare lì. 20-17 alla fine dei primi 10′.

Nel secondo quarto la difesa si alza e, concedendo solo 7 punti agli avversari, la Bot si porta sul +22 all’intervallo (46-24).

Al rientro dagli spogliatoi la musica non cambia, la 3S ha capito come giocare questa partita e non accenna ad arrendersi. 66-35 dopo 30′.

Anche nell’ultimo periodo, nonostante il grande vantaggio, la pressione e l’atteggiamento dei cordenonesi è quello giusto, tanto da aumentare il divario anche negli ultimi 10′. Il match finisce 89-44 per i bianco – verdi.

BOT UNIPERSONALE – LAIPACCO 89-44 (20-17, 46-24, 66-35)

BOT UNIPERSONALE: Bortolus 2, Moroldo 3, Brusadin 6, Molent 3, Turrin 2, Valese 3, Nicolao 19, Baccin 4, Dal Maso 7, Della Toffola 15 (14 rebs), Ndompetelo 18, Lomele 7. All. Brusadin, Ass. Fantin

LAIPACCO: Fattori, Santini, Martincig 11, Radosavljevic 2, Zilli, Piccoli 4, Leita 2, Pitasso 4, Barbante 4, Tessitori 14, Fiorini, Nicolicchia 2. All. Zucca, Ass. Grison

Arbitri: Gava e Lot

Andrea Brusadin

Dopo il rinvio per ben due volte, finalmente la 3S targata Bot affronta Fiume Veneto di coach Consonni.

L’inizio partita è targato Cordenons, con gli ospiti che fanno fatica a trovare buone soluzioni offensive e soffrono molto la fisicità dei bianco – verdi. 24-13 dopo i primi 10′.

I seguenti 10′ vede la reazione dei fiumani, che aggrappati all’orgoglio cominciano a giocare una bella pallacanestro e mettono in difficoltà i padroni di casa vincendo 15-10 il secondo periodo. Si va negli spogliatoi con il tabellone che recita 34-28 per la Bot.

Al rientro dagli spogliatoi, Cordenons flirta con il “mamma butta la pasta” ma la tenacia degli ospiti non glielo permette; Cordenons più volte mette più di 10 punti di differenza tra loro e gli avversari, ma non riescono a chiudere il match. 46-36 dopo 30′.

Nell’ultimo quarto accade quello che la 3S non vuole: i locali mollano la presa, mentre gli ospiti non mollano e riescono a ricucire tutto il gap presente. A pochi secondi dalla fine Fiume Veneto è a -3 (61-58) e Di Noto subisce fallo da tre punti da Lomele. 3/3 e overtime.

Nell’overtime Ndompetelo si carica la squadra sulle spalle e, ben supportato da Della Toffola e Nicolao, riesce a chiudere il match sul 68-62.

Il prossimo appuntamento dei ragazzi di coach Fantin nel campionato u14 è fissato per domenica 8 aprile alle 15 al palazzetto di via Avellaneda contro Laipacco.

BOT UNIPERSONALE – FIUME VENETO 68-62 dts (24-13, 34-28, 46-36, 61-61)

BOT UNIPERSONALE: Bortolus 6, Brusadin 3, Molent, Turrin, Valese 3, Nicolao 12, Della Toffola 8 (19 rebs), Ndompetelo 26 (10 rebs), Lomele 10 (11 stl, 9 rebs), Scola. All. Fantin

FIUME VENETO: Pizzinato 9, Capovilla, Minetto 9, De Nadai, Di Noto 15, Veronese 12, Zucchet 1, Ciman ne, Scarso, Peresson 14. All. Consonni

Arbitri: Tamai

Andrea Brusadin

Dopo la batosta presa da Trieste, è la volta del Liventeam di coach Tison.

Partita non semplice, e si rivela tale. Coach Fantin si permette di mischiare determinati quintetti nei primi 20′ di gioco.

Il primo periodo vede le due compagini equivalersi per quasi tutto il tempo, ma Cordenons ha quel guizzo in più nel finale di periodo e finisce in vantaggio per 17-8.

Nell seconda frazione la squadra ospite continua ad essere una lampadina (on/off in continuazione), mentre i padroni di casa sono bravi ad essere determinati e sempre sul pezzo; si va sugli spogliatoi col punteggio di 33-20 per i bianco – verdi.

Al rientro in campo la Bot continua ad essere superficiale, non difende e non sceglie buone soluzioni offensive: il risultato è che il Liventeam acquisisce fiducia e rimonta fino al -4, chiudendo dopo 30′ sotto di 6 lunghezze (42-36).

Bastano un paio di minuti dell’ultimo quarto ai ragazzi cordenonesi per chiudere la partita, semplicemente essendo aggressivi in difesa alzando l’intensità e correndo comodamente 1v0 in contropiede. Il punteggio finale è di 60-44 per la 3S.

Il prossimo appuntamento per i ragazzi targati Bot nel campionato u14 è fissato per domenica 8 aprile vs Laipacco alle 15 al palazzetto di Cordenons.

LIVENTEAM – BOT UNIPERSONALE 44-60 (8-17, 20-33, 36-42)

LIVENTEAM: Buset, Bellè ne, Tison 2, Del Ben ne, Mariotto, Mazzariol, Ros 6, Polles 2, Gattel 19, Minelle 4, Tadiotto 4, Moro 7. All. Tison

BOT UNIPERSONALE: Bortolus 2, Moroldo, Brusadin, Molent 3, Turrin 2, Valese, Nicolao 8 (11 rebs), Dal Maso 6, Della Toffola 6 (9 rebs), Ndompetelo 20 (10 rebs), Lomele 13 (9 rebs). All. Fantin, Ass. Brusadin

Arbitri: Palombi e Mattiuz

Andrea Brusadin

Era una partita attesa, dopo il -13 dell’andata, per verificare i miglioramenti/peggioramenti fatti.

Fin dalla palla a due il match prende una strada, seppur ben condotto dai bianco – verdi per gran parte dei primi 10′. 16-10 Trieste.

Dal secondo quarto inizia, per non finire più, il black out dei padroni di casa, complice la super aggressività e fisicità dei giuliani; il secondo parziale è letale e si va negli spogliatoi con l’Alma che conduce 37-19.

Al rientro dagli spogliatoi Lomele e compagni provano a cambiare marcia e cercano di salvare quantomeno la dignità, ma la costanza ospite non lo permette: dopo 30′ il tabellone recita 57-28 Trieste.

L’ultimo quarto è identico ai due precedenti, con i ragazzi di coach Pensabene che continuano a schiacciare l’acceleratore fino alla sirena del minuto 40. Cordenons, ad ora, non può nulla contro un’autentica corazzata per il campionato corrente. 76-37 il punteggio finale.

BOT UNIPERSONALE – PALL. TRIESTE 2004 37-76 (10-16, 19-37, 28-57)

BOT UNIPERSONALE: Bortolus, Moroldo, Brusadin, Molent, Turrin, Valese 6, Baccin, Dal Maso 7, Nicolao 2, Della Toffola 8, Ndompetelo 12 (7 rebs), Lomele 2 (12 rebs). All. Celotto, Ass. Brusadin

PALL. TRIESTE: Rolli 11, De Giuseppe 3, Eva 7, Losi Micky, Melis 2, Ukmar 2, Bonano 16, Tagliaferro 13, Galasso 4, Piccin 7, Persico 3, Giovanetti 7. All. Pensabene, Ass. Nocera e Pecile

Arbitri: Citton e Lot

Andrea Brusadin

Sono serviti 55′ effettivi di gioco per sancire una vincitrice in questo big match del campionato u14 Elìte.

I primi 20′ minuti sono in sostanziale equilibrio; il primo periodo finisce sul +6 per i bianco – verdi, e alla pausa lunga il tabellone recita 43-38 sempre per Cordenons.

Al rientro dagli spogliatoi i locali hanno il coltello tra i denti e la faccia cattiva di chi ha voglia di vincere: quello che manca nel terzo quarto ai ragazzi di coach Fantin. Dopo essere stati sotto per la prima volta nella partita, Bortolus e compagni riescono a concludere avanti di una lunghezza il terzo periodo (63-62).

E’ qui che comincia ad essere uno scambio di battute continuo, con Ndompetelo e Lomele da una parte e Bot, Geromin e Valoppi.

A qualche minuto dalla fine, Cordovado prende un bel vantaggio di 5 lunghezze, mentre Cordenons fatica a trovare la via del canestro; a 3 decimi dalla fine, sul -1 (84-83) Ndompetelo subisce fallo e ha la prima opportunità per chiudere il match: 1/2 e overtime.

Il primo tempo supplementare, come gli altri due, vede la compagine casalinga avere più garra e più risorse fisiche partendo molto bene e andando subito sul +5 (89-84); la caparbietà della 3S porterà di nuovo alla parità sul 93-93 al 45′. Secondo overtime.

Nel secondo supplementare la squadra ospite comincia ad essere stremata, e trova solo soluzione individuali con Ndompetelo, Lomele e Valese senza trovare la continuità che serve; invece, i padroni di casa, hanno ancora molte risorse e le sfruttano tutte correndo in contropiede. Alla fine dei 50′ Lomele ha la possibilità di chiudere il match su una palla recuperata. Niente da fare. 107-107. Terzo overtime.

Negli ultimi 5′ la 3S non ce la fa più, non difende e non attacca: risultato 11-0 e 118-107. Gli ultimi 2′ anche la squadra di coach Pivetta sente la stanchezza e i bianco – verdi riescono a rosicchiare qualche punticino tenendo la differenza punti guadagnata nella gara di andata. Il risultato finale è di 119-112 per Cordovado.

Il prossimo impegno per i ragazzi targati Bot è fissato per oggi (domenica 11 marzo) alle 15 al palazzetto di Cordenons contro la temutissima Pall. Ts.

CORDOVADO – BOT UNIPERSONALE 119-112 d3ts (18-24, 38-43, 62-63, 84-84, 93-93, 107-107)

CORDOVADO: Valoppi 28, Bot G. 46, McCanick 16, Bot T. 8, Colussi ne, Melicchio ne, Bernard ne, Pasqualini, Geromin 17, Della Mora, Lizzani ne, Ingegnoli 4. All. Pivetta

BOT UNIPERSONALE: Bortolus 9 (6 rebs, 6 ast), Brusadin 2, Molent 2, Valese 18, Nicolao 2 (13 rebs), Dal Maso 6, Ndompetelo 34 (17 rebs), Lomele 34 (25 rebs, 8 ast), Casara 3, Scola 2. All. Fantin, Ass. Brusadin

Arbitri: Tamai e Fantuz

Andrea Brusadin

Dopo un paio di settimane senza giocare, i ragazzi di coach Fantin tornano in campo ed ad attenderli c’è San Daniele di coach Sgoifo.

Reduci da una brutta prestazione in quel di Gonars, Lomele e compagni erano chiamati a fare una bella figura.

L’avvio promette bene, 10-0 di parziale nei primi 2′; nei primi 10′ la compagine cordenonese è in vantaggio per 29-15.

Secondo quarto impattato: San Daniele non molla, mentre la Bot non mette quell’aggressività difensiva che servirebbe a chiudere definitivamente il match. Si va negli spogliatoi sul 45-30.

Nel terzo parziale gli ospiti sembrano stanchi e non riescono a mantenere i ritmi dei bianco – verdi, che con svariate azioni di contropiede si portano sul +20 (63-43)-.

La benzina ospite è definitivamente finita negli ultimi 10′, e Cordenons si diverte correndo per il campo; il risultato finale è di 84-52.

Il prossimo impegno per i nostri ragazzi è fissato per domenica 25 febbraio presso il palazzetto di Cordenons dove avrà luogo il Join The Game. Giovedì 1 marzo alle 15 sempre al palazzetto andrà di scena il derby contro Fiume Veneto di coach Consonni.

 

BOT UNIPERSONALE – SAN DANIELE 84-52 (29-15, 45-30, 63-43)

BOT UNIPERSONALE: Bortolus 13, Moroldo 1, Brusadin, Molent, Turrin, Valese 4, Baccin, Nicolao 3, Dal Maso 9, Della Toffola 18 (13 rebs, 10 fd), Ndompetelo 20 (12 rebs), Lomele 16 (10 rebs). All. Fantin, Ass. Brusadin

SAN DANIELE: Cescutti 5, Kicev 5, Bravin 5, Viola 19, Bano 2, Bellese 2, Quai 6, Celotti, Polo 4, Onoto, Duic 1, Ortis 1. All. Sgoifo

Arbitri: Angeli e Miniutti

Andrea Brusadin