La brigata di coach Palermo conquista altre due vittorie e si issa al secondo posto, battendo rispettivamente la Polisigma Zoppola e il Laipacco in trasferta.

Stefano Pizzinato

La gara contro i gialloblù di coach Bianchi Dissette è tiratissima per i primi due quarti, dove l’Economy Rent non riesce a sfruttare gli spazi offerti dalla difesa a zona avversaria, tirando con percentuali bassissime, compreso l’agghiacciante 6/18 ai tiri liberi al 20’. Comunque, i ragazzi vanno al riposo in vantaggio di un punto grazie ad una tripla da metà campo a fil di sirena di Valese, che dà fiducia a tutta la squadra. Nei secondi due quarti, i biancoverdi riescono a trovare il ritmo giusto e a scappare via. Decisivo il parziale di 17-0 tra terzo e quarto periodo che spacca la partita. All’ultima sirena, il punteggio recita 90-64.

3S: Pizzinato 3, Molent 2, Valese 8, Moroldo 2, Brusadin 8, Nicolao 3, Minetto 7, Ndompetelo 13, Della Toffola 15, Lomele 18, Dal Maso 11. Coach Palermo
ZOPPOLA: Favaretto 7, Tosi 2, Sovran 5, Morello 5, Crnobrnija, Bet 13, Muzzo 4, Pivetta 2, Ingegnoli 10, Bolzonella 7, Nadalin 2, Tesolin 7. Coach Bianchi Dissette.

 

 

 

La partita successiva ci vedeva ospiti del Laipacco di coach Zucca. La squadra di coach Palermo parte con il piglio giusto e dopo 10’ ha già venti punti di vantaggio. I ragazzi si rilassano nel secondo quarto e vanno al riposo sul +21. Negli spogliatoi il coach sprona la squadra, ma la concentrazione non c’è e Laipacco, a metà del terzo periodo, è già riuscita a ricucire fino al -9. Serve un altro timeout per svegliare i biancoverdi, che viaggiano a corrente alternata ma che riescono a chiudere le ostilità sul punteggio di 52-84.

3S: Bortolus 8, Pizzinato 6, Molent 2, Valese, Moroldo, Brusadin 10, Nicolao 8, Minetto 8, Ndompetelo 17, Della Toffola 16, Lomele 9, Dal Maso. Coach Palermo
LAIPACCO: Carraro 6, Santini 2, Dell’Elmo 19, Radosavljevic, Zilli, Piccoli 8, Cavinato 3, Leita, Pitasso, Tessitori 10, Fiorini 2, Nicolicchia. Coach Zucca.

Ora l’Economy Rent si prepara ad una serie di incontri d’alta classifica, che vedranno la 3S sfidare l’Azzurra e l’Alma Trieste, la FIPP Pordenone di coach Zamparini e l’APU Udine nella prima giornata di ritorno.

 

Three Points

 

Dopo l’agevole vittoria tra le mura amiche contro la Libertas Trieste, l’Under 15 Eccellenza di Coach Palermo faceva visita alla Pallacanestro Codroipese.

I biancoverdi iniziano con il piglio giusto la gara, forzando 11 palle perse già nel primo quarto e grazie alle bombe di Brusadin e Ndompetelo, la squadra giunge alla prima sirena sul 9-24.

Alla ripresa del gioco, i codroipesi tirano fuori l’orgoglio e sono bravi a sfruttare i nostri problemi di falli e di concentrazione, non riescono però a capitalizzare dalla lunetta e allora la 3S va al riposo sul +13.

Nel terzo quarto la squadra, come accaduto anche a Udine e contro Libertas, cambia faccia e ripropone la grinta difensiva della prima frazione e concede solo 5 punti su tiri liberi ai biancorossi, scappando sul +31.

L’ultimo periodo si sviluppa senza patemi per l’Economy Rent, che gestisce la gara fino al 41-76 finale. Prossimo impegno casalingo: sabato contro la Libertas Gonars.

 

ADP CODROIPESE: Pasqualini 10, Pasquon 2, Daneluzzi 4, Cigainero 1, Malisani NE, Valoppi 9, Bravin 3, Martincich 1, De Sabbata 2, De Anna 3, Cudini 3, Masotti 2.

3S CORDENONS: Bortolus 8, Pizzinato 4, Molent 1, Valese 2, Brusadin 12, Nicolao 8, Minetto 6, Casara, Ndompetelo 16, Della Toffola 7, Lomele 12, Dal Maso.

Finalmente al via anche il campionato Under 15 d’Eccellenza, che vede l’Economy Rent di coach Palermo contrapposta alle migliori realtà della regione.

 

Esordio stagionale allo storico PalaBenedetti contro l’Apu Udine. La tensione della prima uscita si fa sentire e infatti gli udinesi scappano via sin dalla palla a due, sfruttando le palle perse prodotte da un’eccessiva fretta in attacco e una difesa troppo passiva.

Nel secondo quarto, la storia si ripete e i ragazzi di coach Marchettini volano al riposo sul +19.  All’ intervallo, il coach carica la squadra, che inizia a difendere forte e riesce a limitare le iniziative di Micalich e compagni. Il divario però rimane invariato, nonostante una maggior concretezza in attacco.

Nel quarto periodo, la 3S sembra un’altra squadra rispetto a quella scesa in campo nei primi due quarti: difesa e contropiede producono un break di 11-0 che riapre la gara. In completa trance agonistica, i biancoverdi accorciano fino al -5, poi Udine riesce a trovare canestri pesanti e a finire sul +16 grazie ad un glaciale 10/11 ai tiri liberi.

APU UDINE – 3S CORDENONS 76-60

APU: Bonello 1, Micalich F. 4, Beorchia NE, Pittioni 2, Parci, Roseano 15, Gattolini 4, Venturi 11, Serino 7, Moroni, Carnielli, Micalich E. 32.  Coach Marchettini

3S: Bortolus 4, Pizzinato, Molent, Valese 2, Turrin 2, Brusadin 2, Nicolao 2, Minetto 9, Ndompetelo 15, Della Toffola 16, Lomele 5, Dal Maso 2.  Coach Palermo

 

 

L’avversario della seconda giornata era la Libertas Trieste, composta da giocatori nati nel ’05, guidata da coach Mravic. La 3S non si fa sorprendere e impone subito la difesa intensa che dovrà essere il nostro punto di forza nell’arco della stagione. Grazie al contropiede, l’Economy Rent produce un parziale di 34-8 che indirizza già la gara.

I biancoverdi sfruttano bene il vantaggio fisico e nonostante qualche distrazione di troppo, va al riposo sul 55-15. Nel terzo quarto, gli ospiti riescono a eludere più efficacemente la nostra difesa, infatti il parziale sarà di 17-14. L’ultimo periodo è una formalità per Ndompetelo e compagni, che allungano il divario fino al 108-39 dell’ultima sirena.

La prossima gara vedrà l’Economy Rent ospite in quel di Codroipo, sabato 19 ore 16:00.

3S CORDENONS – LIBERTAS TRIESTE  108-39

3S: Bortolus 4, Pizzinato 12, Molent 2, Valese 4, Moroldo, Brusadin 5, Nicolao 8, Minetto 19, Ndompetelo 23, Della Toffola 14, Lomele 13, Dal Maso 2.  Coach Palermo

LIBERTAS: Padovani 2, Icardi 2, Castaldo 14, Creci 2, Vuletic, Dalibert 3, Gallicola, Ciani 4, Millo, Pipendem 2, Desogbo 6, Gazzin 4.  Coach Mravic

 

Cappe

L’inizio dei campionati è oramai alle porte. Il tema è sempre d’attualità e si passeggia con cautela in un ambiente delicato come quello del rispetto dei ruoli. Abbiamo trovato e tradotto un interessante articolo (fonte www.basketballforcoaches.com), che offre spunti di rilievo soprattutto per chi sta seduto in panchina e in tribuna.

Buona lettura

Normalmente le squadre hanno un allenatore. Ma si scopre il contrario durante la maggior parte delle partite di pallacanestro giovanile…

Entrando nella palestra più vicina e ascoltando i rumori durante una partita, potresti scoprire come le squadre giovanili, ad oggi, possano avere 8-10 allenatori…

Sfortunatamente, solo uno di questi è quello vero.

L’altro 90% sono genitori, autoproclamatisi a ruolo di assistenti allenatori, che sentono il bisogno di urlare ai giocatori in campo le proprie idee e suggerimenti.

Non fraintendetemi…

Molti di questi genitori hanno le più buone intenzioni.

Credono onestamente di aiutare la prestazione dei propri figli, mentre sbraitano comandi dal loro seggiolino a bordo campo. Ma non lo stanno facendo.

E l’epidemia di genitore-allenatore da bordo campo serve che finisca.

CAPIRE E RISPETTARE I RUOLI AD OGNI PARTITA

Cominciamo dalle basi…

Ci sono 4 ruoli principali ad ogni partita di pallacanestro giovanile:

– L’allenatore

– I giocatori

– Gli arbitri

– Gli spettatori

Ogni persona presente al match può ricoprire solo uno di questi quattro.

  • Se sei il coach, allena la squadra.
  • Se sei un giocatore, gioca la partita.
  • Se sei l’arbitro, dirigi l’incontro.
  • Se sei uno spettatore, guarda la partita.

Suona abbastanza semplice, non credi?

E’ tremendamente importante che ogni persona presente, capisca e rispetti il ruolo che gli è richiesto durante la partita.

LA TUA ESPERIENZA DA GIOCATORE O ALLENATORE E’ IRRILEVANTE!!!

Sfortunatamente, alcuni adulti si sentono titolati nel dare voce alle loro opinioni da bordo campo, se hanno ricoperto un ruolo da allenatore o giocatore di buon livello, dimenticandosi che la loro esperienza, non cambia il ruolo che devono ricoprire.

Nonostante il vissuto, continui ad essere uno spettatore, anche se sei stato un giocatore di alto livello 25 anni fa….

Continui ad essere uno spettatore anche se l’allenatore di tuo figlio\a non ha il tuo livello di esperienza o competenza…

Continui ad essere uno spettatore anche se graviti nel mondo della pallacanestro da 40 anni e sei consapevole e competente  di ciò che stai dicendo…

I genitori, devono capire questo: se non sei l’allenatore della squadra, non hai diritto di allenare da bordo campo.

Anche un allenatore di fama mondiale come Frank Martin segue questo consiglio. (Se non l’hai mai vista, guarda la sua intervista, l’abbiamo pubblicata sulla nostra pagina facebook ASD 3S BASKET CORDENONS qualche mese fa…)

Dopo questo preambolo, di seguito elenchiamo i motivi per cui i comportamenti dei genitori che “allenano” da bordo campo, compromettono la crescita dei giocatori del settore giovanile.

4 RAGIONI PER CUI L’ALLENARE DALLE TRIBUNE DEVE FINIRE

  1. Manda in confusione i giocatori attraverso istruzioni conflittuali.

Mettetevi nei panni dei vostri figli per un minuto….

Prima della gara e durante i timeout, l’allenatore parla alla squadra di strategie e potrebbe dare a ogni singolo atleta specifiche istruzioni e suggerimenti per metterli nelle condizioni di esprimersi al meglio, affinchè la squadra possa aver le migliori possibilità di successo.

Poi, durante la partita, appena i figli entrano in campo, i genitori cominciano a urlare consigli che potrebbero andare in conflitto sia con quanto richiesto dal coach o che col ruolo ricoperto dal ragazzo all’interno della squadra.

Questo mette il ragazzo in un situazione complicata…

  • “Chi devo ascoltare?”
  • “Quale dei due adulti devo rendere felice e quale scontentare (coach o genitore)?”

I giocatori sono obbligati a decidere.

E siccome molti non vogliono essere sgridati sul sedile della macchina mentre tornano a casa, questi ascolteranno e metteranno in pratica i consiglio del genitore, andando contro la strategia della squadra.

Questo porterà ad una performance di basso livello e ad una riduzione minutaggio in campo (non per ripicca del coach, ma per la qualità delle scelte tecniche del ragazzo).

  1. Rubano le opportunità decisionali dei ragazzi.

Imparare come prendere buone scelte in campo passa attraverso l’esperienza di farlo, ed è un passaggio cruciale nello sviluppo cestistico (ma anche fuori dal campo…).

Per darvi un esempio pratico, le scelte da prendere in campo sono:

  • quando passare
  • a chi passare
  • che tipo di passaggio usare
  • quanto forte passare la palla
  • il posto esatto in cui passare la palla.

Quando un genitore urla qualcosa dalle tribune, stà gettando al vento l’opportunità di imparare del giocatore, per esempio gridando: “tira”, “passa a tizio”, “attacca l’area!” e cosi via…

Quando gli adulti “bombardano” i ragazzi di informazione come “fai questo, fai quello,..:” i giocatori inizieranno a fare affidamento maggiormente a questi tipi di imput, anziché sviluppare un proprio pensiero e una propria capacità decisionale.

Invece di fare tutto ciò, i genitori dovrebbero fare un passo indietro e permettere ai loro figli(e a quelli degli altri…) di prendere le loro decisioni.

Questo comprende la possibilità che i ragazzi sbaglino e commettano degli errori.

Ogni atleta, DEVE essere consapevole che non sarà criticato per ogni errore commesso.

Se ogni giocatore sa che verrà sgridato ogni volta che perde una palla, o sbaglia un tiro, il suo livello d’ansia raggiungerà stadi elevati.

Non c’è alternativa, impareranno a prender ottime scelte, solo se saranno “liberi” di sbagliare, imparando dai loro errori.

  1. Indeboliscono l’autorità e il rispetto dell’allenatore.

Se un allenatore è disposto a offrire il proprio tempo (gratis, rimborsato o stipendiato non fa differenza) per istruire tuo figlio o tua figlia, ti preghiamo di lasciarglielo fare.

Un genitore che sbraita dalle tribune rende il lavoro del coach più difficile di quello che già risulta.

Se proprio senti il bisogno di dare voce alle tue opinioni tecniche durante la partita, iscriviti ai corsi, segui i programmi formativi e quindi mettiti a disposizione del club la prossima stagione.

La maggior parte non sono disposti a fare questo.

Preferiscono esprimere la loro opinione senza le responsabilità extra; come ad esempio:

  • arrivare 15 minuti prima dell’allenamento per preparare il campo;
  • trascorrere diverse ore durante la settimana per allenare la squadra;
  • investire tempo per programmare gli allenamenti;
  • ricercare i migliori esercizi per i ragazzi, restando aggiornato;
  • lottare con i ragazzi per insegnar loro il gioco di squadra;
  • ricordarsi le rotazioni durante la partita;
  • ….
  • ….
  • …. Infinito…

Allenare gli sport giovanili, porta via un sacco di tempo e farlo bene è più difficile di come sembra.

Apprezza e rispetta coloro che sono disposti a dedicare il proprio tempo e impegno.

  1. Peggiora il metro arbitrale

Alle volte, capita che dalle tribune, i genitori oltre ai consigli tecnici ai ragazzi facciano dell’altro… alcuni urlano anche in direzione degli arbitri.

Di seguito alcuni aspetti negativi nel fare questo:

a) Stai insegnando a tuo figlio a cercare una scusa

Mentre tuo figlio si accorge che ti lamenti dell’arbitraggio, si sente autorizzato a fare la stessa cosa, anziché andare oltre e pensare alla prossima azione.

b) L’arbitraggio peggiorerà

Con un manipolo di genitori arrabbiati e “ululanti” dalle tribune, puoi stare certo che la qualità del metro arbitrale andrà peggiorando (sono umani anche loro, un cervello, un cuore, due occhi, e non fanno il tifo per nessuna delle due squadre…think about that!!!).

I genitori e anche gli allenatori, devono capire che un arbitro non cambierà mai la propria decisione solo perché urla le proprie ragioni da bordo campo.

Guida con l’esempio e si coerente con la tua visione di rispetto nei confronti di chi arbitra.

I GENITORI DOVREBBERO ESSERE DI SUPPORTO AL COACH

Ti è mai capitato di sentire: “l’allenatore di mio figlio non ha la minima idea di cosa sta facendo!!”

Diamogli ragione, ma solo per il momento…

Forse il coach di tuo figlio\a non azzeccherà tutte le sostituzioni al momento giusto…

Forse il coach non capirà tutti i dettagli delle giocate offensive e difensive degli avversari…

Forse il coach non padroneggerà alla perfezione il gerco tecnico e durante i timeout è un po’ raffazzonato..

Come molti ragazzi, anche il coach stà imparando!

Smettila di aspettarti che il coach di tuo figlio sia perfetto!

Smettila di startene seduto in tribuna scrollando la testa e girando gli occhi… Dobbiamo supportare gli allenatori, soprattutto chi è agli inizi, affinchè maturino esperienza e sviluppino le loro capacità.

Tutti dobbiamo cominciare da qualche parte.

QUINDI, COSA DOVREBBERO FARE I GENITORI?

Il ruolo del genitore, in qualità di spettatore è molto semplice…

Guarda la partita e incoraggia i giocatori in campo.

Guardare la partita non necessita di ulteriori spiegazioni, incoraggiare forse si…

Incoraggiare NON significa:

  • dare consigli tecnici/tattici
  • urlare qualsiasi cosa a giocatori o arbitri
  • soprattutto festeggiare oltre misura.

Significa godersi il match, applaudire e tifare per la squadra.

CONCLUSIONI

Il nocciolo della questione è:

ogni volta che i genitori urlano dalle tribune, rendono l’esperienza di gioco dei ragazzi meno godibile, appagante e divertente.

Non fraintendetemi, il 99% dei genitori sono fantastici. Personalmente, ho avuto pochissimi problemi con i genitori dei ragazzi che ho allenato, e per questo, gli sono grato e riconoscente.

Ma, come in ogni situazine, c’è sempre una mela marcia che avrebbe bisogno di leggere questo…

Genitori che confondono in continuazione i ragazzi dando consigli inutili e non richiesti, imbarazzando i loro figli, festeggiando sopra le righe e lamentandosi, o genitori che rallentano lo sviluppo dei figli, innervosendoli riguardo agli errori che commettono.

Affichè i giovani possano imparare a giocare, i genitori devono far un passo indietro, comprendendo così il loro ruolo. E ricorda…

I tuoi figli non faranno settore giovanile per sempre.

Fai un passo indietro, goditi la partita, e lascia che il coach alleni.

Prima partita di ritorno, stesso risultato.

Fin dalla palla a due Cordenons domina sugli avversari grazie ad un’aggressiva difesa trasformata in palle recuperate e contropiedi. Il primo periodo finisce 24-7.

Il secondo quarto continua come finisce il precedente, ma verso la fine dei secondi 10′ i bianco – verdi alzano i piedi dall’acceleratore e permettono ai padroni di casa di pareggiare il punteggio del parziale (18-18). Si va negli spogliatoi sul 42-25.

All’inizio del terzo periodo la 3S ricomincia a difendere ed a limitare gli avversari che segnano 15 punti nei secondi 20′; il terzo periodo finisce sul 57-32, mentre al 40′ il tabellone recita 74-40.

Il prossimo impegno per i ragazzi targati Bot nel campionato u15 è fissato per sabato 21 aprile alle 16 alle medie di Cordenons contro Lignano.

BRUGNERA – BOT UNIPERSONALE 40-74 (7-24, 25-42, 32-57)

BRUGNERA: Bragu 2, Zandonà, Prizzon 4, Presotto 4, De Nicola 12, Consonni 3, Bolzon, Kafazi R. 2, Carniello 9, Kafazi B., Della Libera 4. All. Pedron, Ass. Marin

BOT UNIPERSONALE: Bortolus 12, Moroldo 2, Brusadin 8 (6 rebs), Molent 2, Turrin 6 (9 rebs), Valese 9, Baccin 2, Nicolao 4, Dal Maso 9, Della Toffola 14 (21 rebs), Scola 6 (6 rebs). All. Brusadin, Ass. Fantin

Arbitri: Antoniolli

Andrea Brusadin

Nessuna difficoltà per i ragazzi targati Bot nel match infrasettimanale contro il Lignano.

Fin dalle prime battute, si capisce la direzione che prenderà il match. Correndo bene in contropiede e difendendo aggressivamente, il primo periodo finisce sul 21-9 per i bianco – verdi.

Il secondo quarto continua come il primo, con Cordenons che fa la partita senza problemi. Lignano fa fatica a trovare buone soluzioni offensive e nella metà campo difensiva concede molte seconde opportunità. Si va negli spogliatoi sul 40-25.

Al rientro dagli spogliatoi il ritmo è sempre lo stesso, i ragazzi targati Bot continuano ad aumentare piano piano il divario chiudendo 20-12 il parziale dei terzi 10′ (60-37).

L’ultimo quarto è garbage time, le rotazioni si allungano e la 3s riesce ad aumentare ulteriormente lo scarto: finisce 82-52 per Cordenons che vince così la sua quarta partita consecutiva nel campionato u15.

LIGNANO – BOT UNIPERSONALE 52-82 (9-21, 25-40, 37-60)

LIGNANO: Galasso 5, Andreatta 13, Delle Vedove N. 6, Ridolfo 7, Falcomer 2, Fichera 1, Cotic 2, Cossutta 14, Delle Vedove R., Lodi 2. All. Turricchia

BOT UNIPERSONALE: Bortolus 8, Moroldo, Brusadin 8 (7 rebs), Molent 2, Turrin 2, Valese 9, Baccin 4, Nicolao 18, Dal Maso 7, Della Toffola 19 (19 rebs), Scola 5. All. Fantin

Arbitri: Silvestri

Andrea Brusadin

I ragazzi di coach Brusadin, dopo l’inizio shock di questa seconda fase, si sono ripresi e affrontano Maniago in trasferta.

Dopo un buon approcio alla partita dei bianco – verdi volando sulla doppia cifra di vantaggio, si rilassano troppo verso la fine del primo periodo e lo terminano sul +6 (28-22).

Il secondo quarto continua sulla falsa riga del primo, con Cordenons che guida sempre il match ma non riesce ad ammazzarlo: 41-29 dopo i primi 20′.

Al rientro dagli spogliatoi l’atteggiamento ospite è diverso, alzano l’intensità difensiva e colpiscono più volte in contropiede mettendo un divario importante tra loro e gli avversari; il terzo quarto termina sul 62-39.

L’ultimo periodo è la fotocopia del precedente, con la Bot che fa della difesa la sua arma principale. Il match si conclude sul 80-51 per i nostri ragazzi.

MANIAGO – BOT UNIPERSONALE 51-80 (22-28, 29-41, 39-62)

MANIAGO: D’Ettorre, Tavella 3, Novello, Trotta 18, Toppan 4, Rinaldi 8, Magris 10, Brussa-Toi 2, Inverno 1, Mazzoli, Marchesin, Fondacaro 5. All. Bettarini

BOT UNIPERSONALE: Bortolus 7, Moroldo 2, Brusadin 11, Molent, Turrin 5, Valese 12, Baccin 1, Nicolao 10, Dal Maso 15, Della Toffola 8 (15 rebs), Ugel 2, Scola 7. All. Brusadin, Ass. Fantin

Arbitri: Gobbo

Andrea Brusadin

Dopo la buona prestazione contro il Nuovo Basket, è il turno di Brugnera.

Fin dalla palla a due la partita prende una direzione; la pressione e l’intensità alta porta Cordenons a dominare il primo quarto. 22-7 dopo 10’.

Il secondo quarto continua sugli stessi binari, i bianco – verdi difendono e corrono in contropiede. Alla pausa lunga la Bot conduce per 38-20.

Al rientro dagli spogliatoi, i locali alzano ancora l’aggressività non dando chance agli avversari, che però sul finire di terzo periodo bucano la difesa cordenonese in un paio di occasioni. 64-32 dopo 30’.

L’ultimo quarto è puro garbage – time, ma ciò nonostante la 3S è brava a rimanere concentrata fino all’ultimo minuto mantenendo la concentrazione alta. Finisce 91-40.

Il prossimo impegno per i ragazzi targati Bot nel campionato u15 è fissato per sabato 7 aprile alle 14.45 e faranno visita a Maniago.

BOT UNIPERSONALE – BRUGNERA 91-40 (22-7, 38-20, 64-32)

BOT UNIPERSONALE: Bortolus 9, Molent 6, Turrin 2, Valese 7, Baccin 4, Nicolao 18, Dal Maso 14, Della Toffola 22 (22 rebs, 7 fd), Ugel 2, Casara 2, Scola 5. All. Brusadin, Ass. Fantin

BRUGNERA: Dragu Razvan 2, Zandonà 4, Prizzon, Presotto 4, Colussi Mas 16, De Nicola 3, Consonni 3, Colussi 4, Sartorato 4, Della Libera. All. Pedroni, Ass. Marin

Arbitri: Perissinot

Andrea Brusadin

 

Dopo le prime due sconfitte, è il turno di Nuovo Basket.

Partita che comincia con i ritmi blandi, nessuno fa canestro (non grazie alle difese) e dopo 10′ il punteggio è di 11-7 per Cordenons.

Nel secondo quarto i bianco – verdi iniziano a fare sul serio macinando contropiedi e buone difese; qualche incertezza difensiva sul finale li porta negli spogliatoi sul punteggio di 34-20.

Al rientro dagli spogliatoi si continua sulla stessa strada, la difesa cordenonese la fa da padrona e si continua a colpire in contropiede; anche nel terzo periodo, però, rimane qualche lacuna difensiva. 62-34 dopo 30′.

L’ultimo quarto è garbage time, con la 3S che a 5′ dalla fine molla il colpo mentre i ragazzi del Nuovo Basket sono bravi a stare concentrati fino al 40′. Il match finisce sul 76-58 per Cordenons che finalmente smuove il numero 0 dalle vittorie in questa seconda fase.

Il prossimo appuntamento per i ragazzi di coach Brusadin è fissato per sabato 24 marzo alle scuole medie di Cordenons alle 17.30 vs Brugnera.

NUOVO BASKET 2000 – BOT UNIPERSONALE 58-76 (7-11, 20-34, 34-62)

NUOVO BASKET: De Martin 2, Santarossa 2, Turchet 7, Ndreu, Prekaj 5, Stefanutto 11, Zanut 2, Cammarata 2, Braccini, Boateng 1, Fabbro 17, Measso 9. All. Marella

BOT UNIPERSONALE: Bortolus 11, Moroldo, Brusadin 8, Molent, Turrin 2, Valese 7, Nicolao 6 (9 rebs), Dal Maso 8, Della Toffola 23 (13 rebs), Ugel 4, Casara 3, Scola 5. All. Brusadin

Arbitri: Beretta

Andrea Brusadin

Altra sberla per i ragazzi di coach Brusadin, questa volta contro Porcia.

Inizia bene il match, con Cordenons che fa della difesa e della corsa la sua arma. Il primo periodo finisce sul 11-11.

Nel secondo quarto i bianco – verdi cambiano filosofia, pensando di fregare tutti: non difendono e camminano. Il risultato è un parziale consistente del Porcia che, oltre a dominare sotto le plance data la superiorità fisica, si diletta a correre molto più della 3S; 35-23 dopo 20′.

Al rientro dagli spogliatoi l’intensità dei padroni di casa ritorna ad essere quella giusta e in poco tempo riescono a riagguantare il match; intensità che, purtroppo, svanisce sul finire di terzo periodo. 50-43 per Porcia dopo 30′.

Nell’ultimo periodo Cordenons non molla, continua a provare ad impattare il match, ma gli ospiti sono bravi a limitare i danni. Il risultato della partita è di 64-58 per Porcia, nonostante una buona prova dei padroni di casa.

BOT UNIPERSONALE – PORCIA 58-64 (11-11, 23-35, 43-50)

BOT UNIPERSONALE: Bortolus 2, Moroldo, Brusadin 2, Molent 2, Turrin, Valese 5, Scola 1, Nicolao 14 (8 rebs), Dal Maso 3 (7 rebs), Della Toffola 30 (16 rebs). All. Brusadin, Ass. Fantin

PORCIA: Snell 23, Lot 8, Scarlata 12, Wells, La Porta, Pedicone 8, Ofosunene 2, Cecchetto, Pelaia 8, Larzotto 3. All. Merli

Arbitri: Citton

Andrea Brusadin