Tutto pronto. Mancano solo le 4 palle a due tra i nostri ragazzi, targati ancora una volta Intermek, la grande big Sistema Basket Pordenone, l’ormai consolidata e ambiziosa Vis Spilimbergo e la neopromossa Humus Sacile.

Mai come quest’anno il livello del memorial “Luca Tosoni” è stato cosi elevato. E noi TUTTI non possiamo che esserne felici ed orgogliosi, per portare avanti il ricordo di Luca  nel migliore dei modi, offrendo inoltre la possibilità, alle quattro provinciali che ci rappresenteranno nel campionato di C Silver, di avere un ultimo test in vista dell’imminente inizio di campionato (6 e 7 ottobre, basketday per tutte al palazzetto di Torre).

Il programma

Tutte le gare saranno giocate al Palazzetto dello Sport di Cordenons, via Avellaneda

 

Giovedì

Ore 19.00 – Intermek Cordenons vs Sistema Basket Pordenone

Ore 21.00 – Humus Sacile vs Vis Spilimbergo

Sabato

Ore 19.00 – Semifinale 3°-4° Posto

Ore 21.00 – Finale 1°-2° Posto

 

 

L’inizio dei campionati è oramai alle porte. Il tema è sempre d’attualità e si passeggia con cautela in un ambiente delicato come quello del rispetto dei ruoli. Abbiamo trovato e tradotto un interessante articolo (fonte www.basketballforcoaches.com), che offre spunti di rilievo soprattutto per chi sta seduto in panchina e in tribuna.

Buona lettura

Normalmente le squadre hanno un allenatore. Ma si scopre il contrario durante la maggior parte delle partite di pallacanestro giovanile…

Entrando nella palestra più vicina e ascoltando i rumori durante una partita, potresti scoprire come le squadre giovanili, ad oggi, possano avere 8-10 allenatori…

Sfortunatamente, solo uno di questi è quello vero.

L’altro 90% sono genitori, autoproclamatisi a ruolo di assistenti allenatori, che sentono il bisogno di urlare ai giocatori in campo le proprie idee e suggerimenti.

Non fraintendetemi…

Molti di questi genitori hanno le più buone intenzioni.

Credono onestamente di aiutare la prestazione dei propri figli, mentre sbraitano comandi dal loro seggiolino a bordo campo. Ma non lo stanno facendo.

E l’epidemia di genitore-allenatore da bordo campo serve che finisca.

CAPIRE E RISPETTARE I RUOLI AD OGNI PARTITA

Cominciamo dalle basi…

Ci sono 4 ruoli principali ad ogni partita di pallacanestro giovanile:

– L’allenatore

– I giocatori

– Gli arbitri

– Gli spettatori

Ogni persona presente al match può ricoprire solo uno di questi quattro.

  • Se sei il coach, allena la squadra.
  • Se sei un giocatore, gioca la partita.
  • Se sei l’arbitro, dirigi l’incontro.
  • Se sei uno spettatore, guarda la partita.

Suona abbastanza semplice, non credi?

E’ tremendamente importante che ogni persona presente, capisca e rispetti il ruolo che gli è richiesto durante la partita.

LA TUA ESPERIENZA DA GIOCATORE O ALLENATORE E’ IRRILEVANTE!!!

Sfortunatamente, alcuni adulti si sentono titolati nel dare voce alle loro opinioni da bordo campo, se hanno ricoperto un ruolo da allenatore o giocatore di buon livello, dimenticandosi che la loro esperienza, non cambia il ruolo che devono ricoprire.

Nonostante il vissuto, continui ad essere uno spettatore, anche se sei stato un giocatore di alto livello 25 anni fa….

Continui ad essere uno spettatore anche se l’allenatore di tuo figlio\a non ha il tuo livello di esperienza o competenza…

Continui ad essere uno spettatore anche se graviti nel mondo della pallacanestro da 40 anni e sei consapevole e competente  di ciò che stai dicendo…

I genitori, devono capire questo: se non sei l’allenatore della squadra, non hai diritto di allenare da bordo campo.

Anche un allenatore di fama mondiale come Frank Martin segue questo consiglio. (Se non l’hai mai vista, guarda la sua intervista, l’abbiamo pubblicata sulla nostra pagina facebook ASD 3S BASKET CORDENONS qualche mese fa…)

Dopo questo preambolo, di seguito elenchiamo i motivi per cui i comportamenti dei genitori che “allenano” da bordo campo, compromettono la crescita dei giocatori del settore giovanile.

4 RAGIONI PER CUI L’ALLENARE DALLE TRIBUNE DEVE FINIRE

  1. Manda in confusione i giocatori attraverso istruzioni conflittuali.

Mettetevi nei panni dei vostri figli per un minuto….

Prima della gara e durante i timeout, l’allenatore parla alla squadra di strategie e potrebbe dare a ogni singolo atleta specifiche istruzioni e suggerimenti per metterli nelle condizioni di esprimersi al meglio, affinchè la squadra possa aver le migliori possibilità di successo.

Poi, durante la partita, appena i figli entrano in campo, i genitori cominciano a urlare consigli che potrebbero andare in conflitto sia con quanto richiesto dal coach o che col ruolo ricoperto dal ragazzo all’interno della squadra.

Questo mette il ragazzo in un situazione complicata…

  • “Chi devo ascoltare?”
  • “Quale dei due adulti devo rendere felice e quale scontentare (coach o genitore)?”

I giocatori sono obbligati a decidere.

E siccome molti non vogliono essere sgridati sul sedile della macchina mentre tornano a casa, questi ascolteranno e metteranno in pratica i consiglio del genitore, andando contro la strategia della squadra.

Questo porterà ad una performance di basso livello e ad una riduzione minutaggio in campo (non per ripicca del coach, ma per la qualità delle scelte tecniche del ragazzo).

  1. Rubano le opportunità decisionali dei ragazzi.

Imparare come prendere buone scelte in campo passa attraverso l’esperienza di farlo, ed è un passaggio cruciale nello sviluppo cestistico (ma anche fuori dal campo…).

Per darvi un esempio pratico, le scelte da prendere in campo sono:

  • quando passare
  • a chi passare
  • che tipo di passaggio usare
  • quanto forte passare la palla
  • il posto esatto in cui passare la palla.

Quando un genitore urla qualcosa dalle tribune, stà gettando al vento l’opportunità di imparare del giocatore, per esempio gridando: “tira”, “passa a tizio”, “attacca l’area!” e cosi via…

Quando gli adulti “bombardano” i ragazzi di informazione come “fai questo, fai quello,..:” i giocatori inizieranno a fare affidamento maggiormente a questi tipi di imput, anziché sviluppare un proprio pensiero e una propria capacità decisionale.

Invece di fare tutto ciò, i genitori dovrebbero fare un passo indietro e permettere ai loro figli(e a quelli degli altri…) di prendere le loro decisioni.

Questo comprende la possibilità che i ragazzi sbaglino e commettano degli errori.

Ogni atleta, DEVE essere consapevole che non sarà criticato per ogni errore commesso.

Se ogni giocatore sa che verrà sgridato ogni volta che perde una palla, o sbaglia un tiro, il suo livello d’ansia raggiungerà stadi elevati.

Non c’è alternativa, impareranno a prender ottime scelte, solo se saranno “liberi” di sbagliare, imparando dai loro errori.

  1. Indeboliscono l’autorità e il rispetto dell’allenatore.

Se un allenatore è disposto a offrire il proprio tempo (gratis, rimborsato o stipendiato non fa differenza) per istruire tuo figlio o tua figlia, ti preghiamo di lasciarglielo fare.

Un genitore che sbraita dalle tribune rende il lavoro del coach più difficile di quello che già risulta.

Se proprio senti il bisogno di dare voce alle tue opinioni tecniche durante la partita, iscriviti ai corsi, segui i programmi formativi e quindi mettiti a disposizione del club la prossima stagione.

La maggior parte non sono disposti a fare questo.

Preferiscono esprimere la loro opinione senza le responsabilità extra; come ad esempio:

  • arrivare 15 minuti prima dell’allenamento per preparare il campo;
  • trascorrere diverse ore durante la settimana per allenare la squadra;
  • investire tempo per programmare gli allenamenti;
  • ricercare i migliori esercizi per i ragazzi, restando aggiornato;
  • lottare con i ragazzi per insegnar loro il gioco di squadra;
  • ricordarsi le rotazioni durante la partita;
  • ….
  • ….
  • …. Infinito…

Allenare gli sport giovanili, porta via un sacco di tempo e farlo bene è più difficile di come sembra.

Apprezza e rispetta coloro che sono disposti a dedicare il proprio tempo e impegno.

  1. Peggiora il metro arbitrale

Alle volte, capita che dalle tribune, i genitori oltre ai consigli tecnici ai ragazzi facciano dell’altro… alcuni urlano anche in direzione degli arbitri.

Di seguito alcuni aspetti negativi nel fare questo:

a) Stai insegnando a tuo figlio a cercare una scusa

Mentre tuo figlio si accorge che ti lamenti dell’arbitraggio, si sente autorizzato a fare la stessa cosa, anziché andare oltre e pensare alla prossima azione.

b) L’arbitraggio peggiorerà

Con un manipolo di genitori arrabbiati e “ululanti” dalle tribune, puoi stare certo che la qualità del metro arbitrale andrà peggiorando (sono umani anche loro, un cervello, un cuore, due occhi, e non fanno il tifo per nessuna delle due squadre…think about that!!!).

I genitori e anche gli allenatori, devono capire che un arbitro non cambierà mai la propria decisione solo perché urla le proprie ragioni da bordo campo.

Guida con l’esempio e si coerente con la tua visione di rispetto nei confronti di chi arbitra.

I GENITORI DOVREBBERO ESSERE DI SUPPORTO AL COACH

Ti è mai capitato di sentire: “l’allenatore di mio figlio non ha la minima idea di cosa sta facendo!!”

Diamogli ragione, ma solo per il momento…

Forse il coach di tuo figlio\a non azzeccherà tutte le sostituzioni al momento giusto…

Forse il coach non capirà tutti i dettagli delle giocate offensive e difensive degli avversari…

Forse il coach non padroneggerà alla perfezione il gerco tecnico e durante i timeout è un po’ raffazzonato..

Come molti ragazzi, anche il coach stà imparando!

Smettila di aspettarti che il coach di tuo figlio sia perfetto!

Smettila di startene seduto in tribuna scrollando la testa e girando gli occhi… Dobbiamo supportare gli allenatori, soprattutto chi è agli inizi, affinchè maturino esperienza e sviluppino le loro capacità.

Tutti dobbiamo cominciare da qualche parte.

QUINDI, COSA DOVREBBERO FARE I GENITORI?

Il ruolo del genitore, in qualità di spettatore è molto semplice…

Guarda la partita e incoraggia i giocatori in campo.

Guardare la partita non necessita di ulteriori spiegazioni, incoraggiare forse si…

Incoraggiare NON significa:

  • dare consigli tecnici/tattici
  • urlare qualsiasi cosa a giocatori o arbitri
  • soprattutto festeggiare oltre misura.

Significa godersi il match, applaudire e tifare per la squadra.

CONCLUSIONI

Il nocciolo della questione è:

ogni volta che i genitori urlano dalle tribune, rendono l’esperienza di gioco dei ragazzi meno godibile, appagante e divertente.

Non fraintendetemi, il 99% dei genitori sono fantastici. Personalmente, ho avuto pochissimi problemi con i genitori dei ragazzi che ho allenato, e per questo, gli sono grato e riconoscente.

Ma, come in ogni situazine, c’è sempre una mela marcia che avrebbe bisogno di leggere questo…

Genitori che confondono in continuazione i ragazzi dando consigli inutili e non richiesti, imbarazzando i loro figli, festeggiando sopra le righe e lamentandosi, o genitori che rallentano lo sviluppo dei figli, innervosendoli riguardo agli errori che commettono.

Affichè i giovani possano imparare a giocare, i genitori devono far un passo indietro, comprendendo così il loro ruolo. E ricorda…

I tuoi figli non faranno settore giovanile per sempre.

Fai un passo indietro, goditi la partita, e lascia che il coach alleni.

Ultima partita per Cappellaro e compagni, prima di affrontare le due finali per la coppa FVG.

Clima non dei migliori, tante assenze e tanta spensieratezza dato il primo posto già conquistato.

Fin dalle prime battute si prevede un match tecnicamente, tatticamente e fisicamente non dei migliori; 17-8 per Sacile dopo i primi 10′.

Coach Celotto suona la carica, capitan Cappellaro risponde presente e con una valanga di triple riesce a tenere la sua squadra a galla all’intervallo. Si va negli spogliatoi sul punteggio di 29-27 per gli ospiti.

Al rientro in campo i padroni di casa aumentano l’intensità difensiva creando confusione a Sacile che non ci capisce più nulla. Ancora determinante il capitano con altre bombe con dediche speciali. 40-36 Cordenons dopo 30′.

Gli ultimi 10′ si preannunciano intensi, dal punto di vista dell’equilibrio; dopo aver condotto per molto tempo, i bianco – verdi inciampano sulla zona di coach Ortolan e buttano via il vantaggio. L’ennesima bomba di Cappellaro scrive 52-52 ad una trentina di secondi dalla fine. Da qui in poi l’Intermek stacca la spina, prende una bomba (55-52), perde palla (57-52) e butta via il possesso per riaprire la partita.

Finisce 58-52 per Sacile.

INTERMEK 3S – SACILE BASKET 52-58 (8-17, 27-29, 40-36)

INTERMEK: Rossit 3, Martin 2, Curtarelli 7, Silvestrin ne, Busiello 4, Cappellaro 26, Muzzin 2, Camaj 2, Lo Giudice 6 (10 rebs). All. Celotto, Ass. Brusadin

SACILE: Covre, Cais 10, Poletto 3, Fernandez 2, Celot, Della Libera, Corazza 9, Cipriani 3, Tonussi 5, Malutta 17, Segat 7. All. Ortolan

Arbitri: Toldo

Andrea Brusadin

Nella penultima giornata della coppa FVG, l’Intermek fa visita a Fiume Veneto.

Nel primo periodo inizia meglio Fiume Veneto che trova feeling col canestro e sicuramente più continuità della 3S. Il punteggio alla fine dei primi 10′ è di 21-16 per i locali.

Il secondo periodo cambia rotta: Cordenons alza l’intensità in difesa e corre in attacco. Concede solo 6 punti in 10′ agli avversari e ne segna 22 andando negli spogliatoi sul +11 (38-27).

Al rientro dagli spogliatoi la concentrazione in casa ospite si riduce, Fiume riprende da dove aveva lasciato alla fine del primo periodo e vince anche il terzo quarto: il punteggio dopo 30′ è 49-43 per Diana e compagni.

Nell’ultima frazione succede quello che coach Celotto sponda Cordenons non si augura: i bianco – verdi mollano totalmente la presa e si ritrovano a giocarsi la partita negli ultimi possessi. Una bomba di Cappellaro porta i suoi sul 65-64 a circa 30″ da giocare. Fallo sistematico per giocarsi l’ultimo possesso, Innocente è freddo e fa 2/2 per il 66-65 Fiume Veneto; Cappellaro fallisce la tripla del vantaggio e il match finisce così.

Questa volta vince il Celotto grande, Marco!

Ultima partita per l’u20 targata Intermek, lunedì 19 marzo a San Quirino alle 20.45 vs Sacile.

FIUME VENETO – INTERMEK 3S 66-65 (21-16, 27-38, 43-49)

FIUME VENETO: Foresto 9, Bartle, Basso 8, Vignando 2, Burella 21, Innocente 14, Tamai, Zannese 8. All. Celotto Marco

INTERMEK: Rossit, Spagnol 4, Pivetta ne, Diana 26, Curtarelli 10, Busiello (15 rebs), Martin 4, Cappellaro 16, Camaj 5. All. Celotto Matteo, Ass. Brusadin

Arbitri: Verardo

Andrea Brusadin

Serviva una vittoria per essere matematicamente primi nella seconda fase.

Dopo la convincente prova dell’andata, la 3S approcia in modo sbagliato la partita. Nel primo quarto sono Zambon e compagni a fare la partita: 13-12 per Azzano.

Nel secondo periodo l’Intermek prende ritmo e vola fino al 30-21, per poi chiudere solo sul +5 (32-27) dopo i primi 20’.

Al rientro dagli spogliatoi diventa tutto in discesa per Cordenons, che a sprazzi, quanto basta, alza le percentuali ed esprima una buona pallacanestro; 48-39 alla fine del terzo quarto.

L’ultimo quarto equivale a gestione per Pivetta e soci. A pochi minuti dal termine Azzano si fa sotto ma è troppo tardi: 69-58 il punteggio finale.

Il prossimo appuntamento nel campionato u20 è fissato per lunedì 12 marzo nel match a Fiume Veneto.

 

INTERMEK 3S – AZZANO BASKET 69-58 (12-13, 32-27, 48-39)

INTERMEK: Rossit 2, Pivetta 19, Diana 9, Damjanovic 8, Curtarelli 6, De Santi 11, Silvestrin ne, Camaj 10 (9 rebs), Lo Giudice 2, Busiello 2, Cappellaro. All. Celotto, Ass. Brusadin

AZZANO: Zilli, Zanetti 6, Bottos, Belfiore 2, Colombo 16, Casagrande, Lovisa 8, Turchet 8, Perissinot, Zambon 18. All. Mack

Arbitri: Toldo

Andrea Brusadin

Per la terza volta in stagione, la partita contro Spilimbergo è una lotta.

Fin dal primo periodo c’è equilibrio, con la compagine cordenonese che prova a scappare, ma gli ospiti non mollano. Il primo quarto finisce sul 13 pari.

Il secondo periodo vede i bianco – verdi scavare un solco tra loro e gli avversari per poi, come spesso accade, staccare la spina troppo presto rispetto alla sirena e prendere un parziale che li porta negli spogliatoi in vantaggio solo di 3 lunghezze (30-27).

Al rientro dagli spogliatoi sembra un’altra partita: l’Intermek alza l’intensità, corre e difende. Il terzo parziale è significativo, a 10’ dal termine Cordenons conduce sul 44-33.

Gli ultimi 10’ sono un’ennesima battaglia: fino a pochi minuti dal termine Spilimbergo non molla e torna in partita fino a finire la benzina ed arrendersi di fronte a Diana e compagni. Finisce 55-46 per la 3S che è ad una vittoria dal primo posto matematico.

INTERMEK 3S – VIS SPILIMBERGO 55-46 (13-13, 30-27, 44-33)

INTERMEK: Rossit 3 (8 rebs), Cozzarin 5, Pivetta 7 (11 rebs, 5 ast), Diana 10 (5 ast), Silvestrin, Cappellaro 12, Muzzin 8, Camaj 1, Lo Giudice 7 (9 rebs). All. Celotto, Ass. Brusadin

SPILIMBERGO: Iob S. ne, Favaretto 7, Iob M. 15, Del Col 7, Martinuzzi ne, Beltrame, Nassutti, Fabris 8, Donati, Mariuttu, Gaino 2, Fabbro 7. All. Patisso

Arbitri: Miniutti

Andrea Brusadin

Dopo la pioggia di triple a Sacile, l’Intermek è impegnata in quel di Sacile.

Partita dai ritmi blandissimi, i bianco – verdi attaccano ma non difendono: 22-15 il vantaggio dopo 10’.

Il secondo quarto è sulle orme di quello precedente, l’approcio difensivo è imbarazzante e Porcia ne approfitta andando spesso a canestro senza difensori. All’intervallo lungo la 3S guida sul 45-38.

Al rientro dagli spogliatoi la musica cambia, Curtarelli e compagni alzano l’intensità difensiva e aumentano le percentuali dal campo; il terzo quarto spezza definitivamente il match, Cordenons vola sul +19 (65-46).

L’ultimo quarto è a senso unico, i padroni di casa mollano la presa, mentre gli ospitini continuano a bombardare dall’arco senza pietà. Il risultato finale è 96-52.

Il prossimo appuntamento per l’Intermek nel campionato u20 è fissato per lunedì 26 marzo contro Spilimbergo alle 20.45 a San Quirino.

PORCIA – INTERMEK 3S 52-96 (15-22, 38-45, 46-65)

PORCIA: Pasut ne, Colafemmina 4, Vignadel ne, Turchet 15, Cancian, Comel 12, Piovesana 14, Masutti 1, Rosolen 2, Ambrosio 2, Bortolussi 2, Santarossa. All. Petrovic

INTERMEK: Rossit, Spagnol 4, Diana 14, Curtarelli 21, Silvestrin 16 (5 ast), Cappellaro 12 (6 ast), Busiello 2, Muzzin 7, Camaj 14, Lo Giudice 6 (7 rebs). All. Celotto, Ass. Brusadin

Arbitri: Verardo

Andrea Brusadin

Partita da alta classifica, Cordenons visita Azzano di coach Mauro.

Primo quarto che parte col botto: Zanette con due triple consecutive, risponde Camaj. Gli attacchi la fanno da padrone. Dopo 10’ 26-20 per i bianco – verdi con una bomba di Diana allo scadere.

Nel secondo periodo Cordenons continua a macinare in attacco, trovando buone percentuali grazie ad una super difesa. Azzano va in tilt e trova meno la via del canestro. All’intervallo il tabellone dice locali 32 – 53 ospiti.

Al rientro dagli spogliatoi la concentrazione da parte dell’Intermek cala drasticamente, mentre Zambon non vuol sentirne di arrendersi: 12-0 di parziale e meno 9. Dopo un time out di coach Celotto, la compagine cordenonese ricomincia dalla difesa, essendo aggressivi per poi correre in attacco. Dopo 30’ il punteggio è 80-59.

L’ultimo quarto è una continua battaglia, con i ragazzi di coach Mauro che non mollano e gli ospiti che non si accontentano: ne viene fuori un bel match che si conclude sul 103-80 per Damjanovic e compagni.

Il prossimo appuntamento per i ragazzi targati Intermek nel campionato u20 è fissato per lunedí 12 febbraio a Sacile.

AZZANO BASKET – INTERMEK 3S 80-103 (20-26, 32-53, 59-80)

AZZANO: Zilli 2, Clemente 2, Zanette 17, Zuccato 5, Colombo 21, Lovisa 10, Turchet 2, Zambon 21. All. Mauro

INTERMEK: Rossit 8, Pivetta 13 (5 ast), Diana 9, Damjanovic 12, Curtarelli 7, De Santi 6, Silvestrin 7, Busiello 2, Cappelaro 8, Camaj 16 (9 rebs), Lo Giudice 15 (8 rebs). All. Celotto, Ass. Pupulin e Brusadin

Arbitri: Meneguzzi

 

Andrea Brusadin

Terza giornata di andata per l’Intermek nel campionato u20: arriva Fiume Veneto di coach Celotto Sr.

Nel primo periodo non fa canestro nessuno, e il Dio del basket per non far torti a nessuno decide che i primi 10’ finiscono sul 12-12.

Nei secondi 10’ il rebus del far canestro rimane, fino a 5’ dalla sirena quando i padroni di casa infilano 4 azioni di fila con una bomba: 35-30  per Silvestrin e soci all’intervallo lungo.

Al rientro dagli spogliatoi i locali mettono il turbo, e partendo dalla difesa creano un divario importante alla fine del terzo quarto (51-37).

Durante l’ultimo quarto l’Intermek gestisce il vantaggio e lo aumenta finendo la partita sul +17 (67-50).

La prossima partita u20 è prevista per giovedí 8 febbraio cin trasferta contro Azzano Decimo.

 

INTERMEK 3S – FIUME VENETO 67-50 (12-12, 35-30, 51-37)

INTERMEK: Rossit 2, Cozzarin, Busiello, Diana 12 (9 ast), Curtarelli 4, Silvestrin 19 (9 rebs, 9 stl, 6 ast), Cappellaro 8, Camaj 12, Lo Giudice 10 (13 rebs). All. Celotto Matteo, Ass. Pupulin e Brusadin

FIUME VENETO: Foresto 10, De Bortoli, Basso 4, Gumiero 2, Vignando, Burella 13, Innocente 4, Sabolotto 7, Zannese 8, Tamai 2. All. Celotto Marco

Arbitri: Serafino

Andrea Brusadin

Dopo la prima partita della seconda fase vinta contro Porcia, i ragazzi di coach Celotto sono attesi dalla Vis Spilimbergo.

Come di consueto, i bianco – verdi si presentano con molti ragazzi infortunati, con De Santi e Pivetta in panchina solo per onor di firma ma in recupero.

Il primo periodo coglie impreparati gli ospiti che subiscono un parziale di 10-2 in favore di Gaino e compagni; come una macchina diesel, Cordenons recupera e alla fine dei 10′ il risultato è di 15-15.

All’inizio del secondo quarto, Silvestrin e compagni mettono il turbo alzando l’intensità difensiva e correndo in contropiede; alla pausa lunga il tabellone recita 31-23 per gli ospiti.

Al rientro dagli spogliatoi è identico all’inizio della partita, Cordenons subisce l’atteggiamento positivo dei locali che in pochi minuti tornano in parità; Silvestrin si mette in proprio e decide di caricarsi la squadra sulle spalle e da solo porta l’Intermek sul +7 alla fine dei primi 30′ (43-36).

L’ultimo periodo è un continuo provarci per Spilimbergo, ma delle giocate individuali dei bianco – verdi rimandano al mittente tutti i tentativi di rimonta: con la carambola dei tiri liberi il match finisce sul 62-54 per i nostri ragazzi.

Il loro prossimo appuntamento nel campionato u20 è fissato per lunedì 5 febbraio a San Quirino alle 20.45 contro Fiume Veneto.

 

 

VIS SPILIMBERGO – INTERMEK 3S 54-62 (15-15, 23-31, 36-43)

SPILIMBERGO: Tob S., De Monte 5, Favaretto 4, Tob M. 18, Del Col 5, Martinuzzi, Beltrame 2, Donati 4, Moritto, Gaino 14, Fabbro ne. All. Patisso

INTERMEK: Rossit 5 (6 rebs), Pivetta ne, Busiello (7 rebs), Diana 10, De Santi ne, Silvestrin 23 (7 stl), Cappellaro 4, Camaj 10 (12 rebs), Lo Giudice 10 (11 rebs). All. Celotto, Ass. Brusadin

Arbitri: Allegretto

 

Andrea Brusadin